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ENSE. Il commissario dell'ente abbandona il tavolo di trattativa

Comunicato unitario FLC Cgil, CISL FIR, UIL PA-UR.

07/03/2008
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Giunti ad un passo dall'accordo il Commissario dell'ENSE si alza e se ne va!

Si interrompe in questo brutto modo una trattativa in piedi da mesi e che sembrava finalmente poter chiudere l'annosa questione del necessario riequilibrio tra le risorse destinate alla indennità di ente mensile e la produttività collettiva individuale nonché il riconoscimento della professionalità di tecnici e amministrativi.
FLC Cgil, nel giudicare del tutto incomprensibile il resistere da parte dell'Amministrazione ad innalzare le risorse legate all'indennità di ente mensile, che ricordiamo sono le più basse di tutti gli enti di ricerca, chiede che si riapra subito la trattativa a partire dalle seguenti questioni per noi ritenute irremovibili:

  • la rivendicazione di un incremento pari al 30% dell’Indennità di Ente mantenendo inalterato il resto delle risorse;

  • conferma dei criteri per la produttività, al fine di consentire gli avanzamenti di carriera previsti per il 2007, con l’art. 53, e per il 2008, con l’art. 54.

Queste sono le condizioni per consentire una chiusura positiva della trattativa, forse l’ultima per il Commissario Straordinario in carica, e riconoscere le aspettative legittime dei lavoratori.

Alleghiamo il comunicato unitario.

Roma, 7 marzo 2008
__________________

FLC Cgil - CISL FIR - UIL PA-UR
ENSE

Incomprensibile l’abbandono del tavolo da parte del commissario a un passo dalla stesura dell’accordo
Due punti irrinunciabili per FLC Cgil, UIL PA-UR, CISL FIR

Le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, UIL PA-UR e CISL FIR ritengono che, dopo lo sforzo compiuto in questi ultimi mesi a recuperare risorse nel trattamento accessorio e la sottoscrizione nel precedente incontro del salario accessorio 2006, fosse giunto finalmente il momento per affrontare due questioni irrinunciabili e dirimenti, quali il riequilibrio tra le risorse destinate alla indennità di ente mensile e alla produttività collettiva individuale, e il riconoscimento della professionalità di tecnici e amministrativi attraverso il reperimento di maggiori risorse per l’applicazione dell’art 8 (ex art. 53 e 54).

La nostra proposta infatti prevedeva la forte riduzione della produttività individuale e collettiva, per ridistribuire dette risorse sull’indennità di ente mensile e consentire così un aumento del 30% di questa voce nella busta paga dei lavoratori. Questa soluzione avrebbe permesso ai lavoratori dell’Ense di riavvicinarsi a uno standard medio negli Enti Pubblici di Ricerca, che oggi percepiscono il valore più basso del comparto, e di migliorare una situazione bloccata da diversi anni, mantenendo tuttavia invariati i criteri nell’assegnazione della produttività individuale e collettiva. In questo modo sarebbe stato possibile inoltre recuperare maggiori risorse da dedicare allo sviluppo professionale del personale dal IV al IX livello (art 8 ), relativamente all’applicazione dell’art 53 (livelli apicali) per il 2007, ma ponendo dei criteri comuni e di equità anche per il personale interessato all’applicazione dell’art 54, relativamente al 2008.

Invece un atteggiamento incomprensibile e inaccettabile dell’Amministrazione ha fatto saltare la trattativa, perché la stessa avrebbe voluto rivedere le percentuali di ripartizione della produttività (attualmente al 70% e al 30%), proponendo di incrementare la quota a disposizione dei dirigenti. In questo modo rischiando di incrementare la cifra assoluta per tale valutazione rispetto a quella utilizzata nel corso del 2006 e nell’acconto del 2007 e vanificando così gli incrementi dell’indennità di ente mensile,modificando inopportunamente i criteri di ripartizione della produttività, cosa invece rinviata alla discussione sul trattamento accessorio del 2008, come richiesto anche da queste OO.SS.

Riteniamo grave l’esito a cui si è giunti per colpa dell’Amministrazione, che non valorizza a pieno le proprie risorse umane incrementandone le retribuzioni, ma propone ancora vecchi meccanismi premiali, scarsamente remunerativi nella pratica, invece di ricorrere agli strumenti di valorizzazione professionale già previsti dal CCNL. Con l’attuale sistema di definizione degli accordi all’Ense, l’indennità di Ente mensile, nella migliore delle ipotesi, rimane costante negli anni e non vieneincrementata, come invece avviene in tutto il resto degli Enti, almeno per consentire il recupero del potere d’acquisto previsto dai contratti.

Riteniamo irrinunciabile la nostra rivendicazione di incrementare del 30% l’Indennità di Ente e di mantenere inalterato il resto delle risorse e dei criteri per la produttività, anche al fine di consentire gli avanzamenti di carriera previsti per il 2007, con l’art. 53, e per il 2008, con l’art. 54. Queste sono le condizioni per consentire una chiusura positiva della trattativa, forse l’ultima per il Commissario Straordinario in carica, e riconoscere le aspettative legittime dei lavoratori.

Alla luce di come è andata la trattativa, non possiamo non rilevare come anche su altre questioni l’Amministrazione abbia operato senza tenere in conto le richieste delle OO.SS. e le aspettative del personale, ci riferiamo in particolare alla questione dell’art. 15 e alla sua applicazione (argomento per il quale abbiamo chiesto di riaprire il confronto per la sua corretta applicazione, come prevede il CCNL, definendo le risorse finanziarie da dedicarvi), nonché alla gestione del turn-over, sia rispetto alle nuove assunzioni, che alle progressioni di carriera, per tutto il personale.

Auspichiamo che il senso di responsabilità dell’ENSE e l’iniziativa sindacale (le nostre ragioni saranno illustrate ai lavoratori nel corso di assemblee) possano consentire una conclusione positiva all’attuale situazione.

FLC CGIL - Marina Camusso
CISL-FIR - Francesco Lamberti
UILPA-UR - Fabio Naldi

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