FLC CGIL
Referendum CGIL il lavoro è un bene comune

https://www.flcgil.it/@3891866
Home » Ricerca » CRA, INRAN, INEA: l’esito del presidio del 3 maggio al Ministero dell'Agricoltura

CRA, INRAN, INEA: l’esito del presidio del 3 maggio al Ministero dell'Agricoltura

Comunicato unitario sull’andamento dell’incontro con i vertici del Ministero

09/05/2012
Decrease text size Increase  text size

Come previsto si è tenuto il presidio unitario delle lavoratori e dei lavoratori degli enti di ricerca vigilati dal MIPAAF (Min. Agricoltura), convocato da FLC GIL FIR CISL e UIL RUA per manifestare il grave stato di disagio in cui versano gli enti, sotto il profilo finanziario, dell’ingente precariato esistente e dei vincoli delle piante organiche, della loro gestione e della capacità di svolgere il ruolo realmente autonomo che spetterebbe agli enti di ricerca. Il presidio ha visto una importante partecipazione di oltre 100 lavoratori.

L’incontro con i vertici del ministero è stato piuttosto deludente, nel senso che oltre a registrare le segnalazioni avanzate dalle OO.SS. il Ministero non ha mostrato alcuna intenzione di svolgere il proprio ruolo vigilante per garantire il miglior funzionamento degli enti stessi, trincerandosi verso una strumentale visione dell’autonomia, che cozza con la storia recente dei rapporti tra gli enti e il ministero in questione. Troppo spesso il MIPAAF ha considerato gli enti terreno utile alle proprie necessità di tipo politico, più utile per la ricollocazione attraverso l’incarico di presidente o direttore generale a personalità provenienti dall’ambito ministeriale, non sempre indiscutibili sotto il profilo scientifico, o intervenendo troppo spesso con il commissariamento senza curarsi, appunto, del ruolo vigilante affidatogli che avrebbe dovuto garantire e favorire, anche attraverso i provvedimenti di riordino adottati, piena autonomia e capacità di autogoverno agli enti di ricerca. Quindi nessun impegno è stato preso al tavolo, neanche sul futuro assetto degli enti, chiacchierato da possibili interventi sul terreno della spendine review o da iniziative di tipo legislativo che prevedono accorpamenti e trasformazioni in ruoli agenziali degli enti (ipotesi quest’ultima che certamente contrasteremo). L’unica notizia è stata la convocazione di un tavolo per il prossimo 9 maggio, sempre al Ministero, per una informativa sul riordino degli enti vigilati. Quindi l’appuntamento per saperne di più è rimandato al prossimo incontro.

Di seguito il comunicato unitario emesso sulla giornata del 3 maggio.

COMUNICATO AL PERSONALE CRA INEA INRAN

PRESIDIO 3 MAGGIO c/o MIPAAF

Come programmato il 3 maggio si è svolto il Presidio presso il MIPAAF per sollecitare un incontro da tempo richiesto dalle OO.SS. con i vertici dell’autorità vigilante di CRA INEA INRAN. Nel corso del Presidio, cui hanno partecipato oltre 100 lavoratrici e lavoratori, è stato effettuato un incontro con una delegazione dei vertici MIPAAF costituita dal Dr. Stefano Vaccari e dal Vice Capo di Gabinetto Dr. Carbone Ernesto. Nel corso dell’incontro le delegazioni delle OO.SS., rappresentative di tutti e tre gli enti, hanno puntualmente e dettagliatamente evidenziato i punti di sofferenza in essere nel settore della ricerca agro-alimentare a partire dal precariato, assetto degli organi di governo e finanziamenti degli enti con particolare riferimento a INEA e INRAN.

La delegazione MIPAAF di fatto si è limitata a registrare le diverse segnalazioni ribadendo che l’entità delle risorse oggi disponibili nei trasferimenti agli enti vigilati è stata oggetto di un drastico ridimensionamento per effetto dei provvedimenti in materia di riduzione della spesa pubblica e che nella gestione economica/organizzativa quale organo vigilante non può che rispettare l’autonomia dei singoli Enti.

Rispetto alla situazione economica e finanziaria di INEA e INRAN il MIPAAF ha ribadito di supportare abbastanza congruamente gli enti, per i quali ritiene di finanziare adeguatamente il personale di ruolo mentre il precariato è legato ai progetti a carico dei quali devono reperirsi anche per il futuro le risorse. Ha comunque preso nota del bilancio negativo INRAN, di cui non era a conoscenza, così come del fatto che l'ex INCA ancora aspetta di percepire la retribuzione accessoria ed avere la tabella di equiparazione.

Sulle piante organiche il MIPAAF si è limitato a ribadire che la materia è blindata dal MEF, né si è reso disponibile a verificare la fattibilità dell'eliminazione del vincolo numerico lasciando solo quello economico.

Rispetto alla necessità di coordinarsi con gli altri ministeri vigilanti degli altri enti di ricerca, a parte una generica affermazione di principio che il MIPAAF già si relaziona con il MIUR non abbiamo rilevato un grande interesse o condivisione della necessità di ragionare sul sistema ricerca in quanto tale.

Unica affermazione di rilevo è stata fatta in relazione alla distribuzione dei finanziamenti ordinari, per i quali sarà possibile unicamente redistribuire le risorse tra i tre enti senza alcun incremento.

Nel complesso quindi un incontro non soddisfacente.

A questo punto per una più chiara valutazione della situazione di CRA INEA e INRAN nel rapporto con l’organo vigilante si rinvia ogni ulteriore valutazione al giorno 9 maggio nel corso del quale il Sottosegretario Braga informerà le OO.SS. e i vertici degli Enti sugli orientamenti del Governo sull’ipotesi di riordino.

 

FLC CGIL                   FIR CISL                                       UIL RUA

 

Altre notizie da: