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Legge 107/2015: le proposte dei sindacati di Bolzano per una ricezione sensata ed efficace

Il comunicato stampa delle organizzazioni sindacali di Bolzano

26/10/2015
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FLC/GBW-CGIL/AGB

SGBCISL Schulescuola

 SSG-ASGB

 UIL-SGK

 RICHIESTE DEI SINDACATI

La provincia autonoma di Bolzano è chiamata entro gennaio 2016 a recepire i "principi" della legge 107/2015, la legge di riforma del sistema scolastico. I quattro sindacati Scuola attivi in provincia si sono a lungo confrontati con questo testo di legge ed hanno elaborato una serie di proposte per una sua ricezione sensata ed efficace in provincia di Bolzano.

AUTONOMIA DELLE SCUOLE E PIANI DELL’OFFERTA FORMATIVA

La legge 107/2015 dichiara di voler dare piena attuazione all’autonomia scolastica, con Piani dell’offerta formativa (POF) triennali ed un organico potenziato, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche. Il principio della "triennalità" della pianificazione educativa ha senso solo in relazione ad un effettivo potenziamento dell’organico, che consenta di far fronte alle variazioni annuali delle iscrizioni, a bisogni educativi specilai come anche alle mutate esigenze sociali e educative. Chiediamo quindi un potenziamento dell’organico (si veda anche il punto sulle assunzioni).

TITOLARITÀ A LIVELLO DI SCUOLA – NO AGLI AMBITI TERRITORIALI

Chiediamo il mantenimento del sistema delle titolarità a livello di scuola e ci dichiariamo fortemente contrari alla formazione dei cosiddetti „ambiti territoriali“, previsti a livello nazionale; ciò per evitare una inutile concorrenzialità tra istituti scolatici, tra centro e periferia, tra zone più o meno densamente popolate e per garantire, a lungo termine, una effettiva continuità didattica. Un chiaro NO, da parte nostra, alla scelta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici. La libertà di insegnamento non può essere messa in discussione.

ASSUNZIONE DEL PERSONALE E PROCESSI DI STABILIZZAZIONE

Invitiamo la Giunta Provinciale ad utilizzare appieno le competenze in materia di organici e di assunzione dei docenti, che la legge le riconosce. Il sistema esistente, recentemente delineato dalla legge provinciale “omnibus”, va mantenuto e perfezionato, aprendo le nuove graduatorie provinciali anche agli abilitati della scuola in lingua italiana e rendendo ancor più efficaci gli strumenti, come la Dotazione Organica Supplementare, che permettono la progressiva stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari.

PROCESSI DI PARTECIPAZIONE E ORGANI COLLEGIALI

I processi di partecipazione democratica di tutti i soggetti coinvolti nella vita scolastica devono essere garantiti. Il Consiglio di Istituto è chiamato ad elaborare le linee di indirizzo per la redazione del  Piano dell’offerta formativa, la progettazione educativa deve rimanere all’organo professionale tecnicamente competente, il Collegio dei Docenti. Le competenze del dirigente scolastico non possono essere riviste a scapito della partecipazione attiva degli altri soggetti.

VALUTAZIONE E COMITATO DI VALUTAZIONE

La legge 107 prevede, a favore dei docenti, forme di riconoscimento del merito (tramite salario accessorio): il Contratto provinciale prevede già un premio di produttività e quindi non sono necessari altri interventi. Contestiamo inoltre il coinvolgimento di genitori e studenti nei nuovi comitati di valutazione, previsti dalla legge: per poter valutare bisogna disporre infatti delle necessarie competenze.

A genitori ed alunni, in quanto utenti, va garantito invece un ruolo attivo nei processi di valutazione e di autovalutazione delle scuole, processi volti al miglioramento dell’offerta formativa

CARTA ELETTRONICA (500 euro) PER L’AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI

Rivendichiamo l’assegnazione della Carta elettronica anche al personale docente della provincia autonoma di Bolzano. Questa Carta è una delle novità introdotte dalla legge e permette, anche in un’ottica di autoformazione, non solo la partecipazione ad attività di aggiornamento (anche a livello universitario), ma anche l’acquisto di libri, di hardware e software didattico, l’ingresso a musei e la partecipazione ad iniziative di carattere culturale.

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

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