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Trapani, sindacati compatti contro le riforme del Ministro Gelmini

FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS di Trapani.

30/09/2008
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FLC Cgil - CISL Scuola - UIL Scuola - SNALS
Trapani

COMUNICATO STAMPA
Sindacati trapanesi compatti contro le riforme del Ministro Gelmini

Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro tra i rappresentanti sindacali del comparto scuola della provincia di Trapani.

Erano presenti: Giuseppe Lo Piano, per la FLC Cgil, Giovanni Marino per la Cisl Scuola, Eugenio Tumbarello e Luigi Bonanno per la Uil Scuola e Mariano Marino per lo Snals.

Oggetto dell’incontro è stato quello di valutare lo stato di salute della scuola pubblica in seguito ai numerosi provvedimenti normativi messi in atto dal Ministro Gelmini.

I sindacati hanno concordato che i tagli e le riforme stanno fortemente penalizzando la scuola, pertanto hanno messo in programma una serie d’incontri e iniziative da portare avanti nel corso delle prossime settimane.

“In questa delicata fase per la scuola pubblica – dichiarano i rappresentanti sindacali – c’è l’esigenza di far conoscere ai dipendenti del settore, e a tutti i cittadini, a cosa stiamo andando incontro.

In questo momento così difficile non possiamo che essere compatti e uniti per manifestare il nostro disappunto per le decisioni prese dal ministero e, allo stesso tempo, per dare una giusta e corretta informazione su cosa stia realmente accadendo.

Il comparto scuola è in mobilitazione.
Le decisioni che in questi giorni si stanno prendendo a Roma penalizzeranno ancora di più la provincia di Trapani dove saranno all’incirca 500 i posti di lavoro che verranno tagliati a partire dal prossimo anno scolastico (2009/2010).

Verranno sottratti posti per il personale ausiliario, tecnico, amministrativo e docente.
L’emergenza, pertanto, riguarda tutti.
Verranno a mancare i posti di lavoro per i precari della scuola, così, anche i docenti di ruolo avranno meno certezze.

Il territorio trapanese deve rispondere a questo dramma, che non riguarda solo la scuola ma tutta la cittadinanza.

Oltre alle minori opportunità di lavoro, infatti, verrà a diminuire la qualità dell’insegnamento, pregiudicando l’istruzione dei nostri figli e il futuro della nostra terra.

Per questo motivo auspichiamo che per le prossime iniziative che intendiamo portare avanti ci sia un ampia partecipazione oltre che del personale della scuola, di tutte le famiglie degli alunni e dell’intera cittadinanza”.

Nei prossimi giorni i sindacati si riuniranno singolarmente con le proprie organizzazioni, per iniziare una discussione interna del problema scuola, per poi trovare un momento di sintesi nella mattinata del 2 ottobre quando si terrà un incontro unitario delle segreterie.

Da qui partirà un campagna di sensibilizzazione e informazione tramite assemblee durante gli orari di lavoro e altre assemblee cittadine fuori dagli orari lavorativi.

Trapani, 26 settembre 2008

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Al via la
campagna referendaria.

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