FLC CGIL
Iscriviti alla FLC CGIL

https://www.flcgil.it/@3965674
Home » Notizie dalle Regioni » Sicilia » Palermo » Palermo: Flc Cgil, solidarietà per raid vandalico alla scuola Da Vinci De Amicis

Palermo: Flc Cgil, solidarietà per raid vandalico alla scuola Da Vinci De Amicis

Ennesimo atto di vandalismo che rappresenta un attacco all’istituzione scolastica.

21/07/2022
Decrease text size Increase  text size

Palermo, 21 luglio 2022 – “Esprimiamo la nostra solidarietà alla dirigente Giovanna Genco e a tutta la comunità scolastica dell’istituto comprensivo Leonardo Da Vinci De Amicis di via Serradifalco, Palermo, per il raid vandalico subito. Siamo disponibili e pronti a fare la nostra parte, anche concretamente”. Lo dichiarano il segretario della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, il segretario della Flc Cgil Sicilia con delega ai dirigenti scolastici, Katia Perna, il segretario della Flc di Palermo, Fabio Cirino. Da tre notti ignoti, dopo aver rimosso i sensori del sistema di allarme, si introducono a scuola devastando i locali. Secondo le segnalazioni di alcuni abitanti del quartiere si tratterebbe di ragazzi ventenni.

“Si tratta purtroppo – aggiungono – dell’ennesimo atto di vandalismo che rappresenta un attacco all’istituzione scolastica. Infatti, da una prima ricognizione fatta non è stato rubato nulla. È evidente, quindi, il tentativo di colpire la scuola, che opera in un territorio che presenta situazioni e contesti difficili dal punto di vista sociale ed economico”.

“Facciamo appello al sindaco ed alla nuova amministrazione comunale e a tutte le istituzioni – concludono Rizza, Perna e Cirino – per fare quadrato e sistema affinché queste azioni vandaliche contro un bene comune e fondamentale come la scuola non avvengano più. Non bisogna mai smettere di diffondere nella cittadinanza il valore e l'importanza dell'istruzione, della formazione e della conoscenza, perché da esse passano il grado di civiltà ed il futuro del Paese”.

FERMIAMO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA!

Nei prossimi giorni potrai firmare
per il referendum abrogativo.

APPROFONDISCI