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Unità: Scuola, i 15enni non sanno perché fa notte

Svarioni, incubo matematica: l’allarme di Fioroni che rende noti i test Ocse. 5 milioni per i recuperi

20/12/2007
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l'Unità

di Maristella Iervasi/ Roma

STUDENTI sempre più somari. Il 62% non sa perché c’è differenza tra il giorno e la notte, il 30% non sa interpretare una formula, uno su tre non sa leggere un grafico. Questi i risultati dei dati Ocse-Pisa elaborati dall’Invalsi, che hanno rivelato una percentuale di in-
sufficienti, tra i ragazzi italiani interpellati - soprattutto della scuola secondaria inferiore -, ben al di sopra della media Ocse. Un dato che ha fatto sobbalzare il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, al punto tale che l’«emergenza formazione» ha fatto scattare un piano d’azione mirato. Il ministro ha subito emanato una direttiva con la quale stanzia in prima battuta 5 milioni di euro per attività di recupero e sostegno per migliorare i livelli di apprendimento soprattutto in matematica e lingua italiana dei quindicenni. Per la prima volta, dunque, un piano di azione mirato: potranno beneficiare di questi interventi di sostegno specialmente i ragazzi del primo anno della media. Le attività saranno decise in autonomia dalle singole scuole e chi intende aderire al programma dovrà presentare all’ufficio scolastico regionale le proposte di lavoro.
Non solo. Nella stessa giornata Fioroni ha anche annunciato un piano straordinario per la formazione dei docenti, mentre il premier Romano Prodi con il ministro Giovanna Melandri ed il presidente dell’Abi Corrado Faissola, hanno firmato una convenzione per il credito ai giovani universitari. «L’emergenza della scuola italiana è di tutto il sistema Paese», ha sottolineato il responsabile di viale Trastevere. La questione verrà posta al prossimo Consiglio dei ministri e dopo Natale scatterà anche un piano straordinario per la riqualificazione e l’aggiornamento professionale dei docenti.
Ma dove nasce l’allerta? Le nuove elaborazioni dei dati del rapporto «Pisa 2007» continuano a far emergere sacche di drammatica mancanza di conoscenza: i questionari sono stati somministrati a oltre 21mila quindicenni italiani. Risultato: il 50,9% è risultato insufficiente nella prova di lettura e comprensione del testo, con punte del 65% nel Sud e nelle Isole. Il 35% va malissimo in matematica, un terzo non riesce a leggere un grafico o interpretare una formula e in Scienze poi... la stragrande maggioranza non ha saputo spiegare che l’alternanza del giorno e della notte è dovuto alla rotazione della Terra intorno al proprio asse. Da qui la corsa ai ripari con i corsi di recupero e l’aggiornamento dei docenti. E tra i tanti dati ne spicca anche un altro: in tutta la scuola media italiana sotto i 31 anni ci sono soltanto due professori di matematica. «Soltanto con una coralità di sforzo del personale docente, degli studenti e delle famiglie si può invertire la tendenza. Il piano straordinario di aggiornamento dei docenti dovrà iniziare dalla scuola media», ha concluso Fioroni spiegando che non si tratta di trovare un capro espiatorio ma di mettere mano dove le lacune si sono dimostrate più evidenti.


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