FLC CGIL
Contratto Istruzione e ricerca, filo diretto

https://www.flcgil.it/@3867513
Home » Rassegna stampa » Rassegna stampa nazionale » Unità: Addio alle sperimentazioni, classico ridotto all'osso

Unità: Addio alle sperimentazioni, classico ridotto all'osso

Un ritorno all’antico La fine di integrazione con gli altri campi di interesse Latino, italiano e greco e poco più. Una formazione da tempo non più sufficiente

10/12/2009
Decrease text size Increase text size
l'Unità

Fabio Luppino

I tempi sono cambiati. I liceali devono affrontare come se non bastasse i test d’ingresso per quasi tutti i corsi universitari (un terno al lotto spesso inutile che poco ha a che vedere con il futuro corso di studi) e invece il ministero della Gelmini ha pensato un liceo Classico che ci riporta a Gentile. Ma intanto il ginnasio ha perso la sacralità di un tempo e i saperi si sono di molto allargati. Insomma, e sempre per motivi contabili, il biennio viene ridotto a 27 ore; il liceo propriamente detto, il triennio avrà solo 31 ore, ovviamente si intende settimanali. Per intenderci: al triennio nel Classico che verrà si faranno di matematica ed educazione fisica le stesse ore, due. Così di Fisica e di Storia dell’Arte. Ed anche di lingua, due orette settimanali sì e no. Matematica che oltre alle briciole di analisi, semmai si farà, comprende secondo le indicazioni ministeriali anche informatica. Briciole. Ma per meglio capire verso quale strada si sta andando e cosa stiamo perdendo in termini e qualitativi e quantitativi vediamo cosa offre, oggi, il liceo classico «Mamiani » di Roma, tanto per dire. Ci sono tre indirizzi: classico, linguistico e scientifico. L’ORARIO DI OGGI Le ore settimanali del primo e terzo sono per tutti e cinque gli anni 34, mentre al linguistico sono 34 al biennio e 35 al triennio. Nel primo indirizzo si fa bene la matematica (4 ore settimanali al biennio e tre al triennio). Si fanno più ore di Scienze e di lingue, oltre alla formazione di italiano, latino e greco come aspetto prevalente. Mail latino si fa bene in tutti e tre gli indirizzi: in quello scientifico le ore di matematica sono cinque settimanali al biennio, sei al primo e secondo liceo e cinque al terzo liceo. Chi esce oggi da questa sperimentazione ha una cultura robusta e pressoché totale. Nemmeno facile, ma una sfida che ai ragazzi è offerta. Domani tutto questo sparisce, le sperimentazioni spariscono. Nelle bozze del ministero ci sono continui rinvii ai piani dell’offerta formativa. Ma sia chiaro a tutti: il governo sta tagliando drasticamente i fondi per l’autonomia scolastica. Spesso, poi, con quei soldi le scuole sono costrette a fare altro. In un primo momento quest’anno alle scuole era stato sottilemnte chiesto di pagare le supplenze con i fondi per il pof, come anticipo. Nelle scuole, anche nei migliori licei, mancano le cose elementari: dalla carta per le fotocopie, ai soldi per rimettere a posto nell’immediato fineste rotte o termosifoni non funzionanti in attesa dell’intervento delle istituzioni titolate a farlo. La famosa e tra poco archiviata sperimentazione Brocca, dal nome di chi l’ha pensata diversi anni fa, è stata il fiore all’occhiello di molti licei sia classici sia scientifici. Guardare nei siti delle scuole, che ormai parlano di sé attraverso internet. Le scuole sono in grande ansia. Dalla partenza di questa debole riforma dipende anche la permanenza o meno di molti professori, la loro presenza su uno o più istituti, l’ulteriore rigonfiamento del precariato. Perché è ovvio che il risparmio sulle ore non corrisponderà ad un incremento della dotazione: sarà tutto un taglio a cascata. Le scuole, per non perdere studenti, offriranno corsi a pagamento o aumenteranno le tasse


La nostra rivista online

Servizi e comunicazioni

Seguici su facebook
Rivista mensile Edizioni Conoscenza
Rivista Articolo 33

I più letti

Filo diretto sul contratto
Filo diretto rinnovo contratto di lavoro
Ora e sempre esperienza!
Servizi assicurativi per iscritti e RSU
Servizi assicurativi iscritti FLC CGIL