Sentenza favorevole ad una insegnante precaria: nelle scuole paritarie non è possibile la reiterazione dei contratti a tempo determinato.
Finanziamenti, tagli, organici, sostegno,... la FLC CGIL risponde punto per punto alle recenti dichiarazioni del Ministro Gelmini alla trasmissione "Che tempo che fa".
Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
Confermato quanto sottoscritto nell'ipotesi di accordo del 1 febbraio u.s. Il nuovo CCNL prevede a regime, nel triennio contrattuale, un incremento delle retribuzioni medio dell'8,87%. Implementato, seppur lievemente, il salario di anzianità. Introdotto l'elemento di garanzia retributiva in assenza di contrattazione regionale.
L'accordo prevede a regime, nel triennio contrattuale, aumenti economici tabellari medi dell''8,87%. Viene implementato, seppur lievemente, il salario di anzianità e introdotto l'elemento di garanzia retributiva in assenza di contrattazione di secondo livello. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori per l'approvazione.
La FLC Cgil ottiene la rioccupazione per una parte delle dipendenti ed il ricorso alla cassa integrazione in deroga per le altre.
Lo ha stabilito il giudice di Bergamo accogliendo il ricorso patrocinato dalla CGIL. La sentenza è un tassello giurisprudenziale in più per fare chiarezza sul ricorso ai contratti a progetto nella scuola non statale.
Sottoscritto alla Regione l'accordo per la collocazione in mobilità in deroga del personale.
Proposte relative alla revisione del contingente annuale per l’a.s. 2010/2012, messaggio incarichi DS ed avviso disponibilità, retribuzioni del personale supplente, profilo del Ds e aggiornamento delle graduatorie permanenti sono stati i punti affrontati in questo incontro con l’Amministrazione.
Il Centro Educativo Ignaziano di Palermo, uno dei più grandi e prestigiosi istituti paritari d'Italia con oltre 1.500 studenti e con più di 200 dipendenti, aderisce allo sciopero del 30 ottobre 2008.
Viene così completato il progetto morattiano avviato con la legge 27/2006 che ha profondamente modificato la legge 62 del 2000. Confermiamo il nostro giudizio negativo sull’intera materia.
In applicazione di quanto disposto dalla 27/2006, dopo quello relativo alle scuole elementari ex parificate, il MPI adotta gli altri due regolamenti rimasti sospesi. Le nuove disposizioni pubblicate in G.U. sono operativi rispettivamente dal 12 e dall’8 febbraio 2008.
Lo ha chiarito in via definitiva con una specifica nota del 9 gennaio u.s. il Ministero della Pubblica Istruzione a cominciare dall’a/s 2006/2007.
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) AGIDAE, ANINSEI, FISM.
Analizziamo lo schema di Regolamento presentato dal Ministro della Pubblica Istruzione e approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 12 ottobre u.s.. Ma è chiaro a tutti che cosa è stato approvato e quali conseguenze si prefigurano? Dalla lettura dell’articolato non mancano le sorprese ed il giudizio non può che essere negativo.
In una lunga lettera inviata ai gestori, ai coordinatori e alle associazioni delle scuole paritarie il Ministro decanta gli interventi da lui realizzati. Tra continuismo morattiano e sussidiarismo cattolico delinea la sua idea di scuola non statale paritaria ponendo le basi per un rilancio in grande stile dei contributi statali.
Chiamato in causa sulla legittimità del Decreto da un’interpellanza parlamentare il Ministro risponde in maniera evanescente e annuncia l’uscita di un nuovo regolamento sulle scuole elementari parificate.
Si tratta di un’iniziativa discutibile e contraddittoria sia dal punto di vista politico che giuridico. C’è il fondato rischio di una deriva neoconfessionale e neofeudale della scuola paritaria. Per la FLC cgil il decreto va ritirato.