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Nuove FAQ del MIUR sul Comitato di Valutazione

Si citano le leggi in contesti forzati per dare risposta ad una questione trattata superficialmente.

16/11/2015
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Ancora affidata alle FAQ la qualità della scuola e ancora il MIUR che comunica attraverso questo sistema per supplire alle carenze di un testo di legge che ormai fa acqua da tutte le parti.

Le ultime due FAQ, la n.14 e la n.15, tornano sul tema del nuovo comitato di valutazione e del suo funzionamento, per provare a dare supporto e ad avanzare interpretazioni nel profilo rigido della legge, ma il risultato è una distorsione completa del senso.  Già nella FAQ n.13 il MIUR assegna al comitato il potere di collegio non-perfetto, in contrasto con quanto da noi sostenuto e argomentato; con la FAQ 14 ritiene che possa funzionare solo a completa designazione di tutti i suoi componenti, salvo definire la metà-più-uno come quota indispensabile per la validità delle sedute, e nel numero di 4 su 7 per dettaglio della FAQ successiva. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi dai componenti presenti”. In teoria anche con 3 voti su 4, oppure solo 2 col voto del presidente...

Le integrazioni del MIUR sul comitato di valutazione, attraverso le FAQ, sono il sintomo della consapevolezza di aver sottovalutato la complessità di un organo così specifico, che dovrebbe operare nella co-gestione del bonus ai docenti meritevoli. La sua piena legittimità in numero tanto ridotto, è contraria a qualsiasi legge vigente e citata strumentalmente a conferma, e sinonimo di irrilevanza per decisioni che, nel concreto, stanno in capo ad altre figure. Ammetta il MIUR che è il DS l’autorità salariale della retribuzione accessoria e conduca una battaglia onesta di discussione sulle idee, lasciando perdere chi nella scuola ha altri ruoli e non la competenza per concorrere a decidere l’attribuzione di un beneficio economico con inevitabile discrezionalità.

La 107, come più volte da noi ribadito, nasce senza confronto con le parti interessate né con coloro che ne rappresentano i diritti: è un articolato presuntuoso, costruito su roboanti intendimenti mirati a seppellire le buone pratiche in uso nella scuola, inseguendo una modernità di tipo aziendalistico. Ha i punti cardine nel merito, nel potere dirigenziale, nella competizione, nel riscatto del valore individuale (sia studente che docente) a danno della solidarietà, della cooperazione e del lavoro collettivo.

La scuola è un organo vitale della democrazia che per la FLC ha i contorni della partecipazione e della pluralità: pertanto non esiteremo a impugnare tutti gli atti applicativi approvati dai singoli istituti che si discostano da un percorso di condivisione negli OO.CC. e sindacali secondo le concordate linee guida unitarie.

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