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Musica e danza a scuola al tempo del covid-19: dal Ministero dell’istruzione una circolare debole ed opinabile

Indicazioni poco accurate che non tengono nel debito conto le specificità e le complessità di questi insegnamenti

21/09/2020
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La Direzione generale degli ordinamenti con la circolare 16495 del 15 settembre 2020 fornisce indicazioni rispetto alla realizzazione delle lezioni di canto e musica (sic!) e delle lezioni di danza.

Innanzitutto la nota fa riferimento alle indicazioni fornite dal Comitato tecnico Scientifico istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. In particolare:

  • il “documento tecnico sull’ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del settore scolastico” allegato al verbale n. 82 del CTS del 28 maggio 2020 stabilisce che “per gli Istituti coreutico musicali le attività didattiche che prevedano l’utilizzo di strumenti a fiato o attività corali dovranno essere effettuate garantendo un aumento significativo del distanziamento interpersonale.” Come è noto “ordinariamente” il distanziamento interpersonale è pari a 1 metro
  • il verbale n. 104 del 31 agosto 2020 prevede che nella scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto).

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I contenuti

Sulla base di quanto previsto dai suddetti verbali, oltre alle ordinarie misure igieniche (igiene delle mani, igiene quotidiana dei locali della scuola e aerazione frequente secondo le indicazioni previste nella circolare del Ministero della Salute), la circolare fornisce le seguenti ulteriori indicazioni riguardo alle lezioni di canto e degli strumenti a fiato

  • in caso di utilizzo di strumenti a fiato la distanza interpersonale minima sarà di 1,5 metri
  • per il docente la distanza minima con la prima fila degli studenti che utilizzano tali strumenti dovrà essere di 2 metri
  • I componenti del coro dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti sul palco

Tali distanze  possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.

  • Per gli ottoni, ogni postazione dovrà essere provvista di una vaschetta per la raccolta della condensa, contenente liquido disinfettante
  • Al termine di ogni lezione in spazi chiusi, la cura dell’igiene ambientale sarà ancora più accurata in considerazione della peculiarità dell'attività svolta.

A tutti gli studenti che effettuano lezioni con strumenti musicali è raccomandato di evitare

  • il contatto fisico
  • l’uso promiscuo di ogni ausilio (microfono, leggìo, spartito, plettro, etc...)
  • lo scambio degli strumenti musicali che, al termine di ogni lezione, dovranno, come di consueto, essere accuratamente puliti e riposti nelle apposite custodie.

Riguardo alle attività coreutiche nei licei coreutici

  • dovrà essere garantito un aumento significativo del distanziamento interpersonale tra gli studenti e tra gli studenti e i docenti
  • occorre evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati, che dovranno essere riposti in zaini o borse personali.
Commento

Indubbiamente positivo è il fatto che il Ministero si accorga, seppure con grave ritardo, della necessità di fornire indicazioni nazionali sui comportamenti da tenere durante lo svolgimento delle attività musicali e coreutiche nella scuola.

È evidente, tuttavia, come non vi sia ancora la dovuta consapevolezza da parte delle autorità competenti del numero molto elevato di studenti che nella scuola italiana frequentano tali attività e della conseguente necessità di fornire indicazioni su basi meno evanescenti.

Inspiegabile è il fatto che le citazioni dei verbali del CTS non siano complete visto che viene saltato un importante passaggio del Verbale n. 104 del 31 agosto relativo alla scuola secondaria: “Nell’ambito della scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalle autorità sanitaria”.

Inoltre, la citazione del verbale n. 82 fa riferimento non alle aule scolastiche ma all’aula magna, ai laboratori, ai teatri.

Singolare il fatto che si faccia riferimento solo agli ottoni e non anche ai legni per il problema della condensa.

Ipotizzare che un 1,5/2 metri sia il distanziamento sufficiente tra chi canta o suona uno strumento a fiato appare alquanto azzardato. Non vi sono indicazioni riguardo alle postazioni dei ragazzi che si susseguono nelle aule per fare lezione di canto e strumenti a fiato. Spesso per alcuni strumenti a fiato (ad esempio il flauto) il docente deve regolare la testata (quindi toccare lo strumento musicale del ragazzo) per problemi di intonazione. Non è chiaro cosa si intenda per pulizia più accurata ad esempio per le lezioni di pianoforte che i ragazzi che si susseguono effettuano solitamente sullo stesso strumento.

Le criticità sarebbero tante altre.

In attesa di approfondimenti, forniamo i seguenti suggerimenti

  • nei Licei Musicali rinviare di alcune settimane le attività più problematiche (Musica d’insieme per fiati e Canto e musica corale). Tali attività dovranno comunque essere effettuate in spazi particolarmente ampi e con gruppi ridotti
  • nei corsi ad indirizzo musicale della secondaria di I grado, evitare al momento l’attività corale e la musica d’insieme che preveda la presenza strumenti a fiato, privilegiando temporaneamente per questi strumenti le lezioni individuali

Ricordiamo, infine, che in base a quanto previsto dal CTS nel verbale n. 104 non potranno essere comunque effettuate lezioni in presenza di canto e strumenti a fiato allorquando non vi siano le condizioni epidemiologiche per rimuovere la mascherina (ad es. quando non vi è una bassa circolazione virale come definita dalle autorità sanitarie).

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