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Incontro al MIUR sul ritardato finanziamento del funzionamento amministrativo e didattico

Abbiamo ribadito la necessità del superamento definitivo delle lungaggini burocratiche che ostacolano la reale funzionalità delle scuole.

28/05/2015
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Giovedì 28 maggio 2015 si è svolto l’incontro richiesto unitariamente dai sindacati sul grande ritardo del trasferimento dei fondi relativi al funzionamento amministrativo e didattico dell’esercizio finanziario 2015. Sappiamo che, nel frattempo, nelle more della convocazione, da qualche giorno, grazie alle nostre sollecitazioni, i fondi stanno finalmente pervenendo alle scuole.

L’Amministrazione ha esplicitato le ragioni del ritardo: la catena dei controlli fra Dipartimenti e Direzioni del MIUR e del MEF, i vincoli derivati dalla spendig rewiev che non consentono nei vari capitoli una spesa superiore al 50% dell’anno precedente entro il primo semestre (ostacolo superabile solo tramite variazioni che devono essere sottoposte alle consuete verifiche dei due Ministeri), la coincidenza con un profondo riordino del MIUR verificatosi proprio in questi ultimi due mesi.
L’Amministrazione ha tenuto tuttavia a sottolineare che nel mese di dicembre 2014 per il funzionamento ha stanziato 72 mln di euro aggiuntivi (già pervenuti alle scuole) e a gennaio 2015 ulteriori 50 mln di euro che stanno pervenendo insieme con gli 8/12 del 2015.

Abbiamo ribadito a questo proposito che i fondi aggiuntivi sono naturalmente ben accetti anche perché ve ne era gran bisogno, stante la forte difficoltà finanziaria accusata da molte scuole; rimane tuttavia il fatto che il ritardo del trasferimento delle risorse ordinarie del funzionamento, già messe in bilancio, stava creando di settimana in settimana situazioni di grave sofferenza soprattutto laddove il gestore della Piattaforma Certificazione Crediti minacciava di sanzioni le scuole inadempienti nel pagamento delle fatture proprio per la mancanza di quei fondi.

Abbiamo inoltre ricordato che uno dei mali della scuola italiana è proprio quello della mancanza di risorse certe che non lasciano lavorare tranquillamente le istituzioni scolastiche. Mali che non vengono affrontati neppure dal disegno di legge in discussione al Senato nonostante le nostre proposte (32 azioni) avanzate pubblicamente e fatte pervenire a tutti gli attori politici e amministrativi (fra queste proprio la certezza delle risorse il primo settembre).

I problemi della incertezza di risorse e della intempestività del loro trasferimento è da superare alla radice se non si vogliono rivivere sempre gli stessi momenti di difficoltà come in questa circostanza.
Su sollecitazione delle Organizzazioni sindacali, l’Amministrazione ha preso l’impegno di essere più puntuale nell’attivare i tavoli di informativa su tutte le questioni attinenti le materie sindacali, anche in collaborazione con altre Direzioni generali, quale quella del personale.

Su nostra richiesta, è stato convocato il Tavolo Tecnico per giovedì 11 giugno per affrontare le seguenti tematiche: la sperimentazione del pagamento diretto delle supplenze, l’andamento del monitoraggio sui residui attivi, l’avvio dello sportello di comunicazione fra MIUR e Scuole (progetto Help Desk), la questione del Mercato elettronico.

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