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Mobilità professionale ATA: dimensionamento e ritardi creano non pochi problemi

La FLC CGIL sollecita soluzioni concrete per evitare che le norme sul dimensionamento della rete scolastica e i ritardi del ministero danneggino i lavoratori ATA.

04/04/2012
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Siamo intervenuti nuovamente presso il MIUR per chiedere soluzioni positive ai diversi problemi che si stanno verificando in sede locale durante le operazioni di nomina degli idonei alla mobilità professionale ATA.

Questa vicenda sta suscitando le giuste proteste da parte dei diretti interessati alla mobilità professionale che hanno dovuto aspettare ben sette mesi per vedersi riconosciuto il diritto alla nomina in ruolo sul profilo superiore e che adesso si vedono sfumare questa possibilità perché in seguito ai piani di dimensionamento regionale verranno soppressi molti posti del profilo di DSGA.

E proprio i provvedimenti relativi al dimensionamento, da noi osteggiati con decisione, vengono richiamati dal MIUR nella nota 1800/12 (della quale abbiamo chiesto la rettifica con lettera unitaria) per tentare di ridurre di diverse centinaia di posti gli accantonamenti già previsti per la mobilità professionale ATA. Pertanto abbiamo sollecitato il MIUR a trovare soluzioni concrete: a questa data si conoscono già i dati sui pensionamenti, che consentono di compensare a livello territoriale la prospettata riduzione delle nomine da mobilità professionale causata dalla previsione degli organici 2012/2013.
Si tratta di liberare diverse centinaia di posti che potrebbero essere utilizzati subito per la stabilizzazione di altrettanti precari assistenti amministrativi con decorrenza giuridica al 1 settembre 2011 ed economica dall'effettiva presa di servizio e non come recita la circolare dal 1 settembre 2012. Si veda in proposito, nei contenuti correlati, la denuncia che abbiamo fatto il 20 marzo.

Abbiamo inoltre ribadito la necessità di procedere subito alle surroghe di altrettanti collaboratori scolastici precari sui posti lasciati liberi dai colleghi che hanno ottenuto il passaggio ai profili superiori. Tutto ciò non solo è giusto nei confronti dei precari, ma è anche razionale dal punto di visto del servizio, dal momento che i colleghi a tempo indeterminato lasciano posti liberi in organico di diritto utilizzabili per le stabilizzazioni. Ancora una volta vogliamo rimarcare che la Riforma Gelmini, i tagli di Tremonti sugli organici, l'incapacità del MIUR di porre le questioni organizzative della scuola anche in termini politici e di funzionalità del sistema nei confronti del MEF e della Funzione pubblica, sono la causa principale e unica della riduzione dei posti destinati alla mobilità e quindi delle aspettative di occupazione dei precari.
Infatti, in una situazione di stabilità di organico la mobilità professionale avrebbe liberato dei posti proprio per i precari ma i provvedimenti relativi ai nuovi piani di dimensionamento e la Riforma delle pensioni Monti-Fornero vanificano l'operazione.

Non è responsabilità della mobilità professionale e implicitamente della contrattazione se i vari provvedimenti varati dal precedente Governo di fatto stanno determinando una riduzione dei posti e delle possibilità di lavoro dei precari (ad es. dimensionamento) come risulta drammaticamente dalla tabella allegata sul taglio dei posti ATA.

Il forte ritardo con cui si stanno effettuando queste nomine aumenta ancora di più il disagio delle segreterie perché interrompe la continuità del servizio amministrativo con il conseguente licenziamento dei precari nominati da graduatorie di istituto fino all'arrivo dell'avente diritto.

La FLC CGIL, in assenza di risposte positive e tempestive da parte del MIUR, tutelerà il personale che si vede saltare il turno di nomina per effetto del dimensionamento e i precari che hanno diritto alla nomina sui posti cosi liberati fino al termine dell'anno scolastico e non fino al termine delle lezioni.

Continuiamo nel nostro impegno a difesa della qualità della scuola pubblica perché ci sia una inversione di tendenza delle politiche regressive del Governo Berlusconi che hanno martoriato il settore ATA tagliando in soli tre anni oltre 56.000 posti ATA come dimostra la tabella riepilogativa che segue.

Riepilogo posti tagliati nel settore ATA

Numero Unità

Piano Gelmini

44.501

Fine comandi Ansas

3.030

Posti accantonati (inidonei+ITP)

6.400

Dimensionamento

2.886

TOTALE

56.817

 

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