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INAPP: non ci sono più scuse, stabilizzare tutti i precari nel 2019!

La FLC CGIL invita il Presidente dell’Ente a convocare al più presto il tavolo di confronto per condividere tutte le azioni necessarie ad assumere i lavoratori ancora precari dell’Istituto.

15/02/2019
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Risulterebbe, da quanto riportato da USB, che nel corso dell’incontro con il Vertice dell’Istituto tenuto il 12 febbraio 2019, il Presidente abbia dichiarato la piena disponibilità, sua e del Direttore Generale, a procedere già dall’anno in corso a stabilizzare tutti i lavoratori precari dell’Istituto. Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione, dal momento che tale è stata la proposta già avanzata dalla FLC CGIL e dalle altre organizzazioni sindacali in occasione degli ultimi incontri con l’Amministrazione e, pertanto, invitiamo il Presidente a convocare al più presto il tavolo di confronto per condividere tutte le azioni necessarie affinché l’INAPP possa utilizzare i 3 milioni del 2019 per assumere tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori ancora precari dell’Istituto.

Ma vogliamo aggiungere anche altro, perché, da quanto risulta dal Piano di attività dell’Organismo Intermedio per il triennio 2018-2020 aggiornato a gennaio 2019 e approvato con Determina del Direttore Generale, tutti i lavoratori e le lavoratrici stabilizzati nel corso del 2018 in realtà, per lo stesso anno, risultano caricati al 100% sui Fondi FSE o di Erasmus+.

Se è così, vorremmo sapere:

  1. A quali scopi sono stati quindi utilizzati i 3 milioni che la legge finanziaria 2018 assegnava all’Istituto per le stabilizzazioni?
  2. In ogni caso, gli stipendi dei colleghi stabilizzati nello scorso anno 2018 su quali fonti di finanziamento sono caricati per l’anno 2019? Siamo sicuri che i loro stipendi siano sostenuti sempre dai finanziamenti attribuiti a tal scopo dalla Legge di Bilancio 2018? Oppure anche nel corso di quest’anno detti stipendi sono coperti sempre dal Fondo Sociale e da Erasmus+?
  3. Al di là dell’utilizzo dei 3 o 6 milioni della Legge di Bilancio 2018, che rappresentano in ogni caso ossigeno per la vita dell’Istituto, questo modo di procedere dimostrerebbe che, allora, si possono stabilizzare i lavoratori anche con risorse del FSE, come abbiamo sempre sostenuto noi, in base al dispositivo dell’art. 9 del D.lgs 218/2016. Quindi, quale sarebbe l’impedimento a procedere con le stabilizzazioni di tutti subito?

È evidente che, a meno di rettifiche nei prossimi giorni della Determina del Direttore Generale n. 52 del 24 gennaio 2019, l’Istituto ha già in cassa le risorse per stabilizzare tutti i precari nel corso di quest’anno: sono i 6 milioni aggiuntivi di risorse istituzionali assegnati a partire dal 2019.

E sarebbe ben curioso se ci rispondessero che per destinare le risorse del 2018 a scopi diversi dagli stipendi degli stabilizzati non è necessaria alcuna indicazione del Ministero vigilante, mentre per impiegare le risorse del 2019 per gli obiettivi di legge è necessaria una ulteriore autorizzazione amministrativa!

La FLC CGIL chiede una risposta immediata sulle questioni sollevate, che ci sembrano centrali per una rapida stabilizzazione di tutto il personale dell’Istituto. Ci riserviamo in ogni caso la possibilità di verificare la correttezza amministrativa delle azioni messe in atto dai Vertici.

In ogni caso, come FLC CGIL stiamo lavorando e ci adopereremo perché il Ministero vigilante possa supportare un’azione positiva dell’Ente su questo tema, sempre che il Vertice la voglia assumere, stante le contraddizioni fra le dichiarazioni rese, le affermazioni fatte ai tavoli e la pratica quotidiana.

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