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INFN: si chiude un anno complicato. Ancora partite aperte, ma qualche risultato importante

Il resoconto della trattativa del 17 dicembre

21/12/2020
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Si è tenuta giovedì’ 17 dicembre una riunione di contrattazione con l’Ente con il seguente ordine del giorno:

  1. Aggiornamento situazione emergenziale COVID-19;
  2. Aggiornamento progressione economica IV – VIII (art 53);
  3. Aggiornamento CCNI Salario Accessorio personale IV-VIII annualità 2017;
  4. Aggiornamento CCNI RUP;
  5. Aggiornamento CCNI Benefici Assistenziali;
  6. Aggiornamento stabilizzazioni;
  7. Aggiornamento bandi;
  8. Piano assunzionale per tecnologi;
  9. Approvazione bando telelavoro extra;
  10. Programmazione attività 2021 (POLA, disciplinare telelavoro, CCNI Salario Accessorio 2018 & 2019);
  11. Nuovo sistema si misurazione delle performance;
  12. Varie ed eventuali.

Per molti dei punti all’ordine del giorno si è trattato in realtà solo di aggiornamenti.

Punto 1) Nel mese di dicembre la presenza di personale sul posto di lavoro si aggira intorno al 50%. Si sono registrati finora, tra il personale e gli associati, 68 casi di positività (che a nostro avviso non sono per niente pochi anche se non risultano focolai interni all’Ente). A partire da gennaio per i laboratori nazionali, e abbiamo chiesto che venga esteso a tutte le Sezioni, si avvierà una sperimentazione di tamponi veloci, su base volontaria e con cadenza bi/tri settimanale.

Punto 2) E’ stato pubblicato sul sito INFN, dopo la certificazione del collegio dei revisori, il bando per le progressioni ai sensi dell’articolo 53 del CCNL 1998-2001 (Bando n. 22737/2020).

Nel più breve tempo possibile bisognerà ora garantire la progressione economica prevista dall’art. 53 a tutto il personale che ne ha maturato il diritto.

Punto 3)  L’Amministrazione ha inviato alla Funzione Pubblica e al MEF una lettera formale in risposta ai loro rilievi sul CCNI per i livelli IV - VIII. Francamente assurdi i ritardi nella certificazione di un contratto integrativo stipulato nel mese di aprile. Ancora più inaccettabile il blocco, sempre sulla base di rilievi di Funzione Pubblica e MEF, del contratto integrativo, sottoscritto nel mese di gennaio, per ricercatori e tecnologi. Abbiamo ribadito la richiesta di intervento diretto del Presidente del INFN per sbloccare questa assurda situazione. A gennaio, se ancora i contratti non si saranno sbloccati, affronteremo in una apposita riunione questi problemi.

Punto 4) A breve dovrebbe arrivare la certificazione dei revisori dei conti sul CCNI RUP per la successiva trasmissione ai Ministeri vigilanti.

Punto 5) Il CCNI sui benefici assistenziali è stato certificato dai revisori dei conti e inviato ai Ministeri vigilanti.

Punto 6) In un quadro in cui è appena uscito il DM di riparto dei fondi per le nuove assunzioni previste dal decreto Rilancio per gli Enti Pubblici di Ricerca ed in cui, finalmente, sembra invertirsi il definanziamento costante verso gli EPR, l’Ente ancora tentenna sui tempi di stabilizzazione dei precari cosiddetti prioritari, prospettando comunque il mese di marzo come termine ultimo. Timide aperture si sono registrate sui cosiddetti non prioritari e sui comma 2. Bisogna continuare a premere perché si chiuda finalmente questa stagione di stabilizzazioni e per ripartire con una programmazione efficace che non ricrei la abnorme situazione dei ”precari a vita”.

Punto 7) Questa la situazione per i bandi art. 22, 15, 54 3 53:

  • articolo 22: bando emesso il 16 novembre (scaduto) per 76 posizioni. Sono state presentate 65 domande.
  • Articolo 15: bando emesso il 19 novembre per 51 posti. Le domande stanno pervenendo.
  • Articolo 54: bando emesso il 23 novembre per 427 posti. Ancora non tutti hanno presentato domanda.
  • Articolo 53: bando emesso il 15 dicembre per 132 posti.

Punto 8) In considerazione dei nuovi posti di ricercatore e tecnologo previsti dl decreto Rilancio i Direttori dovranno presentare a breve un piano di richieste per queste figure professionali da bandire entro il 2021.

Punto 9) Il bando straordinario emesso a novembre per 46 posizioni disponibili per telelavoro fino al 30 settembre 2021 ha visto presentate 34 domande.

Punto 10) Si è concordato di affrontare da gennaio, anche tramite tavoli tecnici, alcune questioni di rilievo, come il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA) e il rinnovo dei contratti integrativi 2018 e 2019. Abbiamo fatto presente come sarebbe opportuno e più efficace predisporre bozze di testi tramite un lavoro congiunto piuttosto che tramite documenti preparati da “gruppi di lavoro” costituiti unilateralmente dall’Amministrazione.

Punto 11) Il punto è stato rinviato. Abbiamo comunque espresso l’assoluta contrarietà all’estensione a tutto il personale dei livelli IV – VIII della misurazione della performance. E’ ora di archiviare definitivamente la stagione Brunettiana del bastone e della carota, del Pubblico Impiego come fucina di fannulloni.  Meglio pensare alle cose serie che perdere tempo con strumenti inutili, o peggio, dannosi.

Abbiamo poi chiesto notizie sui tempi di pagamento della conciliazione stragiudiziale per il riconoscimento delle anzianità pregresse sottoscritta a settembre 2020.

I tre mesi a disposizione dell’Amministrazione per liquidare gli arretrati scadono infatti a dicembre di quest’anno. L’Amministrazione, che in un primo tempo aveva ipotizzato la liquidazione delle competenze arretrate a novembre, ha garantito la messa in pagamento entro la fine del mese. Peraltro, se ciò non avvenisse, scatterebbero, come prevede la conciliazione, sanzioni a carico dell’Ente.

Infine abbiamo reiterato la richiesta che l’Ente si attivi immediatamente per consentire al personale che va in pensione di poter chiedere l’anticipazione della liquidazione ad un istituto bancario. Ci è stata garantito che verrà data soluzione al problema nel giro di pochi giorni.