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INAPP: Ministero del Lavoro e Anpal risolvano un conflitto istituzionale che non è più accettabile

Le difficoltà istituzionali dell'INAPP, derivanti dalle modifiche introdotte dal Jobs Act ai temi delle politiche attive per il lavoro, non possono diventare il pretesto per scaricare sui lavoratori responsabilità che in alcun modo possono ricadere su di loro. Le responsabilità istituzionali devono restare tali.

23/03/2017
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Comunicato unitario
FLC CGIL - FIR CISL - UIL RUA

In data 20 marzo 2017 il Presidente dell’INAPP ha informato le organizzazioni sindacali del rinvio sine die dell’incontro previsto per il giorno 22 marzo a causa del perdurare della incertezza “circa il proseguimento presso l’Istituto delle attività del PON SPAO dopo il 31 marzo p.v. alle quali è legata la maggior parte dei contratti del personale a tempo determinato”.

Riteniamo che tale modo di procedere sia sbagliato e grave.

Nell’ultimo incontro del 15 marzo scorso, il Presidente dell’INAPP aveva informato le OO.SS. che si era in attesa degli esiti dell’istruttoria con ANPAL in tema di organismo intermedio e attività FSE da attribuire all’INAPP, sottolineando in sostanza che la proposta avanzata dall’INAPP su questi aspetti era da ritenersi “non negoziabile”. Per le scriventi OO.SS. sembra necessario e responsabile che degli esiti di tale istruttoria sia data immediata informativa nel quadro di un confronto congiunto tra Ministero del Lavoro, INAPP, ANPAL e OO.SS.

Come già ribadito da tempo in diverse occasioni, formali e informali, FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA ritengono che tale confronto sia necessario per dirimere problemi e contrasti su funzioni e finanziamenti, dando finalmente soluzione ad una situazione di incertezza che ormai perdura da troppo tempo e sta determinando oggettivamente effetti negativi sul personale, sull’Ente e sugli stessi rapporti tra le Amministrazioni coinvolte. 

Finora dal Presidente dell’INAPP abbiamo avuto riscontri negativi su questa proposta di confronto del tutto ragionevole. Anche questa risposta appare grave, specie se a pochi giorni dalla scadenza della proroga della programmazione FSE per il 2016 si continua da parte dei Vertici dell’INAPP a non prospettare soluzioni e anzi ad elevare il livello della polemica sui media. Non è con questo metodo che si risolvono le problematiche dell’Ente.

Infine per FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA l’autonomia e l’adeguato finanziamento rappresentano i principi e gli strumenti da garantire all’INAPP così come a ogni EPR: su questo punto non ci devono essere equivoci. Va nondimeno sottolineato che tali principi e strumenti non sono interpretabili in maniera unilaterale da nessuno, nemmeno dai vertici degli Enti. Oltre a definire ruolo e funzioni nel rapporto con le altre Istituzioni, l’autonomia è un concetto che va praticato nella gestione di un Ente Pubblico di Ricerca, attraverso la condivisione degli obiettivi e un effettivo coinvolgimento del personale. Tale prassi appare da tempo disattesa in INAPP, dove si procede con atti calati dall’alto in tema di gestione delle attività e del personale, dove emerge la tendenza ad affidare a soggetti esterni attività e funzioni (si veda ad esempio la vicenda dell’European Social Survey), dove non è riconosciuto nessun confronto sugli stessi contenuti del nuovo Statuto, a nessun livello.

Soprattutto, nessuna rivendicazione di autonomia può mettere in discussione il futuro dell’Ente, men che meno i contratti del personale precario. Oltre ad essere illogico e controproducente, tale impostazione non tiene conto di un dato oggettivo: i contratti a tempo determinato sono sottoscritti dall’INAPP e sull’INAPP cade tutta la responsabilità del loro rispetto.

FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA sollecitano quindi un immediato intervento del Ministro del Lavoro e si riservano di adottare, anche nei confronti dei Vertici dell’INAPP, tutte le opportune iniziative a tutela del personale, specie nell’ipotesi in cui si continui a non accettare un vero confronto sulle problematiche dell’Ente.

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