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CNR: riorganizzazione rete scientifica, incontro con l’amministrazione

La FLC CGIL ha richiesto che nell’attuazione della procedura di riorganizzazione i vertici dell’Ente si impegnino affinché possa esserci un effettivo reale coinvolgimento della comunità scientifica.

28/02/2018
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Il 26 febbraio 2018 si è tenuto l’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione CNR con all’o.d.g. “Informativa sulla Riorganizzazione degli Istituti CNR”. Per l’Ente erano presenti il Prof. Inguscio, il Dr. Brignone e la Dr.ssa Gabrielli. La FLC CGIL ha anzitutto ribadito al Tavolo quanto già anticipato nelle note inviate all’Ente e cioè l’opportunità di instaurare, su un argomento di tale importanza, un confronto volto a ripristinare condizioni di trasparenza e corretta dialettica. La FLC CGIL, pur condividendo la necessità di una efficace riorganizzazione delle Rete Scientifica, ha richiesto che nell’attuazione di tale procedura i vertici dell’Ente si impegnino affinché possa esserci un effettivo reale coinvolgimento della comunità scientifica. Ha infine con forza evidenziato la necessità che l’Ente adotti una procedura che salvaguardi il personale degli Istituti coinvolti nella riorganizzazione e che in particolare sia garantito a tutto il personale, ovvero tutti i profili sia con contratto TI sia TD, di esercitare il diritto di opzione. È stata sottolineata la necessità di garantire la portabilità dei progetti e dei relativi finanziamenti e che venga valutata la possibilità di istituire una nuova Sede di Lavoro, qualora talune unità di personale optino per un Istituto non presente nella città/Area della Ricerca. Il Presidente ha accolto le richieste, per la salvaguardia del personale, condivise dal Tavolo. Ha inoltre preannunciato che le proposte di riorganizzazione saranno presentate ai sindacati per il confronto, saranno corredate con i pareri del Consiglio Scientifico e del Consiglio di Istituto per le strutture coinvolte, e che l’Ente adotterà, in via transitoria, una delibera di “fattibilità” e solo successivamente la delibera attuativa.

A margine dell’incontro sono stati affrontati anche altri argomenti, in particolare:

  1. Il Presidente ha informato che il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto per la ripartizione delle risorse del Fondo investimenti, rifinanziato dalla legge di bilancio per il 2018. Dei € 4,2 miliardi destinati al MIUR, la Ricerca avrà € 1,1 miliardi per rifinanziare il FIRST (Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica). La quota per il CNR dovrebbe essere circa 60 milioni/anno per dieci anni come fondo integrativo speciale per la Ricerca. Il Presidente ha avuto anche notizia che ci sarà un incremento del FOE per il 2018 di circa € 25-30 ML, e si aspetta a breve il Decreto MIUR di riparto, per gli Enti vigilati, dei Fondi premiali previsti in Finanziaria e del Decreto di riparto dei fondi per l’assunzione di 307 giovani ricercatori, di cui sostiene una quota significativa sarà assegnata al CNR.  A breve dovrebbe essere emanato anche il DPCM che assegna tra tutti gli EPR i 13 ML di € destinati alla stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari. Una boccata di ossigeno frutto dell’impegno del Presidente, ma soprattutto della imponente mobilitazione attivata nei mesi scorsi dai PrecariUniti CNR insieme alle organizzazioni sindacali In particolare, la FLC CGIL che ha sempre sostenuto la necessità di una forte mobilitazione per sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sul grave sottofinanziamento del maggiore Ente di Ricerca italiano, nonostante sia riconosciuto a livello internazionale il suo alto valore.
  2. Attuazione art. 20 del D.L.gs 75/17, compilazione degli elenchi di personale coinvolto nel processo di stabilizzazione. La FLC CGIL ha evidenziato che gli elenchi presentano diverse inesattezze e mancanze, che sta ricevendo numerose segnalazioni da parte di lavoratrici e lavoratori precari ed ha chiesto di integrare e aggiornare gli elenchi medesimi. L’amministrazione ha informato che sta già provvedendo all’inserimento di ulteriori nominativi ribadendo inoltre che gli elenchi consegnati lo scorso 16 febbraio sono solo una prima stesura non esaustiva e che potranno essere segnalati ulteriori aventi diritto.
  3. Richiesta di chiarimenti in merito alla segnalazione pervenuta alla FLC CGIL relativa a difficoltà finanziarie a cui deve far fronte l’IPCB, in particolare la sede di Portici, a cui, dall’Amministrazione centrale, sono state “prelevate” le risorse necessarie per onorare la convenzione a suo tempo stipulata dall’Istituto medesimo con l’Unità Tecnica Tecnologie Portici (UTTP) nell’ambito della convenzione quadro tra ENEA e CNR. Tale prelievo potrebbe far emergere criticità significative e potrebbe essere a rischio la proroga dei contratti per alcuni lavoratori dell’Istituto. Su pressante richiesta dei sindacati per un confronto dedicato all’argomento, l’Amministrazione si è impegnata a convocare una riunione quanto prima e chiarire le posizioni delle parti.
  4. Sede Disagiata. La FLC CGIL ha chiesto chiarimenti in merito alla grave e unilaterale decisione assunta dall’Ente di decurtare le indennità per la Sede Disagiata per moltissimi Istituti. Tale decisione l’Ente l’ha assunta senza la dovuta contrattazione con le organizzazioni sindacali a livello nazionale. Ad aggravare ulteriormente la posizione dell’Amministrazione è l’aver acquisito, nei mesi scorsi, verbali di incontri effettuati tra le RSU e i Responsabili di Area della Ricerca, incontri e relativi verbali, prima sollecitati poi completamente ignorati dall’Ente.

Ciò è inaccettabile.

La FLC CGIL in merito ha chiesto un incontro urgente e nelle more siano ripristinate le indennità percepite fino a tutto dicembre 2017.

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