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I Congressi della FLC Cgil

1° Congresso della Puglia

17/01/2006
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Anche in Puglia ha avuto luogo il 1° Congresso Regionale FLC Cgil: il 13 e 14 gennaio, presso l’hotel “La Baia” di Bari Palese, si sono svolti i lavori che hanno portato allo scioglimento dell’SNS CGIL Puglia per dare vita ufficialmente alla Federazione Lavoratori della Conoscenza, lo SNUR non era costituito a livello regionale.

Una due giorni di lavori intensa che ha visto la partecipazione di 120 delegati e nella quale il dibattito è stato vivo ed interessante.

Relazione di Gianni Milici

Particolarmente emozionante è stata la relazione introduttiva del Segretario uscente Gianni Milici: oltre a sottolineare l’incremento di tesserati registrato negli ultimi anni ed i risultati positivi registrati in fase di contrattazione e nella realizzazione di numerose iniziative, il Segretario uscente ha tracciato un quadro articolato della variegata situazione pugliese, sia alla luce delle controriforme in corso e dei relativi interventi legislativi, che delle iniziative messe in campo dalla FLC Cgil per contrastare gli effetti disastrosi della politica governativa nel campo dei settori della conoscenza. Ha sottolineato gli interventi prioritari che i diversi settori della scuola, della Formazione Professionale, dell’Università e della Ricerca, dell’AFAM dovranno affrontare per creare “una Puglia migliore”. Un percorso che deve portare a consolidare il confronto con il Governo Regionale ed a cercare di stimolare quello con la Direzione scolastica regionale.

Una relazione completa, ampia e toccante quella di Gianni Milici che ha salutato la platea dei delegati essendo stato chiamato a ricoprire un nuovo incarico nell’ambito della Confederazione.

La platea ha giustamente sottolineato l’affetto e la stima per il Segretario Generale Regionale uscente con applausi lunghi e calorosi.

Tavola rotonda

Di particolare interesse è stata la tavola rotonda coordinata da Giuseppe Murè, della segreteria regionale FLC Cgil, su “Saperi e conoscenza in Puglia: proviamo a progettare il futuro prossimo”.

Sono intervenuti: Paola Balducci, assessore regionale al Diritto allo Studio, Marco Barbieri, assessore regionale al Lavoro ed alla Formazione Professionale, Luigi Nicolais, presidente dell’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, Alba Sasso, onorevole e componente della Commissione Istruzione della Camera dei Deputati, Roberto Voza, docente universitario, Maria Brigida, della segreteria nazionale FLC Cgil, Filomena Trizio, della segreteria regionale CGIL Puglia.

Ha esordito Mena Trizio, soffermandosi nell’analisi della situazione pugliese. Realtà poco confortanti che vengono fuori dall’osservazione dei dati sulla dispersione o da realtà come quella di Tecnopolis. Senza tralasciare, poi, la situazione dell’economia regionale che influisce non poco sulla realtà sociale. Conforta il cammino positivo iniziato con il nuovo governo regionale, ma va tracciato un preciso quadro di scelte mirate per creare delle priorità di intervento che portino il nuovo e prossimo Governo nazionale a fare dei decisi cambi di tendenza.

Sulla stessa linea l’intervento di Alba Sasso che ha sottolineato la necessità che la prossima assise parlamentare faccia venir fuori una discontinuità con il governo precedente, perché si vada nella direzione della reale applicazione del programma di Lisbona.

Sui problemi dell’università in generale e di quella pugliese in particolare si è invece soffermato Roberto Voza: ha sottolineato come sia necessario lavorare in Puglia su di un progetto complessivo che manca del tutto. Basti pensare alla proliferazione di corsi universitari senza risorse certe e senza un’analisi delle vocazioni del territorio. E’ necessaria, quindi, una cabina di regia regionale che governi seriamente lo sviluppo dell’Università e impedisca insediamenti al di fuori di un progetto regionale equilibrato e calibrato sui bisogni formativi del territorio.

Luigi Nicolais ha ribadito un concetto pienamente coerente con i motivi che hanno portato alla nascita della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza, affermando come vada incrementata e sviluppata tutta la filiera della conoscenza. E’ quanto mai opportuno, quindi, pensare ad una politica coordinata. Ciò serve a sviluppare la competitività smaterializzando i prodotti e aumentandone la qualità e la conoscenza ad essi collegati. Questo si ottiene anche facendo delle scelte sul territorio, per concentrare i flussi finanziari e canalizzare gli sforzi per investire su ricerca ed innovazione.

Molto apprezzato anche l’intervento di Marco Barbieri che ha illustrato gli sforzi del governo regionale per arginare i guasti creati dalle controriforme in atto. L’architettura della Legge 53, infatti, soprattutto per quanto riguarda la scuola secondaria di 2° grado, è incompatibile con l’idea di Scuola che crei un lavoro competente, visto come risorsa e non come onere. Va creata, quindi, una profonda rottura con il “sistema Brichetto”, ed in questa direzione va la legge regionale sull’apprendistato, uno dei tanti punti di forza del governo Vendola.

In pieno accordo si è dichiarata Maria Brigida, che ha sottolineato come dobbiamo lavorare perché i contenuti dei documenti congressuali della CGIL e della FLC trovino spazio nei programmi della future compagine di governo, pur mantenendo una netta separazione dei ruoli tra politica e sindacato. Questo è possibile affermarlo anche perché l’FLC Cgil ha iniziato a elaborare la sua proposta a partire dal 2004, proprio per essere svincolata da ogni campagna elettorale. Nel perseguire i nostri obiettivi molto dipenderà dall’esito elettorale ma anche dalla nostra determinazione a sostenere le richieste elaborate nel Programma per la Conoscenza. E la nostra autonomia come sindacato non deve essere intesa da nessuno come indifferenza: soprattutto con quelle forze politiche che non sono d’accordo con le nostre proposte.

In extremis è intervenuta anche Paola Balducci che ha parlato della proposta di legge regionale per le università pugliesi, affinché siano competitive e non in competizione. All’assessore poi, è stato strappato l’impegno a convocare al più presto il tavolo di concertazione con i sindacati.

Conclusioni di Enrico Panini

Nella seconda giornata di lavori è stato molto apprezzato, ed applaudito più volte, l’intervento del Segretario Generale Nazionale. Panini ha ribadito con determinazione e forza il concetto di scuola laica. Una scuola che possa permettere al nostro Paese di investire in conoscenza per poter avere davvero un futuro. Il segretario nazionale ha poi ricordato come i 100 anni di vita della CGIL siano stati contraddistinti da sfide cruciali, come quelle che stiamo affrontando in questi anni, e dal sacrificio di diverse compagne e compagni. Nel ripercorrere i diversi momenti che il sindacato ha dovuto affrontare, ha ricordato il tributo di dolore reso dalla scuola con il sacrificio di 5 insegnanti iscritti al nostro sindacato, di cui uno foggiano, nella strage di Piazza della Loggia. Ritornando sul percorso affrontato per l’elaborazione del Programma per la Conoscenza, ha sottolineato la scelta di svolgere il nostro percorso congressuale prima delle elezioni per poter svolgere un ruolo propositivo, grazie al confronto con i delegati a tutti i livelli e all’elaborazione di proposte precise che si coordinino con il Programma stilato. Tutto questo è necessario perchè l’FLC Cgil ritiene non mediabili i provvedimenti del governo attuale e del MIUR su Scuola, Università, AFAM, Ricerca e Formazione Professionale: provvedimenti che sanciscono una divisione sociale del sapere ed una privatizzazione e mercificazione diffusa della conoscenza. Un giudizio estremamente negativo alla luce di una precisa analisi di merito. Ciò dovrà comportare un impegno preciso di tutte le forze politiche. Richiesta d’impegno che verrà ribadita anche nel 15° Congresso CGIL che ha come titolo “Riprogettare il Paese: lavoro, sapere, diritti, libertà!”. Quindi saranno necessarie precise scelte di merito che permettano di creare una nuova realtà nella filiera della conoscenza. Enrico Panini si è soffermato, infine, nel ringraziare il segretario regionale uscente per il lavoro sin qui svolto, sottolineando come l’impegno nella confederazione renda più ricca anche l’FLC e non debba essere considerato come un impoverimento delle nostre risorse. I positivi risultati ottenuti con Giani Milici dovranno essere confermati e migliorati dal nuovo gruppo dirigente per proporre iniziative incisive e di rilievo a partire da settori come Università e Ricerca per sviluppare un dibattito importante per tutta la nostra opera di intervento sulla Conoscenza.

Eletto il nuovo Segretario generale, Paolo Peluso

Il Congresso Regionale ha poi provveduto a dar corso a tutti gli adempimenti statutari, compresa l’elezione del nuovo gruppo dirigente e del nuovo Segretario Generale Regionale. Enrico Panini, per conto della FLC e della CGIL regionale, ha proposto l’elezione di Paolo Peluso, sino a qualche settimana fa alla guida della segreteria provinciale di Taranto. La scelta dei delegati è stata unanime, manifestando consenso e soddisfazione generale.

Roma 17 gennaio 2006

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