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Elezioni RSU 2012: cresce il consenso per la FLC CGIL

L'ARAN certifica i risultati, primi con largo margine in tutti i comparti della conoscenza.

01/10/2012
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valutazione-08L'ARAN ha certificato i risultati delle elezioni RSU 2012.
Cresce il consenso per la FLC CGIL, rispetto alle precedenti elezioni, cresce la distanza dalle altre organizzazioni sindacali. Si registra un +2,2% nella scuola, +3,3% nell'università, +4,1% nella ricerca. Nell'AFAM -0.9% ma il primato cresce, la seconda organizzazione è a oltre sei punti indietro.

Quadro di confronto dei risultati RSU

Cresce quindi la distanza dalle altre organizzazioni sindacali, fra quelle confederali la sola UIL avanza, in difficoltà le sigle autonome, arretra ancora l'arcipelago COBAS, quasi estinta l'esperienza dell'Associazione nazionale presidi. L'ANIEF, l'associazione di avvocati trasformatasi in sindacato, fa un buco nell'acqua.

La certificazione del voto RSU è solo una parte delle procedure di accertamento della rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei comparti pubblici, l'altra è data dal dato associativo. Veniamo da una stagione straordinaria anche per la crescita dei nostri iscritti, +8% rispetto all'anno precedente con oltre 15.000 in più nel solo 2011. Una crescita sia fra le deleghe del personale stabilizzato che fra quelle dei lavoratori precari.

L'informatizzazione delle procedure non ha fatto guadagnare tempo, se dopo mesi ancora non siamo giunti al dato finale. L'ARAN deve accelerare i lavori e chiudere la fase di accertamento. La certificazione della rappresentatività sindacale consentirà di ripartire in una stagione dei contratti che non può essere ancora rinviata.

Aspettiamo che la FLC sia confermata l'Organizzazione più rappresentativa in tutti i comparti della conoscenza. Per la FLC è il riconoscimento di un'azione costante portata avanti sempre a testa alta, con dignità e coerenza negli anni bui del governo Berlusconi e della sciagurata gestione del Ministro Gelmini.

Un riconoscimento che ci impegna ad andare avanti, a non mollare, rappresentare e tutelare il lavoro, rivendicare il diritto al contratto per oltre un milione di lavoratori, valorizzare il ruolo e le prerogative delle RSU.

Questo Governo prosegue nelle politiche che colpiscono soprattutto le fasce deboli, penalizza i dipendenti pubblici, considera lo stato sociale uno spreco, adotta pessimi provvedimenti nei settori della conoscenza coperti da annunci demagogici. La nostra risposta sta nelle numerose iniziative di questi giorni insieme ai lavoratori precari, lo sciopero del 28 settembre per università, ricerca e AFAM, lo sciopero della scuola e le manifestazioni che percorreranno il Paese il 12 ottobre insieme a studenti, genitori, associazioni.

Una diversa politica è possibile, più attenta ai temi del lavoro, che valorizzi le professionalità, che valorizzi istruzione, formazione e ricerca come motori di sviluppo.