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Ammazza precari, le dichiarazioni del Ministro Brunetta non convincono nessuno

Il 6 marzo 2009 i precari della Ricerca, dell'Università e della Pubblica Amministrazione saranno in piazza Montecitorio in contemporanea con il Consiglio dei Ministri.

05/03/2009
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>> Non lasciare che anche i tuoi diritti vadano in crisi <<

Il Ministro Brunetta ci ha abituati al gioco delle tre carte ma questa volta ha fatto male i suoi conti. Dopo il comunicato della Cgil con i dati di quanti nella Pubblica Amministrazione rischiano il posto a causa della norma ammazza precari e l'indizione della manifestazione di venerdì l'impagabile ministro si affretta a smentire che ci siano interventi contro i precari all'ordine del giorno in Consiglio dei Ministri. I precari, invece, dovrebbero "ringraziarlo" perché avranno finalmente la certezza di andare a casa il 1° luglio del 2009.

E' evidente che una simile affermazione se da una parte ci da ragione sulla scelta di rispondere immediatamente a questo nuovo attacco, dall'altra non tranquillizza nessuno, ovviamente, anzi ci spinge a confermare la mobilitazione.

La confusione di Brunetta è tale da spingerlo a dichiarare, ancora una volta, che non conosce i veri numeri del precariato. L'ironia utilizzata dal Ministro nei confronti dei dati che provengono dalla ragioneria generale dello stato sui precari che rischiano di perdere il posto (ripresi dalla CGIL ) e il tentativo di minimizzare il problema sono la dimostrazione che il Governo è in difficoltà.

L'unica via d'uscita sarebbe ritirare il provvedimento, ed occuparsi dei problemi veri del paese e delle persone: garanzia della stabilizzazione e del mantenimento in servizio di tutti i precari della pubblica amministrazione come già altri governi europei stanno giustamente facendo, estensione del sostegno al reddito per tutti i lavoratori che perdono il posto di lavoro ad iniziare dai precari.

Per la CGIL in questa fase la prontezza della risposta è fondamentale. Le sigle sindacali che polemizzano con la CGIL forse dovrebbero preoccuparsi di concentrare gli sforzi e l'impegno a contrastare gli interventi del governo. La nostra piazza è comunque aperta oggi come nei prossimi giorni in cui risponderemo colpo su colpo all'attacco contro i diritti dei lavoratori a partire dal 18 marzo sciopero generale dei settori della conoscenza e dal 4 aprile giorno della grande manifestazione di tutta la CGIL.

Roma, 5 marzo 2009