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A Scuola Senza Sicurezza: il nuovo monografico della rivista “2087”

Nell’ultimo fascicolo si ripropongono all’attenzione dell’opinione pubblica i temi dell’emergenza edilizia scolastica e quelli più generali della sicurezza nelle scuole. Un’emergenza vera, da affrontare davvero!

21/10/2013
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2087-a-scuola-senza-sicurezzaIl numero di ottobre di “2087”, la rivista della CGIL rivolta ai temi della salute e della sicurezza, è dedicato al mondo della scuola. Una realtà spesso dimenticata dall’opinione pubblica, in cui si annidano rischi che toccano aspetti diversi: il cattivo stato dell’edilizia scolastica, il fenomeno delle “classi pollaio”, la progressiva riduzione di docenti e personale Ata che provoca eccessivi carichi di lavoro.

Il numero si apre con l’introduzione di Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC CGIL, che analizza, con dovizia di informazioni e di analisi, le principali questioni inerenti la sicurezza negli istituti scolastici italiani. Si entra poi nel vivo della materia, con la presentazione della ricerca FLC CGIL “La demolizione della scuola pubblica”, che mostra, mediante dati aggiornati, l’opera di progressivo depauperamento che ha investito la scuola italiana. Si passa poi ad affrontare il tema del complessivo degrado dell’edilizia scolastica italiana: prima con una precisa panoramica di Massimo Mari, responsabile sicurezza della FLC CGIL nazionale, poi con un approfondimento sull’inadeguatezza sismica degli edifici di Alessandro Martelli, presidente dell’International Seismic Safety Organization, infine con uno specifico articolo sulle conseguenze del terremoto in Emilia Romagna (di Vittorio Parenti, FLC CGIL Modena).

La seconda parte della rivista ospita argomenti di diversa natura: una “Guida alla contrattazione integrativa e nazionale della sicurezza” (di Gianna Fracassi, segreteria nazionale FLC CGIL); i recenti progetti per la sicurezza nelle scuola realizzati in Sicilia e in Toscana (rispettivamente dei rappresentanti FLC CGIL Alberto Cipolla e Alessandro Rapezzi); due approfondimenti, il primo sulla salute delle donne (di Joelle Casa, segretaria nazionale FLC CGIL), il secondo sullo stress lavoro correlato (di Sergio Salerno, FLC CGIL) e una breve guida alle “visite alcolimetriche” (di Marco Bottazzi, Inca Cgil nazionale).

Concludono il numero le consuete rubriche di Sportello Diritti (a cura dell’Inca), e la nuova rubrica “In principio”, incentrata sui principi giuridici della sicurezza attraverso le sentenze della magistratura.

A tal proposito segnaliamo l’articolo di Enrico Galantini, Scuola, tra tagli e degrado, in Rassegna Sindacale n. 37, 17-23 ottobre 2013, anno LIX.

Informazioni

Anno XV numero 10, ottobre 2013
2087 formazione e informazione per la sicurezza sul lavoro
Lezioni di sicurezza
Casa Editrice Edit. Coop.
Redazione 0644888202
Promozione 0644888207
Abbonamenti 0644888201
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"Scuola, tra tagli e degrado"
di Enrico Galantini

“Anche quest’anno al suono della campanella una parte consistente dei dieci milioni di persone, tra alunni e personale, che frequentano le scuole della Repubblica vedrà il loro istituto con la veste di sempre: pavimenti sconnessi, mura scalcinate e ammuffite, infissi consumati dal tempo, palestre, bagni e aule inagibili, uscite di sicurezza inesistenti o sbarrate, fili dell’impianto elettrico penzolanti, laboratori non a norma. Si continuerà, quindi, a studiare e lavorare, nella migliore delle ipotesi, nello stesso ambiente di ‘degrado’ dell’anno precedente”. È il quadro che disegna Massimo Mari, responsabile della sicurezza per la FLC, nello speciale che 2087, assieme alla Federazione dei lavoratori della conoscenza della CGIL, ha voluto dedicare al tema della sicurezza nelle scuole, come ogni anno ormai, all’inizio dell’anno scolastico.

Anno scolastico che, in questo 2013, “si apre – come sottolinea nel suo editoriale Domenico Pantaleo, che dell’FLC è il segretario generale – con un piccolo segnale di speranza. Infatti per la prima volta dal 2008 non affrontiamo gli effetti nefasti dell’ennesima manovra estiva sulla scuola”. “Il decreto legge 103/2013 – dice ancora Pantaleo – apre qualche spazio per invertire la tendenza. Ma non è sufficiente”.

Dopo cinque anni di tagli, infatti, non s’intravvede quella nuova stagione di investimenti e di cambiamento che – secondo il segretario dell’FLC – è invece necessaria per accompagnare il paese fuori da una drammatica crisi. Se da un lato, infatti, si blocca per un ulteriore anno il rinnovo dei contratti e si congelano salari e scatti di anzianità, dall’altro le risorse per l’edilizia scolastica (il decreto legge prevede una misura che consentirà la possibilità di stipulare mutui trentennali per 40 milioni annui nella programmazione 2013-2015, grazie a specifici trasferimenti  agli enti locali, ai quali potranno accedere anche accademie e conservatori), quelle risorse, insomma, sono assolutamente insufficienti per far fronte alla messa in sicurezza delle scuole del nostro paese.

E la situazione della sicurezza delle nostre scuole, lo certificano proprio i dati del ministero che Mari analizza su 2087, è sì una situazione a “luci e ombre”, ma in essa purtroppo le seconde sembrano prevalere decisamente sulle prime. Dal punto di vista dell’antisismicità e delle norme antincendio, innanzitutto, complice anche l’età del patrimonio edilizio: il 14 per cento è stato costruito addirittura prima del 1900, mentre il 44 per cento risale al ventennio 1960-1980. E non ci sono solo i rischi tradizionali di carattere strutturale: a essi se ne aggiungono altri, vecchi e nuovi, “dovuti alla conformazione geologica e ambientale, all’ubicazione degli edifici, al degrado, all’incuria, alla presenza di sostanze nocive e inquinanti, al sovraffollamento delle aule, alla vetustà dei macchinari, alla risibile applicazione delle misure di protezione, alla diffusa assenza di quella cultura della sicurezza necessaria per attivare le opportune azioni di prevenzione”.

Insomma, afferma Mari, “in tutti questi anni che ci separano dall’avvento del d.lgs 626 del 1994 e dall’entrata in vigore del Testo Unico sulla sicurezza, non solo non sono stati messi completamente a norma gli edifici, ma è venuta meno proprio quella filosofia partecipativa su cui il legislatore comunitario e nazionale ha costruito il sistema di salute e sicurezza dei e nei luoghi di lavoro”.

Un’analisi spietata, che costituisce il cuore di un numero che accende i riflettori anche su altri temi – dal dopo terremoto nelle scuole di Modena alla necessità di combattere contro la cultura della violenza proprio a partire dai luoghi della conoscenza, passando per l’esperienza degli Rls dell’FlLC in Sicilia e le proposte comuni di FLC e Fillea toscane sull’edilizia scolastica, senza sottovalutare lo strumento di una guida alla contrattazione in tema di scuola e sicurezza – disegnando un mosaico efficace e utile per gli addetti ai lavori e per tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra scuola pubblica. Un futuro non semplice, per il quale vale comunque la pena di lavorare.