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Trattenuta del 2,50% a carico dei lavoratori in TFR: la FLC tutela i diritti dei lavoratori pubblici

Si avvia una vertenza per l’interruzione del contributo e per il recupero delle somme.

20/03/2013
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La FLC CGIL tutela i diritti retributivi dei lavoratori pubblici di scuola, università, ricerca e AFAM in regime di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) che subiscono una illegittima trattenuta del 2,50% (ex Inpdap) dello stipendio senza avere gli stessi vantaggi sulla liquidazione previsti per chi è in regime di Trattamento di Fine Servizio (TFS).

Si tratta di una indebita decurtazione sullo stipendio che, allo stato attuale, colpisce i lavoratori pubblici assunti dopo il 31 dicembre del 2000 in regime di TFR e coloro che pur assunti in precedenza hanno optato per il TFR, avendo aderito alla previdenza complementare.

La stessa ritenuta fino a poco tempo fa veniva operata anche nei confronti dei lavoratori assunti prima di tale data per effetto di una legge ingiusta (legge Tremonti n.122/2010) a cui ha posto fine una recente sentenza della Corte Costituzionale dichiarandola “una illegittima diminuzione della retribuzione” e, nel contempo, una “diminuzione della quantità del TFR maturata nel tempo” e ancora “un ingiustificato trattamento deteriore dei dipendenti pubblici rispetto a quelli privati”.

Per rimediare a tale illegittimità il Governo Monti è stato costretto ad intervenire stabilendo, con il Decreto Legge 185 del 29 ottobre 2012, (e poi con la Legge di stabilità n. 228/2012) di riportare in regime di TFS tutti coloro che erano stati assunti prima del 2001, ripristinando così per questi lavoratori la legittimità della trattenuta del 2,50%.

Tale trattenuta, proprio alla luce della sentenza costituzionale, appare ora del tutto irragionevole e immotivata e pertanto la FLC CGIL ha ritenuto di avviare una iniziativa tanto sul piano politico che sul piano legale volta a cancellare la trattenuta in questione.

Tutti i lavoratori in TFR possono rivolgersi alle nostre sedi sindacali per avere maggiori informazioni e per ricevere l’assistenza legale per la tutela dei propri diritti.