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L’Italia e l’Europa per la pace in Medio Oriente

“La Perugia-Assisi contro il terrorismo per la riconciliazione tra i popoli” promossa dalla Tavola della Pace, organizza una conferenza a Bologna dal titolo “L’Italia e l’Europa per la Pace in Medio Oriente” al fine di affermare il principio che questo è il momento in cui tutti i popoli e gli stati della Terra si devono unire per costruire un nuovo ordine mondiale fondato sul rispetto della vita e sul ripudio della violenza, del terrorismo e della guerra come strumento per la risoluzione dei conflitti

02/10/2001
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L’Italia e l’Europa per la pace in Medio Oriente“Conferenza nazionale per la pace in Medio Oriente”Bologna, 9 – 10 ottobre 2001

Premessa

“La Perugia-Assisi contro il terrorismo per la riconciliazione tra i popoli” promossa dalla Tavola della Pace, organizza una conferenza a Bologna dal titolo “L’Italia e l’Europa per la Pace in Medio Oriente” al fine di affermare il principio che questo è il momento in cui tutti i popoli e gli stati della Terra si devono unire per costruire un nuovo ordine mondiale fondato sul rispetto della vita e sul ripudio della violenza, del terrorismo e della guerra come strumento per la risoluzione dei conflitti.

La pace e la sicurezza, basati sul diritto dei popoli e sulla legittimo riconoscimento dei loro diritti, vanno perseguiti con l’assunzione di responsabilità della società civile e delle sue organizzazioni a cui deve corrispondere un nuovo e diverso impegno degli Stati.Le Nazioni Unite e tutte le istituzioni internazionali e democratiche debbono essere sostenute nella loro azione per mettere fine a tutti i conflitti e alle grandi violazioni dei diritti umani che continuano a insanguinare il mondo. Per rafforzare e garantire la democrazia e la sicurezza è necessaria l’affermazione dei diritti e della legittimità per tutti i popoli della terra.

Il Medio Oriente è da troppi anni teatro di conflitti e luogo di violazione del diritto internazionale. Per la democrazia e la convivenza pacifica di tutti è necessaria una pace giusta e durevole,nel riconoscimento dei reciproci diritti dei popoli che vivono in quell’area,e per ristabilireil diritto e la legalità .

Nel momento in cui si vogliono sconfiggere guerra e violenze non si può disattendere ancora una soluzione giusta che riporti un equa soluzione alla questione palestinese.I palestinesi affermano il loro diritto a vivere da uomini e donne liberi in uno stato proprio, entro confini garantiti internazionalmente, realmente sovrani sul proprio territorio, nel mutuo riconoscimento degli stessi diritti per il popolo israeliano.

Dal 28 settembre 2000 la Palestina è di nuovo teatro di uno scenario opposto, che si sostituisce alle voci delle persone che, dalle due parti, continuano a riaffermare la necessità di un dialogo, di un negoziato per una soluzione equa e duratura.

I rapporti delle varie agenzie dell'Onu, della Banca Mondiale e delle organizzazioni della società civile descrivono le drammatiche condizioni di vita del popolo palestinese. La gravissima crisi in corso e le drammatiche condizioni di vita del popolo palestinese sollecitano un deciso intervento politico e umanitario dell’Italia, dell’Europa e dell’Onu. La società civile e le sue organizzazioni associative debbono promuovere con la propria partecipazione attiva azioni di cooperazione e di solidarietà a tutti i livelli e in tutti i campi.

Per promuovere questo obiettivo, si propone di organizzare una “Conferenza nazionale per la pace in Medio Oriente” da tenersi a Bologna il 9 e 10 ottobre 2001, in occasione e in preparazione della 4a Assemblea dell’Onu dei Popoli e della Marcia per la pace Perugia-Assisi del prossimo 14 ottobre 2001. Il collegamento tra questi eventi consentirà una maggiore amplificazione dei temi e delle proposte al centro della Conferenza.

Gli obiettivi

La “Conferenza nazionale per la pace in Medio Oriente” si propone di:

1.riflettere sulla grave crisi in corso e sollecitare il Governo italiano, l’Europa e l’Onu ad assumere tutte le iniziative concrete necessarie per fermare le azioni militari contro le popolazioni civili e delle violazioni dei diritti umani, inviare aiuti concreti alla popolazione palestinese, promuovere la ripresa del negoziato, la completa applicazione degli accordi già sottoscritti e il raggiungimento di un accordo finale basato sulle risoluzioni delle Nazioni Unite;

2.promuovere lo sviluppo delle iniziative di solidarietà e cooperazione con il popolo palestinese per affrontare la fase di emergenza che si è aperta con la rottura del processo di pace favorendo la relazione tra soggetti nazionali e internazionali in Europa e in Palestina;

3.esprimere il nostro pieno sostegno a tutte le forze di pace che in Palestina e Israele si battono per la costruzione di una pace giusta, basata sul reciproco rispetto dei diritti umani, sulle risoluzioni delle Nazioni Unite e dunque sul principio “Due Stati per due Popoli” con Gerusalemme capitale di entrambi.

Le conclusioni della Conferenza saranno presentate a Perugia, nell’ambito della 4a Assemblea dell’Onu dei Popoli (11-13 ottobre), e saranno rilanciate domenica 14 ottobre durante la Marcia per la pace Perugia-Assisi. I principali ospiti israeliani e palestinesi, dopo essere stati a Bologna, parteciperanno ad entrambi gli eventi insieme agli organizzatori della Conferenza.

I promotori.

Tavola della Pace
Piattaforma delle ONG Italiane per la Palestina
Consorzio Italiano di Solidarietà

Patrocinio:
Regione Emilia Romagna

Roma, 2 ottobre 2001