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Educazione degli adulti: Incontro con la direzione scuola elementare

Martedì 9 giugno c’è stato un incontro con la direzione scuola elementare, richiesto e sollecitato più volte da CGIL CISL e UIL, per definire i criteri di distribuzione dei 400 milioni, da destinare alle attività per l’elaborazione e realizzazione dei progetti svolti in seno ai centri territoriali per l’istruzione e la formazione in età adulta

09/06/1998
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Martedì 9 giugno c’è stato un incontro con la direzione scuola elementare, richiesto e sollecitato più volte da CGIL CISL e UIL, per definire i criteri di distribuzione dei 400 milioni, da destinare alle attività per l’elaborazione e realizzazione dei progetti svolti in seno ai centri territoriali per l’istruzione e la formazione in età adulta (Direttiva sul fondo nazionale n.939 del 29/12/97 - art.1). Di fatto, la direzione elementare è giunta a tale incontro, priva di proposte concrete, non avendo effettuato un monitoraggio completo delle diverse situazioni territoriali sia per quanto riguarda il numero dei centri attivati, sia delle iniziative o dei progetti realizzati. Un’indagine solo quantitativa aveva finora avuto risposte da pochi provveditorati.
In quella sede abbiamo avanzato alcune proposte, che poi la direzione ha fatto proprie e precisamente:
-dato che nelle maggior parte dei territori i centri territoriali funzioneranno a partire dal prossimi anno scolastico, considerare al fine dell’assegnazione delle risorse anche il periodo settembre- dicembre 98, altrimenti ben poche realtà potrebbero essere finanziate
-considerare anche le attività di progettazione fatte per avviare le attività dei centri a partire dal prossimo anno scolastico
- evitare criteri di distribuzione a pioggia, ma finanziare quei progetti che sono nello spirito dell’ordinanza 455 (ampliamento qualitativo e quantitativo dell’offerta formativa prestata).
La direzione scuola elementare ha dichiarato che una volta finito il monitoraggio e analizzati i diversi progetti, prospetterà un criterio di ripartizione dei fondi su cui chiederà un confronto con le OOSS.
E’ importante però che le strutture attivino i compagni presenti nei Comitati provinciali perché i provveditorati mandino alla direzione non solo il numero dei centri creati, ma anche le attività fatte dai centri quest’anno o le progettazioni per il prossimo anno scolastico. E’ importante che l’iniziativa parta dai territori e dai provveditorati locali, perché abbiamo notato una completa disinformazione da parte della direzione elementare su quanto si sta facendo in merito.