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Unione Europea: Istruzione e formazione 2010. L’urgenza delle riforme per la riuscita della strategia di Lisbona

Unione Europea, Dicembre 2003

17/12/2003
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Dicembre

Nel marzo 2000, al Summit di Lisbona, i governi dei paesi membri dell’Unione Europea si diedero l’obiettivo di diventare “ l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.” Per raggiungere tale ambizioso obiettivo il Consiglio europeo ha adottato tre obiettivi strategici ( e tredici obiettivi concreti correlati) da raggiungere entro il 2010, da raggiungere attraverso un dettagliato programma di applicazione.

A pochi mesi dalla scadenza della prima verifica ( primavera 2004), la Commissione istruzione ha elaborato una comunicazione che fa il punto dei progressi realizzati e propone le misure che si debbono prendere con urgenza. Si tratta di un campanello di allarme per tutti i paesi dell’Unione; le riforme avviate, infatti, non sono, a giudizio della commissione, all’altezza delle sfide e il loro ritmo attuale non consentirà all’Unione gli obiettivi prefissati. Le maggiori preoccupazioni si concentrano soprattutto sulla debole partecipazione dei cittadini europei all’istruzione e formazione permanente, sull’abbandono scolastico e l’esclusione sociale, sull’insufficiente mobilità nell’istruzione e nella formazione e sugli scarsi aumenti degli investimenti complessivi nelle risorse umane. Inoltre, per mancanza di attrattiva e di qualità, la formazione professionale non è all’altezza dei nuovi bisogni e diventa sempre crescente la penuria di insegnanti.

Il rapporto della Commissione individua , infine, quattro linee prioritarie d’intervento:

  • Concentrare le riforme e gli investimenti sui punti determinanti in ciascun paese, tenendo presente le situazioni specifiche e gli obiettivi comuni;

  • Definire strategie coerenti e globali d’istruzione e formazione permanente, assicurando un’interazione efficace tra tutti gli anelli della catena dell’apprendimento e inserendo le riforme nazionali nel contesto europeo;

  • Costruire l’Europa dell’istruzione e della formazione, in particolare realizzando rapidamente un quadro di riferimento europeo per le qualifiche della formazione professionale e dell’istruzione superiore;

  • Dare uno spazio reale al piano di attuazione degli obiettivi europei che deve diventare uno strumento più efficace di formulazione e di attuazione delle politiche nazionali e comunitarie.

La lettura complessiva del documento è visibile nel sito dell’Unione Europeo http://europa.eu.int/comm/education/policies/2010/doc

17.12.2003