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Canada: il sindacato quebecois e l’offensiva neoliberista

Fronte sindacale comune nella provincia francofona per difendere la qualità del servizio pubblico.

08/03/2007
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Congelamento nel pubblico impiego, imposizione di partenariati tra pubblico e privato, sanità che funziona due velocità e scuola a tre, con progetti selettivi all’interno del servizio pubblico. Sembra non lasciar molto spazio l’offensiva neoliberista in corso in questi anni in Canada.
Nella funzione pubblica la precarietà copre tra il 30 e il 40% degli organici con subappalti al privato nei settori ospedaliero e stradale, i salari pubblici sono in ribasso del 10-15% rispetto ai settori privati corrispondenti e vengono tagliati circa 1.200 posti l’anno col meccanismo di un’assunzione ogni due pensionamenti.
La situazione ha spinto i tre sindacati della provincia francofona del Quebec CSQ (scuola), FIQ (sanità) e SFPQ (ministeri) a costituire un segretariato comune per creare una dinamica di resistenza a questi processi ormai insostenibili e per difendere un servizio pubblico di qualità. Nel frattempo il paese è alla vigilia di nuove elezioni e si attendono risposte diverse dai candidati.
Il segretariato così costituito copre 230.000 dei 500.000 lavoratori pubblici dei settori rappresentati.

Roma, 8 marzo 2007

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