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La circolare del Miur sulle "Modalità di svolgimento del test di lingua"

La FLC e la CGIL impegnate a sostenere i processi di regolarizzazione dei cittadini immigrati presenti nel nostro Paese.

17/12/2010
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Oggi il MIUR ha emanato la circolare sulle “Modalità di svolgimento del test” che riportiamo in allegato. Confermiamo le nostre valutazioni espresse nelle notizie già pubblicate e rileviamo che comunque l'avvio delle procedure risulta complicato anche a causa dell'incertezza sulla quantificazione delle richieste che potrebbero interessare centinaia di migliaia di persone.

A fronte di ciò, segnaliamo che la stima dei costi fatta dall’Amministrazione che copre all’incirca 125.000 candidati al test, potrebbe rivelarsi fortemente sottodimensionata.

Ribadiamo con nettezza che le istituzioni scolastiche non possono finanziare con risorse proprie i costi relativi a questa operazione.

Segnaliamo che la circolare richiama “il piano integrato di interventi volti, da un lato, ad assicurare le attività necessarie per lo svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana e, dall’altro, ad agevolare l’acquisizione dei livelli di istruzione per l’orientamento civico”; ma non si vede traccia di risorse finalizzate all'acquisizione dei livelli di istruzione per l’orientamento civico e questo rischia perciò di rimanere lettera morta.

In relazione allo svolgimento dei test, è del tutto evidente che l’impegno di docenti e personale ATA non può essere imposto, ma deve al contrario configurarsi come attività retribuita a cui il lavoratore liberamente si rende disponibile.

Il compenso orario previsto per i docenti si presenta inadeguato, in particolare andrebbe valutata (e compensata) maggiormente l’attività di somministrazione dei test.

La composizione del Tavolo congiunto previsto dall’art 7 dell’Accordo quadro, con la partecipazione di USR e Prefettura, appare inadeguata ad affrontare lo spettro di questioni sul tappeto. Perciò, da un lato ribadiamo la richiesta di istituire in tempi brevissimi un tavolo tecnico nazionale che veda anche la partecipazione delle OOSS; dall’altro estendiamo analoga richiesta per il livello regionale e quello provinciale.

Inoltre è bene che la materia diventi oggetto di contrattazione di istituto nelle scuole sede di svolgimento dei test.

La FLC è fin da ora impegnata a promuovere la raccolta e lo scambio di informazioni in merito alle Intese regionali e nella costituzione dei Tavoli, per affrontare le problematiche che saranno segnalate nei CTP impegnati nello svolgimento dei test. In questa prima fase c’è bisogno di operare in un’ottica di rete e vanno monitorate capillarmente tutte le attività, per evitare storture e scorrettezze e per favorire la condivisione delle soluzioni efficaci e delle buone pratiche.