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Istruzione degli adulti e apprendimento permanente: sindacati chiedono un incontro

CGIL, CISL, UIL confederali insieme alle categorie hanno inviato una lettera al Ministro Profumo.

19/04/2012
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La FLC e la CGIL sono da sempre impegnate sul tema della formazione permanente e dell'Istruzione degli adulti: dalla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare del 2009 agli ultimi convegni sull'argomento che si sono svolti a Milano, Napoli e Perugia.Infatti, nell'ottobre 2011, CGIL - FLC - AUSER - Agenquadri - Proteo Fare Sapere - SPI - Edaforum hanno messo a punto il documento "Sapere per contare, 10 proposte per l'apprendimento permanente". Il documento a partire dalla valorizzazione del ruolo delle istituzioni scolastiche statali, affronta il problema della dispersione scolastica, prosegue con la formazione delle donne e dei migranti, fino al tema dell'invecchiamento attivo.
Sono obiettivi di importanza strategica nel quadro della società della conoscenza, tanto più in un periodo di crisi come quello attuale.

L'Italia è in ritardo rispetto agli altri Paesi europei perché non ha un sistema nazionale che garantisca il long life learning, reso ancor più necessario nel nostro Paese dalla bassa scolarità della popolazione adulta.
Ora però qualcosa si muove. Nel Disegno di Legge “Riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”, al fine di garantire il diritto di ogni persona all'apprendimento permanente, sono previsti interventi sui sistemi integrati territoriali e sul sistema di certificazione delle competenze.
È necessario che tale riconoscimento sia collegato in modo sistemico alle strategie per la crescita e quindi finalizzato non solo all'inserimento nel mondo del lavoro ma, soprattutto in tempi di crisi economica, al re-inserimento lavorativo attraverso l'acquisizione e la certificazione delle competenze.

CGIL, CISL, UIL, con una lettera inviata al Ministro Profumo, valutano positivamente l'inserimento nel Disegno di Legge di uno specifico capitolo dedicato all'apprendimento permanente e alla costruzione di un sistema integrato che preveda, in particolare, la certificazione delle conoscenze e delle competenze comunque acquisite. Auspicano, inoltre, che i capitoli sull'apprendimento permanente siano mantenuti nel corpo del DdL e che, a seguito dell'approvazione del provvedimento, si provveda all'immediata apertura di un tavolo di confronto di merito così come previsto dal DdL stesso.

Contestualmente, come il Disegno di Legge cita espressamente, CGIL, CISL e UIL confederali e di categoria chiedono un confronto urgente sul testo dello schema di regolamento di riorganizzazione dei Centri Territoriali Permanenti e dei corsi serali prima della sua approvazione definitiva, considerata oramai imminente. Come si ricorderà, la bozza predisposta dal precedente  conteneva criticità, a suo tempo rilevate e denunciate anche unitariamente dalla FLC CGIL e che nel testo definitivo dovranno essere superate.