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Decreto Legge sul reddito di cittadinanza: le ricadute sull’Istruzione degli adulti

L’esplicito riferimento al diritto all’istruzione deve essere accompagnato da forti investimenti.

01/02/2019
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Lo scorso 29 gennaio 2019 è entrato in vigore il decreto legge 28 gennaio 2019 n. 4 concernente “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”.

Il provvedimento istituisce, a decorrere dal mese di aprile 2019, il reddito di cittadinanza (Rdc) diretto, tra l’altro, a favorire il diritto all’istruzione, alla formazione e alla cultura.

Il Rdc è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso di specifici requisiti

  • di cittadinanza, residenza e soggiorno
  • reddituali e patrimoniali
  • relativi al godimento di beni durevoli.

L’erogazione del beneficio economico è condizionato, nei casi in cui i bisogni del nucleo familiare siano complessi e multidimensionali, alla sottoscrizione di un Patto per l’inclusione sociale che prevede anche il completamento dei percorsi di studio. L’obbligo riguarda tutti i componenti del nucleo familiare non frequentanti un regolare corso di studi.

In ogni caso, possono essere previste misure non monetarie ad integrazione del Rdc, quali misure agevolative per l'utilizzo di trasporti pubblici, di sostegno alla casa, all'istruzione e alla tutela della salute.

Appare evidente che nell’ambito delle misure relative all’istruzione e al completamento degli studi, un ruolo centrale lo abbia il sistema dell’Istruzione degli adulti costituita dai Cpia e dalle istituzioni di II grado con corsi di II livello (ex corsi serali).

Potrebbe trattarsi di un riconoscimento di grande rilievo che salutiamo positivamente. Tuttavia tali scelte per avere un impatto reale, necessitano di investimenti in risorse umane e finanziarie e di un nuovo assetto ordinamentale dell’intero sistema dell’istruzione degli adulti.

Per questo la FLC CGIL chiede che il governo, ed in particolare il MIUR, operi nella direzione di un vero rilancio di questo settore strategico del nostro sistema educativo. Non è più tempo di inutili attese, ma quello dell’azione. La FLC CGIL non mancherà di fornire il proprio contribuito in termini di elaborazione e proposte.