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Bocciata l’estensione della DIS-COLL ai precari dell’Università

FLC CGIL e ADI: “Esprimiamo indignazione per una maggioranza caotica e incapace di esprimere un’idea di Governo”.

15/12/2015
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La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha bocciato la possibilità di estendere la DIS-COLL agli assegnisti di ricerca senza nemmeno esaminare l’ipotesi di ricomprendere dottorandi e borsisti e limitandosi a prorogare l’istituto per il 2016.

FLC CGIL e ADI esprimono profondo sdegno per l’inaccettabile passo indietro fatto rispetto all’emendamento approvato il 26 novembre dalla Commissione Lavoro, ennesima dimostrazione del totale disinteresse da parte del Governo e di interi settori della classe politica nei confronti di un’intera generazione di giovani ricercatori. Dopo anni di drastici tagli alle risorse destinate a Università e Ricerca e di blocchi del reclutamento che hanno compromesso qualsiasi possibilità di futuro per la parte più vitale del nostro sistema accademico, ora si preclude anche il diritto a un qualsiasi ammortizzatore sociale. Questo passaggio parlamentare è tanto più grave perché nasce dalla negazione della dignità stessa del lavoro di migliaia di giovani ricercatori: assegnisti, dottorandi e borsisti di ricerca, secondo le note parole pronunciate dal ministro Poletti in un’interrogazione parlamentare, non si configurerebbero come lavoratori.

Esprimiamo indignazione per una maggioranza caotica e incapace di esprimere un’idea di Governo. Registriamo l’atteggiamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, grandi assenti di questa battaglia e completamente disinteressati alle sorti di decine di migliaia di giovani ricercatori. 

Sono state ignorate quasi 9.000 firme e più di 2.750 e-mail inviate alla Commissione Bilancio della Camera, con cui i giovani ricercatori hanno chiesto invano a questa classe politica di rappresentarli. Per questo motivo rilanciamo con ancora maggiore forza la campagna #perchénoino? per l’estensione della DIS-COLL a tutti i precari della ricerca. 

In questi giorni siamo presenti in molte città d’Italia – Bari, Catanzaro, Lecce, Milano, Padova, Pavia, Pisa, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino – con dei banchetti presso cui sarà possibile compilare la domanda DIS-COLL con l’assistenza dei delegati dell’INCA-CGIL. Invitiamo tutti i colleghi assegnisti, dottorandi e borsisti il cui contratto è arrivato a scadenza senza essere rinnovato nel corso del 2015 a fare domanda e, quando sarà respinta dall’INPS, a procedere con il ricorso amministrativo. Là dove fallisce la politica, interverrà la tutela della giustizia.

La battaglia non si ferma: prossimo appuntamento in Piazza Montecitorio il 18 dicembre, alle ore 14.00, con la mobilitazione promossa da FLC CGIL, ADI, LINK, CRNSU e Rete29Aprile.

Non ci rassegneremo alla miopia del Governo: useremo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per garantire questo legittimo diritto a tutti i ricercatori.