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Repubblica- New York dichiara guerra ai bulli così arriva il poliziotto in classe

Pagina 24 - Cronaca Le squadre speciali presidieranno i licei "caldi", pattugliate anche le vie adiacenti agli istituti New York dichiara guerra ai bulli così arriva il poliziotto in cla...

07/01/2004
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la Repubblica

Pagina 24 - Cronaca
Le squadre speciali presidieranno i licei "caldi", pattugliate anche le vie adiacenti agli istituti
New York dichiara guerra ai bulli così arriva il poliziotto in classe
Risse e violenze, 12 scuole nel mirino del sindaco Bloomberg
Negli istituti sotto sorveglianza dal 1 febbraio, sono stati registrati il 13 % dei crimini commessi dagli studenti newyorchesi
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
ALBERTO FLORES


NEW YORK - "Quella sporca dozzina", "The Bad Apple School": dodici scuole sono da ieri nella lista nera del New York Police Department (Nypd) e verranno controllate a vista da squadre speciali della polizia in quella che il sindaco Bloomberg ha annunciato come l'inizio di una vera e propria "guerra" ai violenti bulli che imperversano da anni nei licei e adesso anche nelle scuole medie. Dal primo febbraio tre poliziotti a tempo pieno presidieranno ognuna delle dodici scuole mentre altri centocinquanta pattuglieranno le strade adiacenti, i bar, i caffè, le fermate dei bus e della metropolitana, tutti i posti dove gli studenti si ritrovano una volta suonata la campanella del tutti a casa.
In ognuna di queste scuole ci sono stati una media di oltre cento "incidenti" (accoltellamenti, rapine, stupri) nell'anno scolastico 2002-2003 e una media di quaranta solo nei primi tre mesi dell'anno scolastico in corso. Bronx e Brooklyn, i due distretti di New York storicamente più violenti, fanno la parte del leone con cinque "sporche" scuole ciascuno: tre High School (licei) e due scuole medie nel Bronx, cinque Hs a Brooklyn. Completano l'elenco un liceo di Queens e uno di Manhattan (la Washington Irving High School). Proprio quanto accaduto negli ultimi mesi in quest'ultima scuola (oltre a una feroce campagna di stampa del New York Post) ha convinto il sindaco che era arrivato il momento di agire.
Alla Washington Irving High School su 2710 studenti il 57 per cento sono ispanici, il 32 per cento neri (o afroamericani), il l8 per cento asiatici e solo il 3 per cento bianchi. Nulla di strano considerata la media etnica delle scuole pubbliche di New York. La differenza è che la "Washington" non si trova in un quartiere malfamato di Brooklyn o in un ghetto del Bronx ma al numero 40 di Irving Place, a due passi da Union Square, una delle più celebri piazze di Manhattan: frequentata giornalmente da migliaia di turisti, da giovani "bene" e da studenti della New York University e nelle cui strade adiacenti vivono artisti (a Manhattan tutti si considerano un po' tali), professionisti affermati e qualche modella di passaggio.
Poco prima di Natale una gang (appena uscita dalle aule della "Washington") ha terrorizzato per alcune ore gli ignari passanti. Un fatto che assommato a quanto successo un paio di settimane precedenti in un altro luogo "sacro" della Manhattan bene e dei turisti (a Lincoln Center, nei pressi della Martin Luther King High School) - quando due ragazzi erano stati accoltellati da un gruppo di liceali poi fuggiti dentro la scuola - aveva fatto traboccare l'ultima tradizionale goccia del vaso.
Bloomberg è un sindaco che continua a far rimpiangere Giuliani, spesso sotto accusa per non riuscire a mantenere in città quell'ordine e quella pulizia che la tolleranza zero del suo predecessore avevano imposto con le buone e qualche volta con le cattive. Stuzzicato quasi giornalmente dal "Post" (il popolare tabloid era stato un suo "grande elettore), aveva promesso che tutti i bulli sarebbero stati cacciati dalle scuole di New York. Consapevole che alcune delle misure da lui stesso prese (ad esempio mandare tutti gli studenti espulsi in scuole-riformatorio) non avevano funzionato a dovere - molti studenti erano stati reintegrati nelle loro scuole originarie - lunedì ha annunciato le nuove severe misure: "Se per risolvere il problema dovessi mettere un poliziotto a fianco di ogni studente state sicuri che lo farò. Non possiamo tollerare questa violenza e questi crimini".
Nelle scuole della "sporca dozzina" si sono registrati nell'ultimo anno il 13 per cento di tutti i crimini commessi nell'intero sistema scolastico di New York (circa 12mila scuole). Nei tre licei del Bronx la percentuale di chi si diploma è sotto il 40 per cento, media che sale leggermente a Brooklyn e nella High School di Manhattan (55 per cento). In media il 20 per cento degli studenti di queste dodici scuole non segue le lezioni e molti di loro si presentano a scuola armati di coltelli e di pistole. Alla Franklin K. Lane High School di Brooklyn tutto iniziò il 20 gennaio 1969, quando Frank Siracusa un professore di chimica venne quasi bruciato vivo da tre studenti. Da allora nella scuola i violenti l'hanno avuta vinta. 35 anni dopo New York ha deciso di dire basta.


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