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Anche gli 007 vanno a scuola

Cosa verrà insegnato agli studenti?

10/12/2012
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Il Messaggero

Antonello Dose e Marco Presta
 
Chi fa la spia non è figlio di Maria. Nel caso, di Anna Maria: la Cancellieri, il nostro ministro dell’Interno (almeno, finchè abbiamo un governo). Partirà il prossimo febbraio all’Università La Sapienza di Roma un master in informazione strategica (se si riuscisse a realizzarne uno in informazione corretta e obiettiva, sarebbe una grande novità per il nostro Paese). Questo corso è stato presentato alla stampa qualche giorno fa e organizzato in collaborazione con il dipartimento delle Informazioni per la sicurezza. Dovrebbe formare i nuovi esperti di intelligence, in sostanza i nuovi agenti segreti chiamati a garantire la sicurezza del Paese e proteggere gli interessi economici, politici, militari e scientifici nazionali. Pensavamo che bastasse essere iscritti a Facebook per spiare il prossimo, qui però si ottiene addirittura un diploma. Cosa verrà insegnato agli studenti? Come si infila una muta da sub sopra lo smoking, verrebbe da dire, oppure come si guida un’Aston Martin dotata di missili terra aria nel cofano. In realtà, si tratterà di diventare degli esperti informatici in grado di scovare attività criminose, dall’evasione fiscale al terrorismo internazionale.
Pensavamo che Hogwarts, la scuola di magia e stregoneria concepita dall’estro di Joanne K. Rowling, fosse l’istituto di istruzione più bislacco che si potesse immaginare ma in Italia, in questo come in altri innumerevoli settori, la realtà supera di gran lunga la fantasia. Considerata l’inutilità delle lauree tradizionali per trovare lavoro, molti giovani potrebbero ritenere interessante questo corso così particolare e inconsueto: un bel posto da precario nei servizi segreti nazionali è sempre meglio che fare il Babbo Natale in un centro commerciale. Il master in questione, così innovativo e spregiudicato, potrebbe essere il primo di una lunga serie di nuove discipline, mirate all’adeguamento dell’istruzione universitaria ai tempi che viviamo. Proseguendo con coraggio su questa strada, la facoltà di Scienze Politiche organizzerà forse, nel prossimo futuro, un corso per formare giovani diplomatici italiani presso la Sacra Corona Unita o Cosa Nostra. Basandosi su una seria professionalità sarà più facile intavolare eventuali trattative tra le istituzioni e la criminalità organizzata.
A Giurisprudenza, inoltre, sarebbe opportuno realizzare dei seminari che insegnino ai futuri avvocati come rallentare i processi fino alla prescrizione (la cattedra potrebbe essere affidata all’avvocato Niccolò Ghedini che in questo settore è un’autorità riconosciuta a livello internazionale). La facoltà di Economia e Commercio, invece, potrebbe istituire delle lauree brevi in «Speculazione borsistica durante i tempi di crisi» e «Disastro ecologico con specializzazione in ricatto allo Stato e minaccia di licenziamenti». Questi sarebbero dei corsi di laurea moderni, all’avanguardia, capaci di formare una nuova classe dirigente competitiva e al passo con la situazione attuale del Paese.
C’è poi un’altra attrattiva per gli studenti in questo master per 007: considerata la materia che viene insegnata, si potrà sbirciare tranquillamente il compito del vicino di banco durate la prova d’esame, in quanto copiare verrà considerato attività spionistica e avrà un suo peso ai fini della valutazione finale.


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