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Messaggero veneto-A rischio gli stipendi dei supplenti

operanti sul territorio provinciale A rischio gli stipendi dei supplenti La Cgil lancia l'allarme: così si condanna a morte ogni forma di autonomia Le casse delle scuole sono sempre più esa...

02/11/2002
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MessaggeroVeneto

operanti sul territorio provinciale
A rischio gli stipendi dei supplenti
La Cgil lancia l'allarme: così si condanna a morte ogni forma di autonomia

Le casse delle scuole sono sempre più esangui e presto gli effetti potrebbero riverberarsi sul pagamento delle supplenze in provincia. Calano, infatti, sempre più in fretta le risorse di bilancio nei 49 istituti disseminati sul territorio del Pordenonese, e nelle ultime ore è scattato l'allarme dai vertici di Cgil scuola.
"Gli istituti non riescono a rispettare i termini del bilancio di previsione dell'esercizio finanziario per la mancata comunicazione del direttorato regionale di una dotazione certa delle risorse '#8212; hanno spiegato al nostro giornale i cigiellini Carla Franza e Gianfranco Dall'Agnese '#8212;. Non sono stati assegnati tutti i finanziamenti del 2002 per i ritardi degli uffici periferici. Le casse delle scuole hanno subìto una riduzione a monte, per il 2002, di tre miliardi di lire, e ora si annuncia un ulteriore taglio di altri tre: quindi, per il pagamento delle supplenze si potrà contare soltanto su 12 miliardi in vecchia valuta. Come saranno pagate le sostituzioni docenti e Ata?".
Il controllo del bilancio sarà comunque fatto: è stato appena nominato il collegio dei revisori dei conti nelle scuole provinciali (in tutto sono sedici) per vigilare sulla legittimità e regolarità della gestione; quindi, un'altra spesa imprevista si concretizza. "Il collegio dei revisori è formato da esperti che presenteranno il conto spese alle scuole '#8212; hanno continuato gli esponenti della Cgil provinciale '#8212; ma con quali fondi di cassa? Le consulenze costano care e i bilanci delle scuole rischiano il rosso, soprattutto nell'ordine primario e nelle medie di primo grado, che hanno una routine di bilanci risicati quasi incapaci di far fronte all'ordinario, figuriamoci alle spese straordinarie".
Il rischio di strangolare la scuola dell'autonomia alla voce costi è reale, ancora di più con l'oroscopo segnato dalla finanziaria 2003. "Le economie di spesa sono un rasoio affilato sugli organici '#8212; ha rimarcato, rincarando la dose, Dall'Agnese '#8212;. I 34 mila docenti in meno e la sottrazione di 26.700 Ata, nel giro stretto di tre annate scolastiche, vuole ottenere un ritorno di risorse pari a oltre 400 milioni di euro. Conteggi frutto di una ragioneria che scotta sulla pelle dei precari e delle fasce deboli. Altri risparmi sono previsti dal giro di vite sull'integrazione scolastica degli alunni disabili: senza deroghe al rapporto docente-alunni con handicap (1:138), si rischia anche nel Pordenonese di mortificare il diritto allo studio degli alunni e le giuste attese delle famiglie. Con la filosofia dei tagli e senza risorse, la scuola dell'autonomia è destinata a una condanna a morte, lenta ma inesorabile".
Chiara Benotti


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