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I sindacati tornano sulla vicenda dei Concorsi all'Università degli Studi del Sannio

La richiesta è di interrompere il procedimento di annullamento in autotutela avviato e di conformarsi alla sentenza del Consiglio di Stato

08/09/2013
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da GazzettaBenevento.it

Le organizzazioni sindacali Cisl Università, con il referente di Ateneo Vincenzo Calandro, e Flc-Cgil, con il segretario provinciale, Vincenzo Delli Veneri,  insieme alla Rappresentanza Sindacale Unitaria dell'Università degli Studi del Sannio  con Emilio Landi e Massimo Mastroianni, hanno inviato una nota ai rettori, uscente e subentrante, ed al direttore generale dell'Ateneo, sulla vicenda del Corso-concorso per la copertura di due posti di categoria Ep, posizione economica Ep1, area amministrativa gestionale di cui uno destinato all'Area Risorse e sistemi per le esigenze del Settore Personale e sviluppo organizzativo e l'altro all'Area Risorse e sistemi per le esigenze delle Settore Approvvigionamento, appalti e patrimonio.
In particolare, l'intervento è giunto dopo la sentenza, emanata dalla Sesta Sezione del Consiglio di Stato, con la quale sono stati rigettati i ricorsi in appello proposti  sia dall'Università degli Studi del Sannio che dalle due candidate contro interessate avverso  quanto stabilito  dal Tribunale Amministrativo per la Regione Campania, Sezione II, ed alla conseguente decisone dell'Ateneo di avviare le procedure per l'annullamento della intera procedura di selezione.

“In primo luogo - scrivono - prendiamo atto, con stupore, di come codesta Amministrazione abbia scelto di non adeguarsi a disposizioni promananti dall'autorità giudiziaria amministrativa, rinunciando al ruolo di mera destinataria di decisioni assunte da organi istituzionalmente deputati ad attuare la giustizia amministrativa.
Desta, inoltre, meraviglia la scelta del momento nel quale l'Amministrazione si è determinata ad agire in autotutela assumendo sulla questione un orientamento diametralmente opposto a quello passato quando aveva, con forza, asserito di ritenere la procedura legittima.
Si ricorda, infatti, che l'attuale rettore dell'Università degli Studi del Sannio, all'esito di un'indagine interna sull'accaduto, disposta successivamente alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, ha fatto conoscere, dandone ampia diffusione su alcuni organi di stampa, che tutto era stato fatto (evidentemente dalla Commissione esaminatrice) in piena regolarità.
Peraltro, riteniamo che la scelta dell'Amministrazione di sposare una tesi contro l'altra opposta in via giurisdizionale, invece che conservare una posizione di terzietà tra le contendenti, ha rischiato e rischia di apparire come una scelta "di parte".
Come soggetti sindacali abituati a considerare sullo stesso piano tutti i lavoratori, avremmo preferito assistere a scelte diverse. 
Anzi la condotta fin qui tenuta da tutti i rappresentanti dei lavoratori di Ateneo, di astensione da giudizi e di attesa delle decisioni dell'autorità giudicante, può, a ragione, ritenersi esemplare.
Diventa, in ogni caso, imprescindibile che codesta Amministrazione faccia conoscere le ragioni che l'hanno indotta a dar corso alla procedura di annullamento del concorso in oggetto.
Avvertiamo, infatti, la necessita di tutelare i lavoratori rispetto al rischio che eventuale, analoga condotta venga posta in essere per altre procedure concorsuali già espletate.
In aggiunta, assume rilievo il dato concernente le risorse economiche che l'Amministrazione sta destinando alla questione, la cui entità, peraltro, si chiede di conoscere.
La scelta di non adeguarsi ai giudizi espressi dall'autorità giudiziaria amministrativa nel primo grado di giudizio, ma anzi di contrastarli nel secondo grado, ha determinato la scelta di avvalersi di avvocati esterni all'Amministrazione, non affidandosi all'Avvocatura di Stato, con conseguente sostenimento di costi. 
In un momento di crisi economica che ha ripercussioni anche sui bilancio del nostro Ateneo, il cui cospicuo avanzo potrebbe, con l'attuale tendenza, tramutarsi in disavanzo, ci si chiede se i costi su citati fossero invece evitabili.
Da ultimo, è il caso di evidenziare che l'importanza di una scelta quale quella dell'annullamento di un concorso i cui atti sono già stati approvati e che ha già dei vincitori, avrebbe richiesto un incontro interlocutorio con i soggetti sindacali, quanto meno per chiarire le motivazioni di un siffatto operato, considerato anche che, con l'attuale normativa di blocco delle procedure concorsuali, le due posizioni di categoria Ep rimarrebbero scoperte con conseguente svantaggio per la categoria dei lavoratori dagli scriventi rappresentata.
Per quanto innanzi, invitiamo l'Amministrazione ad interrompere l'avviato procedimento di annullamento in autotutela ed a conformarsi prontamente alla sentenza del Consiglio di Stato.
Chiediamo, inoltre, un incontro urgente sulla materia, all'esito del quale si riservano di porre in essere ulteriori azioni sindacali di tutela dei lavoratori".


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