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La FLC Cgil e le elezioni del CUN

29/11/2006
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Dal 4 al 20 dicembre si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del C.U.N., in carica ormai da 9 anni per il ripetuto rinnovo delle proroghe al mandato da parte del precedente Governo.

Si tratta di un appuntamento importante per tutta l'Università italiana: il C.U.N. è il massimo organo istituzionale a rappresentanza elettiva universale dell'Università, con funzioni consultive e di proposta che investono sia l'ambito dell'amministrazione ordinaria, sia l'ambito di intervento legislativo. Per il dettaglio delle funzioni istituzionali e del regolamento elettivo si veda al nostro sito, all'apposita sezione dedicata alle elezioni del C.U.N., o al relativo sito del Ministero Università e Ricerca. Qui vogliamo ricordare solo che le elezioni si svolgono per aree disciplinari, nel numero di 14; che ogni area elegge un professore ordinario, un associato, un ricercatore, per un totale di 42 componenti, cui si aggiungono altri componenti di diversa provenienza (tecnico-amministrativi, Rettori, Conferenza dei Presidi, ecc.); ogni docente esprime quindi un solo voto per un candidato della propria fascia e della propria area disciplinare.

Il C.U.N. ha svolto in questi anni un'importante funzione di indirizzo e accompagnamento all'attività di produzione normativa, e di regolazione dell'autonomia universitaria, in molti casi assumendo posizioni di contrasto alle leggi della gestione Moratti, interpretando l'opposizione diffusa della comunità accademica. Nella prossima gestione, è ragionevole immaginare che l'impegno di tale organismo divenga ancora più centrale, a fronte della volontà annunciata, da parte del Governo in carica, di un ridisegno a vasto raggio delle normative relative al sistema universitario, e della oggettiva necessità di forte innovazione del nostro sistema di alta formazione.

Sarebbe stato opportuno prevedere modifiche delle modalità di elezione e composizione del C.U.N., che ponessero rimedio ai difetti di rappresentatività che nel tempo si sono evidenziati. Oggi, tuttavia, è importante e prioritario procedere al rinnovo di un organismo in carica da troppi anni. Non ci sfugge il rischio di un dualismo con la rappresentatività della Conferenza dei Rettori, che negli ultimi anni ha accentuato il suo ruolo di interlocuzione: ma, nel rispetto della funzione della CRUI, che è altra rispetto al C.U.N., riteniamo insostituibile, e da rafforzare, il ruolo dell'organo di rappresentanza elettiva universale della comunità accademica. In tale senso va il nostro impegno.

La CGIL, come nel passato, non presenta proprie liste per le elezioni del C.U.N., nella convinzione che vada rispettata e valorizzata l'autonoma decisione delle comunità accademiche nello scegliere i propri candidati, nelle 14 aree, tra fascie di docenza, tra sottogruppi disciplinari. E ha seguito dall’esterno l'autonoma designazione dei candidati nell'ambito del confronto accademico, valutandone la coerenza con i contenuti del proprio programma e della propria ispirazione ideale: l'Università come sistema pubblico da difendere, l'autonomia, la valutazione, il merito come assi fondamentali dell'ispirazione.
E, di conseguenza, il sistema di finanziamento pubblico, il reclutamento stabile e programmato di giovani, il graduale superamento del precariato, regole per l'accesso diverse da quelle per la progressione di carriera, tali da consentire certezza di prospettive ai giovani; il ripensamento critico del 3+2 e dell'offerta didattica, una relazione più attiva e reciproca tra Università e società civile, nell'ambito di forme che garantiscano il ruolo del pubblico e la coerenza con la sua missione istituzionale. L'implementazione del diritto allo studio e l'attenzione verso la domanda formativa.
Per titoli, questi sono i grandi assi di un'azione di rinnovamento dell'Università, che abbiamo scritto nel nostro programma, reperibile sul nostro sito, e nei nostri documenti.

Sulla scorta di questa impostazione abbiamo individuato, tra le candidature presentate, le persone che sono disponibili e interessate a condividere tali obiettivi: abbiamo guardato alle singole persone e al loro profilo programmatico. In taluni casi, infatti, sosterremo più di un candidato nella stessa area, poichè non spetta a noi, a parità di requisiti, scegliere tra essi, ma a voi elettori.

Con questo spirito, con questi obiettivi, con la finalità ultima di contribuire alla costruzione di un C.U.N. forte e rappresentativo, aperto all'innovazione ma fortemente ancorato a solidi valori fondanti, chiediamo ai nostri iscritti, ai simpatizzanti, a tutti coloro che condividono le nostre idee di fondo e le nostre prospettive di programma, di sostenere e votare i candidati che sosteniamo.

Roma, 21 novembre 2006

Tag: cun

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