FLC CGIL
Testo CCNL Istruzione e Ricerca

http://www.flcgil.it/@3903335
Home » Università » Il Ministro Maria Chiara Carrozza incontra il Consiglio Universitario Nazionale

Il Ministro Maria Chiara Carrozza incontra il Consiglio Universitario Nazionale

La sintesi dei lavori del CUN del 18 e 19 giugno 2013.

20/06/2013
Decrease text size Increase  text size

La seduta del 19 giugno 2013 del Consiglio Universitario Nazionale ha visto la presenza del nuovo Ministro dell'Istruzione dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza.

Il CUN le ha presentato le principali criticità del sistema universitario nazionale auspicando un suo efficace intervento. Il Ministro ha ringraziato il CUN per l'impegno svolto in questi anni rendendosi disponibile a tornare successivamente e a far riferimento al Consiglio quale suo organo di consulenza anche su questioni più specifiche.

Il Ministro ha segnalato i primi piccoli passi mossi dal Governo su Scuola e Università in particolare in materia di edilizia scolastica e di allentamento dei vincoli al turn-over. Il Ministro ha quindi ammesso che nella squadra di governo i settori della conoscenza sono considerati “di spesa”. L'intenzione del Ministro è invece di trasformare il MIUR in un ministero di investimento. Per il Ministro è necessaria una trasformazione culturale dei nostri settori a favore di una maggiore trasparenza e responsabilità e un rafforzamento dei principi di etica pubblica. Che l'Università si sia da tempo incamminata su questa strada è palesato dall'importanza che ha assunto la valutazione: i processi abilitativi, la Vqr, l'introduzione del peer review nell'ambito della ricerca. Tutti processi importanti che sono quindi per il Ministro da valorizzare, ma anche da rendere più efficienti e meno burocratici. La valutazione, comunque, non deve valere come un sistema per punire, ma come un modo per valorizzare e mettere in luce le energie e le esperienze positive del sistema. La valutazione deve quindi essere ex post e non ex ante: l'idea di porre un freno alle derive del sistema attraverso rigidi vincoli in entrata si è rivelata una strategia fallimentare. Il Ministro ha quindi sostenuto la necessità di mettere in relazione i processi di valutazione tra scuola e Università, in particolare in materia di verifica dell'apprendimento e di qualità della didattica.

Tra i primi e più rilevanti impegni del governo c'è l'agenda Giovani nella quale, a detta del Ministro, l'Università dovrà sapersi mettere in gioco. I temi sui quali investire sono quelli dell'alternanza scuola-lavoro, dell'immissione nel mondo lavoro, dei tirocini. E' necessario un investimento, nella scuola, sull'istruzione tecnico-superiore a partire da una valutazione dell'esperienza fin qui fatta e una più efficace valutazione dei percorsi scolastici. E' necessario un miglioramento dell'efficienza del sistema universitario al fine di rendere capaci gli studenti di affrontare il mondo del lavoro.

Il Ministro ha quindi osservato che il rapporto tra numero di studenti universitari e docenti è preoccupante così come è necessario monitorare se nell'organico universitario ci sono sbilanciamenti per aree disciplinari, settori o anche territori. Il Ministro ritiene urgenti l'avvio dell'ANPRePS (Anagrafe Nazionale dei Professori e dei Ricercatori e delle Pubblicazioni Scientifiche) e l'avvio di un processo di effettiva interoperabilità dei sistemi della pubblica amministrazione per l'Università quelli dell'ANVUR, del Cineca, dello stesso ministero.

In relazione alla Commissione di analisi delle Università telematiche che ha da poco nominato, il Ministro ha ricevuto dal CUN un documento che sottoporrà alla Commissione. Su questo tema è necessario che il Ministero dia all'ANVUR precise linee di indirizzo.

Quanto al conflitto in corso tra MIUR e Atenei in materia di statuti, in particolare circa l'eleggibilità dei membri del Consiglio di Amministrazione, il Ministro ritiene di non dover intervenire contro le libere scelte degli atenei. Piuttosto, è sua intenzione garantire una maggiore autonomia agli atenei affinando, nel contempo, gli strumenti di controllo: tra questi i revisori. Il Ministro ha quindi affermato di voler quanto prima rivedere il DM 45/2013 che ha riordinato i dottorati di ricerca a favore di un approccio meno burocratico e più capace di valorizzare la multidisciplinarietà dei percorsi di studio e di ricerca dottorali.

La prossima riunione è prevista per i giorni 2 e 3 luglio 2013.