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Sperimentazione: Sperimentazione per l'anno scolastico 1998/99

Non può che creare ulteriore disorientamento e sfiducia nella possibilità di costruire rapporti basati sulla certezza delle disposizioni e sulla conseguente credibilità dell’Amministrazione l’ultima circolare sulla sperimentazione, emanata in data 8 gennaio.

14/01/1998
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Nella circolare, infatti, si ribadisce che per il prossimo anno scolastico proseguiranno le sperimentazioni del biennio dell’autonomia da parte delle 150 scuole superiori già autorizzate saranno autorizzati i rinnovi per le classi prime delle sperimentazioni in atto saranno altresì autorizzati i nuovi corsi sperimentali quinquennali degli Istituti e scuole magistrali non saranno invece accolte le richieste di nuove sperimentazioni, avanzate sulla base della circolare n 633 del 10.10. 97, comprese quelle relative all’attuazione del cosiddetto biennio dell’autonomia.
Le motivazioni che stanno alla base di queste decisioni, necessità di verificare gli esiti dei bienni sperimentali avviati e avvio in Parlamento del disegno di legge quadro sul riordini dei cicli, che pure hanno una loro logica, sono vanificate, di fatto, dal comportamento schizofrenico dell’amministrazione, che, nella circolare dell’ottobre scorso, dava alle scuole la possibilità di richiedere nuove sperimentazioni di ordinamento e di struttura. Di fatto, non solo tantissimi istituti hanno lavorato nei primi mesi di questo anno scolastico alla predisposizione di progetti sperimentali , ma, su questi, hanno anche impostato l’orientamento degli studenti delle classi terze delle medie.
Il tutto, inoltre, è avvenuto senza che ci fosse alcun confronto con le organizzazioni sindacali, malgrado, in data 4 dicembre, avessimo inviato una richiesta unitaria di incontro con il capo gabinetto sui temi specifici della sperimentazione.
In seguito all’emanazione dell’ultima circolare, CGIL CISL e UIL scuola hanno inviato un’ulteriore richiesta di incontro con l’amministrazione, di cui pubblichiamo il testo.

OGGETTO: SPERIMENTAZIONE NELLE SCUOLE SECONDARIE SUPERIORI PER L’ANNO SCOLASTICO 1998/99

Con decreto ministeriale n.765 del 27.11.1997 è stata autorizzata la sperimentazione di alcuni aspetti dell’autonomia prevista dall’art.21 della legge n.59/1997, invitando le scuole ad utilizzare direttamente i nuovi spazi di flessibilità organizzativa e didattica in essa indicati. Con l’inizio di gennaio è previsto l’avvio in parlamento dell’esame del disegno di legge quadro sul riordino dei cicli scolastici, che costituirà il riferimento obbligato per la ridefinizione degli assetti curricolari dei diversi indirizzi di studio.
Questa situazione per un verso offre alle scuole nuovi ampi spazi di autonomia organizzativa e metodologico-didattica e per altro verso rende necessario attendere l’indirizzo politico del Parlamento per una revisione sostanziale degli ordinamenti degli studi. Conseguentemente si rende possibile autorizzare per il prossimo anno scolastico 1998/99 solo il rinnovo per le prime classi, anche con modifiche, delle sperimentazioni già autorizzate presso ciascuna scuola, secondo le specifiche domande dell'utenza. Non saranno pertanto autorizzate, per il medesimo anno scolastico, le richieste di nuove sperimentazioni. Ciò vale anche per le sperimentazioni curricolari del biennio dell’autonomia, in atto presso circa 150 scuole secondarie superiori, fino alla prevista verifica dei loro esiti. Per quanto riguarda invece gli istituti e le scuole magistrali, considerato che con D.I. 10.3.97 sono stati soppressi, a decorrere dall’anno scolastico 98/99, i corsi di studi ordinari triennali e quadriennali, si dispone che in detti istituti possano essere autorizzati nuovi corsi sperimentali quinquennali sia delle tipologie già esistenti, sia riferiti ad autonomi progetti presentati dalle singole scuole, purché ovviamente nell’ambito delle terminalità esistenti.
Il Ministro

LETTERA UNITARIA DI CGIL – CISL- UIL SCUOLA

Le scriventi organizzazioni sindacali hanno preso atto all’emanazione della circolare ministeriale n.3 dell’8.1.98 con cui si dispone per il prossimo anno 98/99 il blocco di nuove autorizzazioni di sperimentazione.
Al di là delle motivazioni formalmente addotte, tale determinazione conferma la preoccupante precarietà di orientamenti politici da parte dell’amministrazione della P.I., che nel giro di qualche mese, su una materia di grande rilievo per la qualificazione dell’offerta formativa, ha assunto posizioni diverse e contrastanti (C.M.710 del 20.11.96 e C.M.633 del 10.10.97).
Tale politica non è condivisibile perché dissipa le energie professionali che motivano il lavoro progettuale di un gran numero di istituzioni scolastiche e di collegi dei docenti. Allo stesso tempo appare preoccupante perché alimenta continue incertezze sulle stesse prospettive di ridefinizione dei curricoli all’interno del disegno di riordino dei cicli.
Alla luce di queste valutazioni , riteniamo urgente e non ulteriormente rinviabile una sede formale di confronto (che per altro abbiamo già ufficialmente richiesto lo scorso 4 dicembre) per acquisire tutti gli elementi informativi sui problemi delle sperimentazioni e sugli orientamenti che il Ministro intende assumere per una definizione più organica della materia.
Restiamo in attesa di un Vostro riscontro. Distinti saluti

Roma, 14 gennaio 1998

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