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Periodo di prova e formazione dei docenti: i sindacati scuola ricorrono al TAR

FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS-Confsal e GILDA-Unams, contestano al MIUR forzature ed effetti di retroattività inaccettabili, nonché invasioni di campo sulle prerogative contrattuali in materia di organizzazione del lavoro.

13/01/2016
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Comunicato
Periodo di formazione e prova dei docenti: notificato il ricorso contro il decreto del MIUR. Fissate dal TAR le date di discussione del ricorso contro la mancata assegnazione della card (14 gennaio per i docenti a tempo determinato, 28 gennaio per gli educatori)

Le organizzazioni sindacali FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams, hanno presentato ricorso al Tar Lazio nei confronti del DM 850 del 27 ottobre 2015 relativo al periodo di prova e formazione del personale docente neo assunto; un provvedimento applicativo della legge 107/15, rispetto al quale fin dalla sua presentazione i sindacati hanno contestato evidenti forzature ed effetti di retroattività inaccettabili, nonché invasioni di campo sulle prerogative contrattuali in materia di organizzazione del lavoro.

Il provvedimento include infatti tra i destinatari del periodo di formazione anche i docenti che abbiano ottenuto il passaggio di ruolo, nonostante si tratti di insegnanti già titolari di contratto a tempo indeterminato, che hanno già effettuato l’anno di prova e formazione all’atto della loro originaria immissione in ruolo; inoltre la disciplina riguardante la mobilità dei docenti, compresa quella professionale, è riservata per espressa previsione dei DD.Lgss. 165/01 e 297/94 alla contrattazione collettiva e pertanto non può soggiacere a decisioni discrezionali dell’Amministrazione.

La stessa amministrazione, con la nota 3699 del 29 febbraio 2008, aveva peraltro precisato con chiarezza che “l’anno di formazione va effettuato una sola volta nel corso della carriera”, riconoscendo come illogico e irragionevole richiedere a un docente che passa a un diverso ordine di scuola, avendo già maturato una consistente esperienza di servizio, la medesima formazione prevista per un docente neo-immesso in ruolo. A tutto ciò si aggiunge il fatto che al momento della presentazione delle domanda di passaggio di ruolo la 107 non era ancora legge dello Stato.

Con quest’ultima impugnativa, assommano a tre i ricorsi finora presentati unitariamente dai sindacati nei confronti di altrettanti provvedimenti attuativi della legge 107/15. Il primo ricorso ha riguardato le ingiuste esclusioni dal piano di immissioni in ruolo; il secondo i criteri di attribuzione della carta del docente, anche in questo caso con ingiustificate e inaccettabili discriminazioni. Su questo secondo ricorso il tribunale amministrativo si esprimerà il 14 e il 28 gennaio, rispettivamente per quanto riguarda i docenti a tempo determinato e gli educatori.

Roma 12 gennaio 2016

FLC CGILCISL  ScuolaUIL  ScuolaSNALS  ConfsalGILDA Unams

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