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Organici scuola 2013-2014: docenti, tabelle di ripartizione dei posti

Pubblicata la CM 10/13 con allegate le tabelle per il prossimo anno scolastico.

22/03/2013
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Il MIUR ha pubblicato la Circolare Ministeriale n. 10 del 21 marzo 2013 con cui si trasmettono le tabelle di ripartizione dei posti contenute nella bozza di Decreto Interministeriale per l'anno scolastico 2013-2014.

Leggi la nostra scheda di approfondimento

La dotazione complessiva per i docenti dell’organico di diritto, pari a 600.839 posti, è stata cosi ripartita:

  • scuola dell'infanzia: 81.352
  • scuola primaria: 198.850
  • scuola secondaria di primo grado: 131.761
  • scuola secondaria di secondo grado: 188.876

La dotazione di ciascuna regione, nel rispetto della dotazione complessiva nazionale identica a quella dello scorso anno, è stata ripartita per i 4 gradi di scuola e assegnata alle varie direzioni scolastiche regionali sulla base della previsione sull'andamento degli alunni, e quindi delle classi (cioè in proporzione all’aumento o diminuzione del rapporto medio alunni/classi) e tenendo conto delle serie storica degli ultimi anni.

L'organico delle singole scuole verrà determinato tenendo conto della ripartizione che effettuerà ciascun Direttore Regionale per le singole province e per i vari gradi di scuola. Tale organico di scuola dovrebbe, teoricamente, tenere conto dei parametri definiti per docenti (e poi anche per gli ATA) a livello nazionale, ma nei fatti non sarà cosi (come non lo è mai stato negli ultimi anni). Infatti, l'obbligo a rientrare nella dotazione totale provinciale assegnata, costringerà sia a sforamenti sul numero massimo di alunni per classe, che all'assegnazione di meno personale (in particolare ATA), di quanto spetterebbe.

I punti salienti della circolare

  • Complessivamente nessun posto in meno, neanche per effetto della messa a regime dei vari percorsi di riforma. Nella scuola primaria, ad esempio, deve essere mantenuta complessivamente non solo la stessa dotazione organica dello scorso anno, ma nelle singole scuole non vanno sottratte le risorse derivanti dal tempo scuola a regime a 27 ore in tutte le classi. Tale disponibilità deve restare nella disponibilità della stessa scuola per garantire la prosecuzione del tempo scuola a 30 ore dell’anno precedente e, in sub-ordine, per ampliare il tempo pieno oppure per l’autonoma programmazione della scuola.
  • E’ presente un richiamo esplicito al rispetto delle norme sulla sicurezza, nella formazione delle classi.
  • Un richiamo esplicito anche alle norme sull’insegnamento dell’ora alternativa alla religione cattolica.
  • Richiamata la nuova legge n. 170 del 2010 sui disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) con l’invito a costituire classi meno numerose in presenza di alunni con DSA.
  • Richiamate le regole e le condizioni, sia nella scuola media che nella secondaria di secondo grado, per definire le cattedre e l’organico delle lingue straniere, per evitare di rincorrere le mode o le diverse richieste delle famiglie per l’attivazione di nuove lingue in presenza di docenti di ruolo di altra lingua titolare nella scuola o anche nella provincia. La modifica nella scelta della lingua è possibile solo se non si crea esubero nella scuola, né si modifica la cattedra da interna ad esterna, né vi è esubero a livello provinciale.
  • Anche per quanto riguarda l’attivazione della quota del 20% riservata all’autonomia non dovrà creare esubero nella scuola, neanche in prospettiva, e non dovrà comportare la trasformazione di cattedre interne in cattedre orario esterne, pur conservando la titolarità nella scuola.
  • Indicazioni più cogenti per evitare il ricorso massiccio (e non solo nei casi mirati alla salvaguardia delle titolarità) alla costituzione di cattedre oltre le 18 ore contrattuali.
  • Per i serali si dovrà tenere conto della serie storica degli iscritti nella formazione delle prime classi e si dovrebbe chiarire, con successiva comunicazione, come si procede alla confluenza degli indirizzi e articolazioni dei vecchi ordinamenti in quelli previsti dai decreti su tecnici e professionali.
  • Confermata la dotazione organica attuale per i CTP
  • Esplicitamente prevista la costituzione degli uffici tecnici, laddove previsto dai nuovi ordinamenti ed anche in organico di diritto, ma sempre nel limite della DOP e tenendo conto delle classi di concorso in esubero nella provincia.

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