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Organici 2009/2010 e licenziamento dei precari: il Ministero si accorge finalmente del problema

Per la FLC Cgil sono necessarie soluzioni chiare e trasparenti. Non bastano gli annunci, ma ci vogliono fatti concreti.

12/03/2009
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>> Speciale sciopero 18 marzo 2009 <<

Dopo le numerose sollecitazioni perché si affronti con urgenza il previsto licenziamento in tronco dei precari a causa dei tagli previsti dalla Legge 133/08, finalmente il Ministero si rende conto del gravissimo problema e prova a proporre qualche soluzione.

Nel corso dell'incontro sugli organici del personale docente per i 2009/2010, in via informale e senza alcun atto ufficiale, è stata illustrata un'ipotesi di intervento per evitare, o meglio limitare, il previsto licenziamento dei precari a partire dal prossimo anno scolastico.
La proposta, peraltro già presente nelle nostre richieste e in un emendamento depositato in parlamento, dovrebbe consistere nella riconferma di tutti coloro che quest'anno avevano un incarico annuale/fino al termine dell'attività didattica e non lo otterranno il prossimo anno. Usiamo volutamente il condizionale perché si è trattato solo di una ipotesi ancora da verificare con il Ministero del Tesoro e di cui non sono note le modalità e la tempistica.

Se questa fosse la soluzione si tratterebbe in sostanza di cancellare buona parte dei tagli previsti ripristinando un organico più adeguato alle esigenze delle scuole e degli studenti. E' quanto la FLC Cgil rivendica con forza: no ai tagli previsti dalla Legge 133/08 è stata ed è la nostra parola d'ordine anche per lo sciopero del 18 marzo.

Nessuno al Ministero è in grado di confermare questa interpretazione anche se si è percepita una forte preoccupazione (a dire il vero con notevole ritardo) rispetto agli effetti sociali di questi ulteriori licenziamenti che si aggiungono a quelli voluti dal Ministro Brunetta e a quelli determinati dalla crisi economica.

Come FLC Cgil riteniamo che questa proposta, al momento solo annunciata, possa essere un punto di partenza per un reale confronto sui problemi del personale precario che vanno affrontati rapidamente e con soluzioni chiare e trasparenti che tutelino tutti i lavoratori della scuola e permettano di non disattendere le speranze e le aspettative di migliaia di persone in carne ed ossa che il prossimo anno rischiano di non lavorare e di non avere uno stipendio.

Roma, 12 marzo 2009

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