
Nei giorni scorsi le Commissioni Parlamentari di Camera e Senato hanno espresso il loro parere sullo Schema di Direttiva annuale per l'anno 2010 concernente gli interventi "gli interventi prioritari, i criteri generali per la ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il supporto e la valutazione degli interventi previsti dalla legge 440/97".
Lo schema di Direttiva individua i seguenti ambiti di interventi
Ampliamento dell'offerta formativa
Formazione e sostegno all'innovazione
La scuola digitale
Miglioramento dell'offerta formativa delle scuole paritarie
Integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap nonché degli alunni in ospedale o seguiti in regime di day-hospital
Istruzione post-secondaria, degli adulti e programmi di istruzione-formazione-lavoro
Valutazione degli apprendimenti
Promozione, sostegno e documentazione dell'innovazione
Le risorse disponibili sono pari a circa 129 milioni di euro, ossia 10,5 milioni di euro in meno rispetto allo scorso anno ed in linea con il trend degli ultimi anni e di cui diamo conto nel grafico allegato. Persino la VII Commissione del Senato nel parere, pur positivo, esprime rammarico per questa ulteriore riduzione dello stanziamento!
La VII Commissione della Camera, nel proprio parere, evidenza come gli interventi elencati non siano tutti in linea con le attività finanziabili in base alla normativa vigente ed in particolare per quanto riguarda le misure a sostegno delle problematiche legate alla disabilità.
Nel rimandare l'analisi dettagliata della Direttiva al momento della pubblicazione della versione definitiva, sottolineiamo come sia vergognoso il ritardo con cui i finanziamenti della legge 440/97 arrivino alle scuole. Ricordiamo che i fondi della direttiva 2009 sono stati accreditati con la tranche di luglio 2010 e cioè con quasi due anni di ritardo rispetto all'esercizio di riferimento. Un fatto inaccettabile che però è funzionale alla politica di discredito che porta avanti il Ministro quando rovescia addosso un enorme quantità di sfiducia nei confronti dell'autonomia scolastica e di dirigenti e direttori che a suo dire non saprebbero tenere in ordine i bilanci.
La FLC ha chiesto e continua a chiedere soluzioni legislative per far attribuire questi fondi subito dopo l'approvazione del bilancio dello Stato, attraverso il sistema diretto del "capitolone". Infatti, basterebbe modificare la legge 440, laddove questa prevede un iter molto complicato e, a nostro parere, ormai privo di senso (vedi il parere delle commissioni parlamentari sul piano di riparto e la registrazione della direttiva annuale da parte della Corte dei Conti).
Si tratta di una proposta molto "riformista" a costo zero che consentirebbe alle scuole di programmare le risorse finanziarie in tempi congrui rispetto ai piani dell'offerta formativa.
