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La novità per le scuole italiane all'estero è che non c’è niente di nuovo!

Prove di selezione, aggiornamento delle graduatorie, nuove nomine e trasferimenti: è ancora tutto fermo in attesa dell’l’ok del MEF sulle variazioni di bilancio. Le scuole italiane all’estero rischiano il collasso. Anche le relazioni sindacali scricchiolano.

14/04/2006
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L’incontro con il nuovo Direttore Generale, ministro plenipotenziario Gherardo La Francesca, è stato interessante, almeno dal punto di vista delle relazioni. Le stesse dichiarazioni del Direttore Generale di apertura al dialogo con le organizzazioni sindacali, nel rispetto delle proprie autonomie e prerogative delle parti, rappresentano un segnale di netta discontinuità rispetto al recente passato.

Nel merito delle ragioni dell’incontro il Direttore Generale, oltre a ricordare il quadro già descritto nella precedente riunione, dal ministro Menzione, ha assicurato che la DGPCC sta facendo tutto il possibile per reperire le risorse economiche necessarie per garantire l’indizione delle prove di selezione, l’aggiornamento delle graduatorie, per i nuovi invii e trasferimenti estero per estero. Il MAE ha chiesto al Ministero delle Finanze lo spostamento di risorse verso quei capitoli di bilancio in sofferenza per garantire l’adeguata copertura finanziaria.

Il Direttore Generale ha accolto la richiesta avanzata dalla FLC Cgil e dalle altre organizzazioni sindacali – CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal – di intervenire, a cominciare già dalla predisposizione del prossimo piano finanziario del MAE, affinché le risorse economiche da destinare alle scuole e istituzioni scolastiche all’estero vengano considerate come spese di sistema e non più come spese per “consumi intermedi”, per dare così effettiva stabilità e certezza agli interventi e per evitare eventuali tagli da parte del Ministero delle Finanze in occasione delle finanziarie.

Solo così facendo è possibile garantire per l’immediato futuro la sopravvivenza del sistema che oggi rischia di implodere proprio a seguito di una sorta di “disattenzione” politica da parte del Ministero e dello stesso Governo.

Vedremo nelle prossime settimane se gli impegni assunti saranno onorati. Come pure constateremo sul campo se quella disponibilità al dialogo con le organizzazioni sindacali da enunciato passa a pratica politica.

I primi segnali non sono certo confortanti. Nel proseguo dell’incontro tra le delegazioni trattanti di parte pubblica e di parte sindacale il confronto è tornato ad essere quello di sempre. Forse la delegazione di parte pubblica dovrebbe prendere seriamente in considerazione le posizioni espresse dal Direttore Generale e operare di conseguenza in tema di relazioni sindacali. Altrimenti saremo costretti a pensare che le scelte politiche vengono fatte da altri e che i vertici delle culturali non hanno potere di intervento.

Sui tre punti all’ordine del giorno - a) concertazione sul rende noto relativo alla copertura dei posti per dirigenti scolastici da inviare all’estero; b) graduatorie personale a tempo determinato; c) richiesta di revisione del contingente per l’assegnazione di un posto.

Come si ricorderà la concertazione sul contingente si è conclusa con un mancato accordo.

  • Le ragioni che hanno portato le organizzazioni sindacali FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS a bocciare le proposte dell’Amministrazione sono note

    Le organizzazioni sindacali (FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS) hanno subordinato la riapertura del confronto purché contestualmente fossero rivisti i tagli operati unilateralmente e in maniera ingiustificata dall’Amministrazione relativamente ad alcune sedi (Atene, Parigi, Edimburgo ecc.). La indisponibilità dell’Amministrazione a rivedere il contingente ha impedito una riapertura del confronto.

    La FLC Cgil e le altre organizzazioni sindacali hanno richiamato l’Amministrazione al rispetto delle regole e a non operare modifiche per giunta ingiustificate e illegittime.

  • Anche sugli altri punti è stato registrato il solito “continuismo” della delegazione di parte pubblica. Alla richiesta di stabilire regole certe ed eque per l’invio e il rinnovo della permanenza dei dirigenti scolastici all’estero sulla base di criteri condivisi e nel rispetto del CCNL, l’Amministrazione ha annunciato che, concertazione o non concertazione, avrebbe continuato ad operare secondo i propri criteri indipendentemente dalle “richieste” delle organizzazioni sindacali. Nella prossima riunione la concertazione su tale materia si concluderà. Va registrata su questa materia la singolare posizione della ANP tutta appiattita sulle posizioni del MAE.

  • Sulla revisione e aggiornamento delle graduatorie dei supplenti la FLC Cgil, unitamente alle altre organizzazioni, ha dichiarato di essere disponibile ad una sua revisione in coerenza con l’ordinanza ovvero con la normativa di riferimento escludendo qualsiasi altra forzatura ingiustificata sul piano normativo. In corso d’opera le regole non possono essere mutate in maniera discrezionale.

Infine la FLC Cgil ha invitato l’Amministrazione a regolarizzare il pagamento del personale supplente di Zurigo. Sia il ritardo del pagamento sia il ricorso ad acconti sono decisamente ingiustificati visto che il relativo capitolo di bilancio non ha subito modifiche.

Roma, 14 aprile 2006

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