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Istituti tecnici e professionali: incontro sulle linee guida del secondo biennio e dell'ultimo anno

La FLC e la CGIL ribadiscono la richiesta di un reale coinvolgimento delle scuole e di risorse adeguate per sostenere la formazione del personale.

04/07/2011
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Il 28 giugno scorso si è svolto, presso la Direzione Generale per l'istruzione e la formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle regioni, un incontro sulle Linee guida per il secondo biennio e l'ultimo anno degli istituti tecnici e professionali, nonché sulle attività concernenti la definizione delle modalità e dei criteri per l'ulteriore articolazione delle aree di indirizzo dei medesimi istituti in un numero limitato di opzioni individuati a livello nazionale.

All'incontro hanno partecipato sia i sindacati confederali che quelli di categoria. L'Amministrazione ha informato che a partire dal 5 luglio i documenti, già elaborati o in via di elaborazione, saranno pubblicati sul sito dell'ANSAS. A partire da quel momento, mediante un'apposita area riservata, i vari soggetti interessati potranno inviare osservazioni e richieste di modifica e integrazione della documentazione.

In base alle bozze di Linee guida fornite nell'incontro del 10 giugno scorso la CGIL e la FLC hanno avanzato le seguenti osservazioni.

  • Occorre creare un forte raccordo con le Linee guida del 1° biennio, soprattutto in relazione a quelle parti che, in tale documento, sono applicabili su tutto il quinquennio.
    In particolare ci si riferisce:
    a. alla valorizzazione del metodo scientifico
    b. al rapporto tra immaginazione e ricerca
    c. alla continuità nell'acquisizione dei risultati di apprendimento
    d. alla cultura dell'orientamento
    e. alle «alleanze formative» sul territorio con il mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca
    f. all'alternanza
    g. alle modalità di raccordo tra istituti tecnici e territorio
    h. alla progettazione e valutazione per competenze
    i. al laboratorio come metodologia di apprendimento
    j. ai temi legati alla legalità, alla cittadinanza e alla Costituzione
    k. alla conoscenza dell'ambiente e del territorio
    l. alla formazione per la sicurezza

A questo proposito la CGIL e la FLC hanno proposto che le Linee Guida del 1° biennio e del triennio diventino un documento unitario.

  • È indispensabile monitorare l'applicazione delle Linee guida nell'anno scolastico in corso. In particolare, occorre verificare se la didattica per competenze, così insistentemente richiamata in quelle Linee guida e che richiede uno stravolgimento del modo di insegnare e di valutare, interventi sulle caratteristiche dei libri di testo, rottura della monodisciplinarietà, sia stata oggetto di concreta applicazione e sperimentazione nelle scuole.
  • Le misure di accompagnamento al riordino attuate nel 2010/11 sono state largamente insufficienti a causa sia di risorse economiche per l'attività di informazione/ formazione ridicole e sia di una conduzione politica priva di respiro strategico che, dietro a roboanti slogan, nascondeva il vero intento dell'intervento normativo: ridurre in maniera drastica le spese per l'istruzione a partire dai tagli del personale docente e ATA.
  • Occorre denunciare l'utilizzo abnorme delle quote di autonomia e, nei percorsi di IeFP, degli spazi di flessibilità. In molti casi tali strumenti sono serviti non a curvare meglio l'Offerta Formativa in un determinato contesto socio-economico, ma solo per calcoli ragionieristici sull'organico. Ne subiranno le conseguenze prioritariamente i precari che, oltre ai tagli del MIUR, troveranno ulteriori riduzioni dovute all'assalto alle ore delle discipline non coperte da titolari di ruolo che sta determinando, in alcuni territori, la quasi completa scomparsa di alcuni insegnamenti.
  • L'idea condivisibile di Linee guida snelle che consentano un concreto "esercizio" sia dell'autonomia dell'istituzione che dell'autonomia professionale dei docenti, si scontra con una documentazione normativa che è sempre più intricata e di difficile lettura. A questo proposito occorre ricordare che le scuole e i docenti devono fare riferimento ai seguenti documenti:
    a. "profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione", allegato A del D. Lgs. 226/05
    b. profilo dello studente e risultati di apprendimento riferiti agli aspetti generali dell'ordine di scuola
    c. profilo dello studente e risultati di apprendimento riferiti ai settori
    d. profilo dello studente e risultati di apprendimento riferiti all'indirizzo
    e. profilo dello studente e risultati di apprendimento riferiti all'articolazione (per l'istruzione professionale)
    f. competenze generali di settore
    g. competenze di indirizzo
    h. competenze di articolazione (per l'IP)
    i. abilità disciplinari
    j. conoscenze disciplinari

Appare non rinviabile, pertanto, la costruzione di griglie, e non solo di elenchi, che consentano alle scuole e ai singoli docenti di poter progettare sia in ambito disciplinare che in ambito interdisciplinare.

La CGIL e la FLC hanno chiesto inoltre:

  • lo stanziamento di risorse cospicue per l'attività di formazione del personale. Il milione di euro prelevato dai fondi della legge 440/97 appare largamente insufficiente rispetto al compito di modificare radicalmente i contenuti e le tecniche didattiche dei docenti nei percorsi quinquennali degli istituti tecnici e professionali. A questo proposito hanno manifestato la ferma contrarietà a una modalità di diffusione delle Linee guida legate solamente alla pubblicazione dei documenti on line e a sporadici incontri presso gli Uffici Scolastici Regionali
  • un forte raccordo tra i gruppi lavoro ministeriali che operano sulle Linee guida con quelli stanno operando sul Regolamento sulle nuove classi di concorso anche al fine di monitorare le ricadute sull'organico del personale docente.

Riguardo alle ulteriori articolazioni delle aree di indirizzo del triennio degli istituti tecnici e degli istituti professionali, l'Amministrazione ha consegnato alle organizzazioni sindacali un "Format" per la valutazione delle proposte di opzione. La CGIL e la FLC, nel confermare quanto espresso nel documento illustrato nella riunione del 10 giugno e pur valutando positivamente l'elaborazione di una griglia che dovrebbe rendere più agevole la lettura dei documenti elaborati dai gruppi di lavoro ministeriali, hanno chiesto di verificare la bontà dello strumento testandolo sulle proposte già pervenute ed analizzate in precedenza dal MIUR.
Le richieste di opzioni potranno essere presentate al MIUR fino al 15 luglio.

Nel mese di luglio sono previsti ulteriori incontri tecnici tra MIUR e Organizzazioni sindacali.

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