FLC CGIL
Testo CCNL Istruzione e Ricerca

http://www.flcgil.it/@3903739
Home » Scuola » Formazione tecnica superiore: le ultime novità

Formazione tecnica superiore: le ultime novità

Sintesi degli interventi nazionali e regionali degli ultimi mesi.

05/07/2013
Decrease text size Increase  text size

"Grandi manovre" riguardo alla formazione tecnica superiore e, più in generale, all'istruzione tecnica e professionale.

Andiamo con ordine.

Le novità a livello nazionale

Gli ultimi atti del governo Monti

Negli ultimi mesi del Governo Monti, il MIUR aveva dato una forte spinta per la costituzione dei cosiddetti poli tecnico-professionali previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008 concernente "la riorganizzazione del Sistema di istruzione e formazione superiore e la costituzione degli Istituti tecnici Superiori". Inoltre erano state sottoscritte una serie di protocolli di intesa, tra cui quello con il CNR, precedentemente commentato su questo sito.

Le audizioni del Ministro Carrozza alle Commissioni Parlamentari

Il 27 giugno scorso, nella replica davanti alle Commissioni riunite (VII) del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati sulle linee programmatiche del suo dicastero, il Ministro Carrozza ha ribadito l’impegno a valorizzare gli Istituti tecnici Superiori (ITS) attraverso il rafforzamento delle loro capacità di connessione con le filiere produttive del territorio in una dimensione nazionale e internazionale, con il coinvolgimento delle Parti sociali, soprattutto di categoria, le imprese, i collegi e gli ordini professionali, le camere di commercio, le istituzioni di ricerca e formative.”

Il Ministro ha elencato quattro piste di lavoro:

  1. sviluppare la capacità degli ITS di connettersi alle reti per la ricerca industriale, di realizzare interventi formativi nell’ambito di filiere complementari attraverso la interconnessione tra filiere formative, filiere protettive, cluster tecnologici, poli tecnologici, anche con la partecipazione delle amministrazioni centrali competenti per materia;
  2. avviare progetti pilota attraverso accordi con i fondi interprofessionali per la formazione continua dei lavoratori, ai fini della loro riconversione e riqualificazione professionale con riferimento all’innovazione tecnologica;
  3. realizzare tirocini all’estero allo scopo di formare tecnici superiori con solide competenze riferite all’internazionalizzazione dei mercati;
  4. avviare progetti pilota per realizzare progetti di apprendistato di terzo livello.

Precedentemente, in sede di presentazione delle linee programmatiche, il ministro aveva sottolineato come una delle priorità del suo ministero sarebbe stato quello di "rafforzare gli Istituti Tecnici Superiori in una dimensione multiregionale e in una visione coerente con il bisogno dei cluster."

Per comprendere questo passaggio dell'intervento dl Ministro Carrozza occorre ricordare che il Decreto Interministeriale 7 febbraio 2013, con il quale sono state emanate le linee guida sull'istruzione tecnica e professionale, prevede quanto segue:

  1. entro il 31 dicembre 2015 le Regioni adottano gli atti per modificare o integrare la programmazione degli ITS in modo che in ogni regione vi sia un solo ITS per ciascun ambito in cui si articolano le aree tecnologiche
  2. nella programmazione 2013/2015 degli ITS, sono considerati prioritari i programmi di intervento multiregionali, volti a valorizzare le complementarietà tra le filiere produttive dei territori interessati. A tal fine è prevista l'adozione di un piano nazionale per la programmazione multiregionale da condividere mediante un accordo in sede di Conferenza Stato Regioni.

Cluster tecnologici

Inoltre l' Avviso per lo sviluppo e il potenziamento di cluster tecnologici nazionali emanato dalla Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca del MIUR  (DD 257 del 30 maggio 2012, integrato dal DD 414 del 12 luglio 2012) prevedeva che:

  • ogni Progetto da finanziare avrebbe dovuto ricomprendere uno specifico intervento per la realizzazione di attività di formazione per ricercatori e/o tecnici di ricerca coerenti con le tematiche di ricerca previste dal progetto, estesa alla capacità di management dell'innovazione, di nuova imprenditorialità e di gestione di strutture e programmi complessi, anche attraverso la valorizzazione dell'istruzione tecnico-professionale sino al livello post-secondario, il cui costo complessivo fosse non inferiore al 10% dei costi del progetto di ricerca pena l'inammissibilità della domanda (circa un milione di euro per circa 40 progetti, per totale di 40 milioni di euro circa)
  • gli specifici percorsi formativi avrebbe dovuto avere durata non superiore a quella prevista per il progetto di ricerca e non inferiore a 12 (dodici) mesi ed essere esclusivamente finalizzati allo sviluppo di conoscenze e abilità tecniche specifiche nel settore considerato.

Le graduatorie dei Progetti sono stati pubblicati nel dicembre scorso (DD 18 del 14 dicembre 2012). Al momento non si hanno notizie né delle attività formative dei cluster approvati, né dell'Accordo in sede di Conferenza Stato Regione sugli indirizzi della programmazione multiregionale degli ITS.

Il documento del CNEL del 22 maggio 2013

Il Consiglio nazionale per l'Economia e il Lavoro (CNEL) è intervenuto sull'argomento con un documento  di "osservazioni e proposte" approvato lo scorso 22 maggio dal titolo “Promozione dell’Istruzione e della Formazione Tecnica Superiore”. Interessante nel documento del CNEL l'individuazione di una serie di criticità che limitano fortemente l'azione degli ITS:

  • Diffidenza tra i partner coinvolti. Ciò porta a pretendere dalle istituzioni pubbliche quali la Scuola, di operare e/o di accollarsi costi che istituzionalmente non possono sostenere
  • "I finanziamenti da parte delle Amministrazioni pubbliche non sono garantiti nel tempo e nel prosieguo del progetto"
  • "Il nuovo canale formativo spesso viene percepito come un ripiego per chi non trova lavoro, non riesce negli studi universitari o vuole semplicemente trovare un canale per trovare occupazione"
  • disomogeneità degli allievi in entrata.

Il Parere del Consiglio di Stato sullo schema di decreto relativo al riconoscimento dei crediti formativi tra ITS e Università

Infine il Consiglio di Stato ha espresso parere positivo con numerosi osservazioni sullo Schema di decreto del Ministro dell'Istruzione recante regolamento per la disciplina del riconoscimento dei crediti formativi universitari, a norma dell’articolo 14, commi 2 e 3, della legge 30 dicembre 2010, 240 (Parere 1591 del 29/03/2013). Come è noto il comma 3 della Legge 240/10 stabilisce che con decreto siano definiti i criteri per il riconoscimento dei crediti acquisiti dallo studente a conclusione dei percorsi realizzati negli Istituti Tecnici Superiori (ITS) nell’ambito dei progetti attuati con le università attraverso le cosiddette federazioni contemplate dall’art. 3 della medesima Legge 240/10. Interessante notare la frase conclusiva del parere "In conclusione, può esprimersi parere favorevole all’ulteriore corso dello schema di decreto, con le osservazioni di cui ai punti precedenti e invito all’Amministrazione ad una scrupolosa attività di vigilanza sulla corretta applicazione delle disposizioni dell’esaminato schema di regolamento."

Ricordiamo che su questo schema di decreto il 20 dicembre 2012 la Conferenza Stato Regioni con aveva espresso parere negativo.

Le azioni delle Regioni

Segnaliamo gli interventi più significativi in atto in questo momento in alcune regioni.

Lombardia

Con delibera 125 del 14 maggio 2013 la Giunta Regionale della Lombardia ha approvato le “Linee guida per la realizzazione degli interventi di Istruzione Tecnica Superiore per il triennio 2013/2015”. La delibera ha due allegati: uno relativo alle "Linee guida per la realizzazione degli interventi di istruzione tecnica superiore (ITS)" (Allegato A), l'altro relativo alle "Linee guida per la realizzazione degli interventi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS)" (Allegato B).

Le risorse mobilitate sono le seguenti:

Regione Lombardia
Risorse finanziarie per interventi
di Istruzione Tecnica Superiore per il triennio 2013/2015
(DGR 125/13)

Risorse statali

Risorse regionali

Totale risorse per intervento

ITS

7.302.090,46

3.690.627,14

10.992.717,60

IFTS

1.108.205,00

8.232.461,50

 9.340.666,50

Totale

8.410.295,46

11.923.088,64

20.333.384,10

Emilia Romagna

Il 22 aprile 2013 la Giunta Regionale dell'Emilia Romagna ha approvato la delibera 497 avente per oggetto: "Rete politecnica regionale. Approvazione del Piano triennale della formazione superiore 2013/2015 e delle procedure di attuazione".

L'offerta formativa della rete politecnica è costituita, oltre che dai percorsi ITS e IFTS, anche da percorsi di Formazione Superiore per il conseguimento dei certificati di qualifica Professionale o di certificati di Competenze di cui al Sistema Regionale delle Qualifiche - Legge regionale 12/2003. Tali percorsi devono avere la durata di almeno 300 ore.

I percorsi IFTS e i percorsi di formazione superiori sono finanziati in base alle norme e procedure definite dall'avviso pubblico allegato alla delibera (Allegato C). La scadenza per la presentazione della richiesta di finanziamento era fissata per il 6 giugno scorso.

 Per l'annualità 2013 sono stanziate le seguenti risorse:

  • Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) e di Formazione Superiore: 6 milioni di euro provenienti dal POR FSE 2007/13 Asse Capitale Umano
  • Attività delle fondazioni ITS: 2,7 milioni di euro di risorse regionali e € 1.256.976,49 di risorse nazionali.

Campania

La giunta Regionale della Campania con delibera 83 del 14 marzo 2013 ha approvato e "Linee guida per la costituzione dei poli formativi tecnico-professionali in Campania".

Occorre segnalare in premessa che le linee guida chiariscono che "il riconoscimento dei poli tecnico-professionali nell'ambito dell'offerta formativa della Regione Campania, non genera alcun diritto dei soggetti proponenti a ricevere finanziamenti e/o contributi". In altre parole i finanziamenti sono concessi solo in riferimento all’attivazione di specifiche macrotipologie di azioni di seguito elencate:

  • Adeguamento dei laboratori degli istituti tecnici e professionali e altri interventi della riforma dell’istruzione tecnica e professionale
  • Poli tecnico professionali di filiera
  • Istituti Tecnici Superiori (ITS)
  • Modelli innovativi di alternanza scuola, formazione e lavoro.

Le azioni specifiche sono le seguenti, alcuni delle quali non direttamente afferenti alla Formazione Tecnica Superiore:

Regione Campania
Linee guida per la costituzione dei poli formativi tecnico-professionali in Campania

(DGR 83/13)

Azione

Risorse
(in euro)

Numero
destinatari

LO SPAZIO PER APPRENDERE

Laboratori e professioni dell’apprendimento.

La scuola 12h.

8.000.000

Il lavoro in Piazza

2.000.000

1.000

FORMANDO SI APPRENDE

Percorsi formativi in alternanza e in apprendistato

25.000.000

2.500

MAESTRI IN BOTTEGA

Progetto per l’apertura di Botteghe Scuola e per la

diffusione di Mestieri per giovani apprendisti.

7.500.000

750

CAMPANI …E

Piani Multiregionali

2.500.000

VIAGGIANDO S’IMPARA

5.000.000

Totale

50.000.000

Le risorse provengono dalla terza riprogrammazione del Piano di Azione e Coesione (misure anticicliche).

Con successivo decreto dirigenziale 150 del 17 maggio 2013, ben 42,5 milioni di euro dei 50 milioni della delibera 83/13 sono stati canalizzati per la costituzione dei poli tecnico professionali.  Con il medesimo decreto dirigenziale 150/13 è stato emanato l'avviso per la presentazione della manifestazione di interesse per la costituzione dei Poli tecnico professionali nella Regione Campania.

Calabria

Con delibera 29 del 28 gennaio 2013 la Giunta Regionale della Calabria ha deciso di realizzare un Piano di intervento regionale, di durata triennale, per la costituzione, a partire dall’anno 2013, di Poli tecnico - professionali riferiti alla filiera turistica nella sua complementarietà con quella dell’agribusiness.

Il Piano di intervento è stato emanato con decreto dirigenziale 4271 del 20 marzo 2013. In particolare è precisato che in questa prima fase i Poli tecnico - professionali dovranno essere proposti da Istituti tecnici e Istituti professionali presso i quali funzionano gli indirizzi correlati alle filiere Turistica e dell’Agribusiness. E' prevista la costituzione di minimo 3 massimo 5 Poli tecnico-professionali nel settore Turismo. I costituendi Poli dovranno prevedere nell’ambito del proprio Piano triennale, la programmazione di Azioni rivolte allo sviluppo di competenze trasversali alle filiere di riferimento dei Poli e di Azioni rivolte a sviluppare competenze dirette alla filiera di riferimento dei Poli. Le risorse complessivamente disponibili sono pari ad € 13.000.000,00, ivi comprese le risorse per la realizzazione delle azioni di monitoraggio e valutazione, rivenienti dalla terza riprogrammazione del Piano di Azione Coesione (misure anticicliche).

Con successivo atto, il Decreto Dirigenziale 8274 del 31 maggio 2013, è stato emanato l'avviso pubblico con relativi allegati per la costituzione dei poli tecnico-professionali. Qui il Piano Triennale e gli allegati.

Servizi e comunicazioni

Articolo 33, la nostra rivista mensile
Articolo 33, la nostra rivista mensile
Filo diretto sul contratto
Filo diretto rinnovo contratto di lavoro
Ora e sempre esperienza!
Scuola: principali approfondimenti
Mobilità scuola 2018/2019
Testo Unico su salute e sicurezza integrato e aggiornato
Filo diretto sul contratto
Le funzioni nel consiglio di classe
Ricostruzione di carriera
Come si convocano i supplenti
Link utili
Logo MIUR
Logo MEF
Logo NOIPA
Logo INPS
Logo Fondo ESPERO
Logo EBINFOP
Seguici su facebook