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Documento Coordinamento Estero

Il Coordinamento Europeo della CGIL Scuola si è riunito a Roma in data 20 ottobre 2000, con la presenza di Gianni Righetti della Segretaria nazionale e del responsabile del settore Mario Simeone.

26/10/2000
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Il Coordinamento Europeo della CGIL Scuola si è riunito a Roma in data 20 ottobre 2000, con la presenza di Gianni Righetti della Segretaria nazionale e del responsabile del settore Mario Simeone. In rappresentanza delle sezioni estere della Cgil Scuola hanno partecipato alla riunione: R. Renzetti e G. Ramellini ( Spagna); C. Celidonio, G. Piscopo e C. Matriciani ( Svizzera); G. Meo ( Belgio); U. Besson ( Francia); F. Foglia ( Gran Bretagna); L. Profus ( Germania); M. Casalucci ( Ungheria); Comaina ( Olanda); B. Astorino ( Grecia).

Il dibattito sviluppatosi sulla base di una introduzione politica di G. Righetti e di una relazione di M. Simeone, si è incentrato sui temi dell’iniziativa sindacale dopo l’approvazione dell’art.9, sull’impegno della Cgil Scuola sul versante della riforma e sulla prossima scadenza delle elezioni delle RSU. Sono stati inoltre puntualizzati alcuni aspetti riguardanti la funzione e l’uso del Forum estero della Cgil Scuola.

In riferimento alle vicende succedutesi all’approvazione della L.147/2000, l’insieme degli interventi ha espresso pieno consenso alle ultime iniziative messe in atto dalla Segreteria Nazionale, volte a recuperare una fase critica per il ruolo del sindacato e riaprire la contrattazione sulla mobilità. In particolare è stato giudicato positivo l’impegno messo in atto dall’Ufficio Legale della Cgil Scuola, concretizzatosi nel primo passo unitario della diffida al MAE.

Tutti hanno sostenuto l’importanza della proposta di emendamento da inserire nella Legge Finanziaria o nei provvedimenti ad essa collegati e hanno sollecitato la Segreteria Nazionale e la Confederazione affinché vengano messe in atto tutte le possibili pressioni politiche e parlamentari per creare il necessario consenso attorno a questa proposta.

E’ stato sottolineato come sia particolarmente importante conseguire, come è stato fatto finora, il pieno coinvolgimento della Confederazione in tutti i passaggi dell’iniziativa della Cgil Scuola, considerato che la questione aperta dall’art.9, al di là della sua specificità, attiene più in generale al recupero di un ambito proprio e fondamentale della funzione e del ruolo del sindacato in merito alla contrattazione.

Il dibattito ha evidenziato tuttavia l’esigenza di ridiscutere in modo più organico e se necessario in un’ottica nuova le questioni del personale, inserendole nel contesto di un disegno di riforma delle istituzioni scolastiche all’estero.

Considerato da tutti questo impegno come prioritario ed urgente per l’insieme del sindacato, si è deciso di dar vita ad un gruppo di lavoro che facendo seguito all’elaborazione dell’ultimo convegno sulle riforme delle istituzioni scolastiche all’estero costruisca, nel breve periodo, una proposta di riforma globale del settore, nella quale siano riviste finalità degli interventi all’estero, competenze e attribuzioni, caratteristiche del personale.

Il gruppo di lavoro è costituito L. Profus, M. Casalucci e C. Celidonio e sarà coordinato da M. Simeone avvalendosi dei contributi di tutti i compagni/e anche operanti in realtà extra- europee.

Sono stati individuati alcuni criteri base per il lavoro di scavo e di analisi preliminare cui farà riferimento il gruppo di lavoro:

una accurata mappatura degli interventi attualmente organizzati all’estero ed una valutazione analitica del loro impatto sul territorio;
l’individuazione delle aree strategiche dell’insegnamento dell’italiano, in cui è necessario un impegno diretto ed autorevole del nostro paese, con risorse finanziarie e professionali adeguate;
la ridefinizione delle competenze, con l’obiettivo di trasferire al MPI gli aspetti più prettamente scolastici dei nostri interventi nell’ambito del sistema dell’autonomia;
una revisione della posizione del personale, che possa consentire un impiego anche più continuativo, superando le rigidità dell’attuale modello di permanenza;
l’individuazione di parametri economici e di riferimenti giuridici a livello europeo che potrebbero agevolare una soluzione innovativa e flessibile del problema.
Considerando i tempi necessari per elaborare una proposta compiuta gli interventi hanno sottolineato come sia importante anche in vista della prossima Conferenza degli italiani nel mondo l’elaborazione, da parte del sindacato, di un documento di valutazione, sulla politica scolastica all’estero richiamando la necessità di:

fermare la politica dei tagli e della privatizzazione;
estendere il sistema dell’autonomia e gli altri processi di riforma che coinvolgono il sistema della formazione all’estero.
Sul tema delle elezioni delle RSU, è stata dedicata una sezione specifica di discussione con la presenza del comp. S. Mongardini. La discussione ha evidenziato le difficoltà che si riscontrano all’estero per la mancata attuazione dell’autonomia che condiziona di fatto le materie che costituiscono l’ambito di contrattazione specifico e concreto delle RSU.

La mancata definizione di un accordo specifico per il comparto consente l’elezione delle RSU solo nelle sedi scolastiche con più di 15 dipendenti.

Questa situazione impone un impegno straordinario nell’informazione e nella sensibilizzazione dei lavoratori per valorizzare comunque il ruolo delle RSU che se non elette creeranno una situazione di vuoto della rappresentatività e della contrattazione.

Tutti hanno sottolineato la consapevolezza che questa scadenza costituisce comunque un momento importante di scelta democratica dei rappresentanti sindacali, assicurando il massimo sforzo nell’allestimento delle liste Cgil Scuola e nella campagna elettorale.

Tra l’altro le elezioni delle RSU possono diventare un’occasione per valorizzare nuovi quadri e ridare vitalità al nostro sindacato. A questo scopo è emersa la necessità della convocazione di una iniziativa politica specifica, prima delle elezioni, che consenta un incontro con tutti i candidati esteri delle RSU.

La discussione ha infine posto in risalto l’importante funzione, quale strumento di dibattito, del Forum estero aperto nel sito Internet della Cgil Scuola.

L’esperienza fatta è utile in quanto mette a disposizione di tutti i lavoratori della scuola una sede di discussione nella quale riportare proposte, esperienze e problemi dei quali occorre tenere conto. La discussione ha tuttavia puntualizzato che il Forum non può sostituire il dibattito nelle sedi e negli organismi propri del Sindacato.

L’uso del Forum deve comunque avvenire sulla base di regole di partecipazione come quella di non accettare interventi anonimi o riguardanti valutazioni irrispettose della persona o lesive del ruolo e dell’immagine dell’organizzazione. Molti interventi hanno ribadito la necessità di una maggiore attenzione da parte del sindacato alle varie iniziative aperte su Internet riguardanti il settore, ritenendo questo un ulteriore utile contributo all’approfondimento dei problemi del personale all’estero.

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