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Anticorruzione nelle scuole: abrogato il Programma per la Trasparenza e per l’Integrità

Una recente norma abroga l’obbligo di predisporre entro il 30 maggio il Programma per la Trasparenza e l’Integrità. Il comportamento irresponsabile del Miur che non informa le scuole. Basta vessazioni sui dirigenti scolastici.

21/05/2016
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Con l’entrata in vigore del decreto legislativo approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri sarà abrogato l’obbligo, per tutte le pubbliche amministrazioni e quindi anche per le scuole, di adottare un Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità (PTTI).

Il termine del 30 maggio 2016 entro il quale i dirigenti scolastici avrebbero dovuto predisporre il PTTI, sentito il consiglio di istituto, non ha quindi più alcuna rilevanza. Invitiamo le scuole ad evitare di dedicare tempo e lavoro a un adempimento che scompare dal quadro normativo sulla trasparenza e l’anticorruzione.

Il decreto legislativo varato dal Governo, denominato Freedom of information act (FOIA), conterrà importanti modifiche sia alla legge 190/12 che al DLgs 33/13 sulla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni.

Il Consiglio dei Ministri ha avviato il 21 gennaio 2016 il percorso legislativo di definizione del decreto applicativo della legge 124/15 – la cosiddetta legge Madia sulla riorganizzazione della Pubblica Amministrazione – che all’articolo 7 delega il Governo a rivedere e semplificare le disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, di pubblicità e di trasparenza.

È quindi di tutta evidenza che mentre il Governo si accingeva a modificare le norme, il MIUR collaborava con l’ANAC per fare prima la consultazione pubblica sulle bozze di linee guida per l’applicazione delle norme alle istituzioni scolastiche (conclusa l’8 marzo) e poi le definitive linee guida (deliberate il 21 aprile) che obbligano le scuole a adottare il PTTI entro il 30 maggio.

Noi avevamo promosso una interrogazione parlamentare al Senato e richiesto al MIUR – l’8 marzo scorso , insieme alle altre organizzazioni sindacali, un incontro urgente per scongiurare l’ennesima “molestia” ai dirigenti scolastici e alle scuole.

Il MIUR non ha convocato le organizzazioni sindacali né ha risposto eppure non poteva non sapere che si stavano facendo lavorare le scuole su un adempimento che il Governo aveva già deciso, mesi fa, di cancellare per tutte le pubbliche amministrazioni.

Neanche ora il MIUR comunica niente alle scuole e le lascia da sole a preoccuparsi di un adempimento abrogato!
Ancora un altro importante segnale di attenzione al lavoro delle scuole da parte del Ministro!

Anche gli Uffici Scolastici Regionali, con in testa quello della Lombardia, pensano solo a se stessi. Comunicano che pubblicheranno a giugno il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione, dopo l’approvazione da parte del Ministro, anche se il termine è il 30 maggio ed è lo stesso dell’adozione da parte delle scuole del PTTI.
Gli USR violano il termine fissato dalla delibera dell’ANAC per i loro obblighi mentre le scuole debbono rispettare il termine per l’adozione di un atto abrogato.

Chiediamo al MIUR di fare immediatamente chiarezza e di assumersi le sue responsabilità.
I dirigenti scolastici e le scuole non ne possono più di disinteresse e vessazioni!

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