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CNR: assunzione precari, avanti a piccoli passi

La FLC CGIL auspica che il CNR assuma un PdF che preveda la stabilizzazione di tutti i precari aventi diritto in possesso dei requisiti previsti dall’Art. 20 del D.Lgs 75/17 sia C.1 sia C.2.

13/11/2018
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Il 16 novembre 2018 è convocato il CdA CNR con all’OdG, anche la delibera sul Piano Triennale di Fabbisogno del personale (PdF) 2018-2020. Le organizzazioni sindacali sono state convocate per il 15 novembre per il dovuto confronto.

La FLC CGIL auspica che il CNR assuma un PdF che preveda la stabilizzazione di tutti i precari aventi diritto in possesso dei requisiti previsti dall’Art. 20 del D.Lgs 75/17 sia C.1 sia C.2.

Il 30 novembre prenderanno servizio e saranno assunte con contratto a Tempo Indeterminato circa 200 UdP in attuazione delle delibere assunte dal CdA a dicembre 2017 con cui sono state scorse le graduatorie ancora attive di precedenti concorsi

Ricordiamo che tali assunzioni, collocandosi dopo la stipula del CCNL Istruzione&Ricerca 2016-2018, sottoscritto il 19 aprile 2018 vedono riconosciuta la continuità del rapporto di lavoro. Trova quindi piena applicazione il dispositivo dell’Art. 84 C.7, che prevede, nel passaggio a tempo indeterminato a parità di profilo, il mantenimento dell’anzianità lavorativa maturata con contratto a tempo determinato.  A tale proposito si ricorda che la Circolare 13/2018 del CNR recita: con specifico riferimento alla fruizione delle ferie, i dipendenti già titolari di un contratto di lavoro a tempo determinato ed assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato nel medesimo profilo, senza soluzione di continuità, dalla decorrenza degli effetti del CCNL (20 aprile 2018) possono conservare le ferie maturate in costanza del precedente rapporto di lavoro a tempo determinato. Per analogia il medesimo trattamento potrà essere riconosciuto con riferimento alle ore/giorni di permesso maturate e non fruite e ad alle ore lavorate in eccesso e confluite nella cosiddetta “banca dati ore”.

Per quanto riguarda la stabilizzazione dei C.1, risulta che gli uffici competenti stanno completando l’elaborazione dei dati risultanti dalla Manifestazione di Interesse presentata dalle lavoratrici e dai lavoratori precari aventi i requisiti previsti dal C.1 conclusasi il 7 novembre 2018.  Anche per le stabilizzazioni si applica il dispositivo dell’art. 84 C.7 del CCNL 2016-2018. Le stabilizzazioni presumibilmente verranno effettuate entro dicembre 2018 e saranno full time.

Poiché nei giorni scorsi, come auspicato dalla FLC CGIL, l’Avvocatura dello Stato, tramite il MIUR, ha reso un parere al CNR sulla valorizzazione dell’anzianità maturata con AdR presso le Università, gli uffici stanno conteggiando anche questa tipologia di anzianità ed includendo i richiedenti nei C.1 misti. Da indiscrezioni, ma lo verificheremo prossimamente, non ci sono state “le invasioni” temute da molti. Questo risultato è importante perché afferma che l’attività di ricerca si esplica senza confini e senza barriere. L’attività di ricerca va riconosciuta e valorizzata in quanto tale, sia se finanziata dal CNR sia dalle Università!

Per quanto riguarda invece le procedure per la stabilizzazione dei precari con i requisiti del C.2, in questi giorni le commissioni, nominate per valutare le domande presentate ai 26 Bandi di concorso riservati, stanno convocando i candidati per i colloqui. Purtroppo dobbiamo registrare che alcune commissioni hanno escluso diversi candidati, alcuni dei quali con precedenti idoneità in concorsi pubblici per analoga posizione!

Invitiamo “gli esclusi” a chiedere l’accesso agli atti e verificare la “correttezza” delle valutazioni.

Già a suo tempo avevamo sollecitato il Presidente a vigliare affinché le commissioni valorizzassero il più possibile i CV considerando che si tratta di procedure speciali volte al superamento del precariato. Precariato che, in molti casi, è stato assunto negli Istituti con un AdR invece che con un TD solo per mancanza di risorse finanziarie adeguate! Non possiamo quindi accettare che alcuni Direttori di Dipartimento e/o di Istituto premano sulle commissioni perché vi sia una forte riduzione degli idonei! Auspichiamo che non si verifichino esclusioni di precari per valutazioni del CV non adeguate, il cui contratto è stato prorogato su richiesta del ricercatore responsabile con il parere positivo sia direttore dell’Istituto, sia del direttore di Dipartimento. L’Ente in tal caso potrebbe essere chiamato a risponderne.  Chiediamo pertanto all’Amministrazione di rendere accessibili e pubbliche in tempi rapidi le schede di valutazione!

La FLC CGIL continua a vigilare affinché non siano commessi atti contrari allo spirito della legge.

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