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INFN: il 2012? Un disastro

L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è l'unico ente di ricerca che rimane al palo con le proroghe dei contratti.

21/12/2012
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Continua l'atteggiamento vessatorio da parte del Presidente dell'ente nei confronti del personale. Tutti gli altri enti, a partire dal CNR, sfruttano l'accordo sindacale per prorogare i contratti, mentre all'INFN si continua a dire di no alle richieste del personale. E intanto il progetto bandiera SuperB viene cassato dal Ministero: inaffidabili.

Il nostro comunicato del febbraio scorso, terminava così: “non vorremmo il 1° marzo constatare che all’INFN i suonatori sono cambiati, ma la musica è sempre la stessa: scelte poco condivise, scarsa professionalità e spreco delle poche risorse disponibili”.

Purtroppo la musica è rimasta la stessa. Anzi è peggiorata: sembra incredibile ma per il personale il presidente professor Ferroni è riuscito a fare peggio del suo predecessore, professor Petronzio. Il presidente Ferroni ha deciso che il personale non è importante.

Partiamo dagli auguri di Natale: si parla di problemi e di successi INFN nel 2012 che sta per finire, ma non c’è traccia di auguri o ringraziamenti a tutto personale, nemmeno in una striminzita formula di rito. Una svista? Crediamo di no.

La delegazione trattante dell’INFN (composta dal vice presidente dell’INFN, professor Masiero, in qualità di capo-delegazione, e dal direttore generale dott. Giunti) è di fatto priva di potere trattante e decisionale. Il capo delegazione o è ancora del tutto impreparato in materia sindacale o ha deciso di umiliare tutto il personale INFN. Come? Innanzitutto considerando i sindacati come un fastidio e non come uno strumento, sancito dalla legge, a servizio dei lavoratori tutti.

E poi con una serie ostinata di “no” che colpiscono tutto il personale: dall’opposizione testarda ai passaggi di livello per tecnici e amministrativi, all’ottuso rifiuto a prorogare (ove possibile) i contratti a tempo determinato; dall’immotivato  rifiuto di assumere ricercatori risultati idonei all’ultimo concorso a tempo indeterminato (nel 2010) al non informare, prima dell’approvazione e come richiesto dalla legge, i lavoratori sui contenuti del Piano Triennale; senza dimenticare che più del 10% del personale ha una retribuzione inferiore del 20% perché non iscritto alla Polizza INA. L’annoso problema della tassazione degli arretrati e lo sbaglio sistematico delle detrazioni fiscali in busta paga (i conguagli di dicembre quest’anno saranno da capogiro!), dimostrano incapacità gestionale oltre che cattiva volontà.

Il messaggio per il personale è disastroso. Ci chiediamo su quali basi, dopo la sonora batosta della cancellazione del progetto bandiera SuperB,  il presidente Ferroni potrà far ripartire l’INFN. Tra le tante possibili, siamo convinti che vessare il personale non sia la scelta migliore.

Noi non ce ne dimentichiamo: Auguri a tutti! A tutto il personale, per delle festività natalizie il più possibile serene, nonostante i tanti sacrifici nati dalle scelte del Governo e dalle inadempienze dell’ente.

Seguirà un aggiornamento con informazioni dettagliate su ciascuno dei “no”, con cui la dirigenza INFN ha voluto festeggiare le festività natalizie.

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