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ISTAT e "fase due": confronto tra sindacati e amministrazione

Resoconto dell'incontro del 15 aprile 2020

16/04/2020
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Nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile si è svolto un incontro di contrattazione che ha trattato molti argomenti, a partire da un confronto sulle possibili modalità di rientro dall’emergenza in atto.

Prolungamento delle misure attuali

L’attuale provvedimento che chiude le sedi (tranne Balbo 16) fino al 18 aprile, sarà prolungato al 3 maggio, in seguito all’ultimo DPCM.

Misure di prevenzione e protezione

Secondo la FLC CGIL è necessario realizzare tavoli specifici e di preparazione della possibile “fase due” che coinvolgano RLS e medico competente, a partire da una mappatura degli spazi delle sedi per capire fin da subito quelli non idonei per mancanza di ventilazione o per l’impossibilità di garantire la distanza sociale.

Abbiamo chiesto uno specifico ragionamento sull’aria condizionata e il ricircolo dell’aria e l’impatto sul contagio. E’ stata chiesta una attenzione anche ai lavoratori delle ditte esterne e ai consulenti.

L’Istat ha già aggiornato il DVR e per le sedi di Roma è stato diffuso agli RLS e poi sulla Intranet un protocollo dettagliato, firmato dal medico competente.

Insieme al medico competente, RLS e RSPP devono inoltre definire un protocollo condiviso per la gestione di casi sospetti e conclamati Covid-19, aldilà del documento già prodotto, da estendere a tutte le sedi.

L’appalto per le pulizie deve probabilmente recepire le novità previste dalle attività di sanificazione e di pulizia giornaliera. Abbiamo chiesto sanificazioni periodiche di tutte le sedi e un’informativa puntuale sulle stesse.

Dispositivi di protezione individuale

Abbiamo chiesto a chi si riferisce la delibera 346 uscita qualche giorno fa e in ogni caso abbiamo chiesto che, in caso (auspicabile) di fornitura di mascherine al personale si proceda a un acquisto centralizzato anche per le sedi territoriali, in modo da evitare disparità e difficoltà di reperimento in alcune regioni.

L’acquisto dei dispositivi sarà fatto dall’Istat e si prevede di fornire 2 mascherine a testa.

Al momento non è previsto l’uso di guanti, che sono generalmente sconsigliati dai comitati tecnico-scientifici.

L’organizzazione del lavoro

Abbiamo proposto di basare la fase due innanzitutto sulla volontarietà.

Il lavoro agile per calamità (602) deve rimanere ancora la modalità prevalente, lasciando quindi la possibilità, per chi ne abbia necessità, di venire in sede in sicurezza.

Devono comunque essere esclusi da obblighi di rientro nei prossimi mesi tutti coloro che abbiano situazioni di fragilità, come persone con patologie proprie o di familiari, genitori con figli, ecc. Una particolare attenzione va posta al tragitto casa-lavoro, che ovviamente è a rischio, soprattutto per chi utilizza i mezzi pubblici. Per questo secondo noi deve essere mantenuta per tutti la volontarietà di eventuali rientri in sede, almeno per un ulteriore periodo (la cosiddetta fase due). Inoltre abbiamo chiesto di sospendere la fascia di compresenza, proprio allo scopo di potere scaglionare i percorsi casa-lavoro e le presenze nelle sedi.

Come richiesto dalla FLC CGIL già nei precedenti incontri, sono stati prorogati i tempi di recupero dei debiti orari di tutti i livelli (I-III e IV-VIII).

Per il distanziamento, abbiamo chiesto una ricognizione sede per sededegli spazi idonei, ridefinendo le capienze massime delle stanze e degli uffici. Potrebbe essere utile utilizzare una bacheca virtuale per la prenotazione delle postazioni. L’orientamento dell’amministrazione è quello di prevedere non più di una persona per stanza.

Il lavoro agile nella modalità attuale, totalmente diversa da quella che era stata prevista come sperimentazione, ha dimostrato di potere funzionare nell’emergenza, ma ci sono anche molte criticità che stanno emergendo, delle quali si dovrà tenere conto anche con specifici incontri.

Sui turni, è stato chiarito che per quanto riguarda i lavoratori che hanno svolto l’attività in turno in modalità agile saranno pagate le rispettive indennità. La contabilizzazione non è ancora visibile su BOL, ma sarà inserita a mano nei prossimi giorni. Ricordiamo che c'è sempre uno sfasamento di 2 mesi tra i turni svolti e il pagamento delle relative indennità.

Per quanto riguarda il telelavoro, se si entrerà nella “fase due” tutti i lavoratori vincitori dell’ultimo bando devono essere subito messi in condizione di iniziare i loro progetti di telelavoro immediatamente, così come appare utile una proroga degli attuali progetti in scadenza. Inoltre, in vista dell’estate, sarebbe più che opportuno prevedere – in deroga ai numeri previsti attualmente – di attivare il telelavoro breve.

Per le ferie degli anni precedenti, da consumare entro il 30 giugno, può essere opportuno uno slittamento della scadenza.

Buoni pasto e lavoro agile

La nostra posizione è quella espressa nel comunicato che abbiamo inviato la scorsa settimana. Ci sarà un incontro specifico per cercare una posizione condivisa tra sindacati e amministrazione, come previsto dalla circolare n. 2 di Funzione Pubblica.

Proroghe scadenze

Probabilmente il bando di mobilità tra profili (articoli 52 e 65) sarà rinviato al 30 giugno.

Le fasce ordinarie potranno subire anch’esse uno slittamento.

Per la presentazione dei benefici assistenziali continuerà ad essere sospesa l’attività di sportello.

Articoli 53 e 54

La FLC CGIL ha chiesto nuovamente un incontro per verificare le possibilità di utilizzo delle graduatorie e un aumento dei rispettivi fondi. Abbiamo sollecitato anche il lavoro della commissione articolo 54, soprattutto se si passerà alla “fase due” e sarà quindi possibile accedere ai faldoni con la documentazione.

Riconoscimento dell’anzianità a tempo determinato

La FLC CGIL ha chiesto informazioni per quanto riguarda la procedura di riconoscimento della terza fascia per i ricercatori e tecnologi che hanno avuto il riconoscimento in virtù del CCNL 2016/2018. La procedura è completata, la delibera uscirà nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda la proposta transattiva per i dipendenti che non hanno fatto ricorso, la documentazione è pronta, ma l’Istat sta aspettando a farla uscire, anche perché in questa fase sono chiusi gli uffici dove effettuare l’eventuale conciliazione.

Concorsi e commissioni

La FLC CGIL ha chiesto se, oltre alla commissione per il I livello ricercatore sono previsti altri passaggi relativi ai concorsi del 2018. Al momento l’amministrazione ha difficoltà a chiedere disponibilità, per cui si sta rallentando anche la formazione delle commissioni.

Consiglio

La FLC CGIL ha chiesto conto del provvedimento contenuto nel DL Cura Italia (art. 100), che sospende le nomine, tranne che per l’Istat. In particolare abbiamo chiesto se si procederà alle nomine governative dei nuovi consiglieri e se il Consiglio sarà operativo anche senza l’elezione del membro scelto dai ricercatori e tecnologi dell’Istituto. La valutazione del direttore generale è stata che, una volta approvato definitivamente il decreto, il governo procederà alle nomine. L’Istat si sta attrezzando per l’elezione on line del membro scelto internamente. E’ tuttora in dubbio se nel frattempo il Consiglio sarà pienamente operativo.

L’Istat per il paese

La dottoressa Buratta ha voluto precisare che l’Istat sta contribuendo all’emergenza, sia mantenendo per quanto possibile la produzione ordinaria sia realizzando progetti specifici per l’emergenza sanitaria, anche se alcune indagini sono bloccate perché come in tutta Europa le interviste faccia a faccia non sono possibili. Sul sito dell’Istat c’è una pagina specifica con le informazioni sui processi sospesi.

L’Istat è inoltre titolare con il Ministero della Sanità dell’indagine sierologica sulla popolazione che fornirà anche alcuni parametri di base per valutare le fasce di popolazione più esposte a rischio, anche per le valutazioni sul rientro al lavoro della fase due. Saranno anche realizzate indagini non programmate su famiglie e imprese. L’istituto si è immediatamente attivato con impegno.

La pagina del sito Istat dedicata all’emergenza Covid-19

Il rientro

L’incontro è stato un primo confronto su tempi e modi di un eventuale rientro nelle sedi, ovvero di quella che siamo abituati a chiamare fase due. Il confronto è peraltro previsto dal protocollo d’intesa firmato il 3 aprile da CGIL, CISL e UIL con la ministra della Pubblica Amministrazione.

Al momento è difficile capire quando partirà la “fase due” e se sarà il 3 maggio, ma l’intenzione dell’amministrazione è di arrivarci preparati. Si tratterà comunque di un percorso graduale – che durerà diversi mesi - verso un ritorno alla “normalità”.

Una particolare attenzione dovrà essere posta ai provvedimenti che saranno prodotti anche a livello regionale e territoriale, con un impatto eventualmente differente per i singoli uffici territoriali dell’Istat.

Sono già in vigore, recepiti nel DVR, il divieto di accesso ai dipendenti positivi al tampone, il distanziamento per i colleghi che stanno comunque recandosi in sede, la sanificazione degli ambienti, una pulizia giornaliera.

Vanno valutati altri elementi, come la misurazione della temperatura in ingresso, la dotazione dei dispositivi di protezione individuale (mascherine), il rispetto delle regole. Si attendono ulteriori indicazioni da Funzione Pubblica e dal governo.

Al momento l’Istat prevede di riaprire, quando sarà possibile, tutte le sedi (non solo via Balbo 16), salvo eventuali provvedimenti territoriali specifici. Secondo noi è comunque necessario un confronto sede per sede con sindacati e RSU, soprattutto se si presentassero situazioni difformi sul territorio.

L’amministrazione ha formulato alcune prime ipotesi per la “fase due”:

  • apertura di tutte le sedi, tranne situazioni specifiche nei diversi territori da valutare caso per caso
  • rimarrà il divieto di riunioni “in presenza”
  • revisione dell’affollamento, prevedendo una sola persona per stanza
  • rotazione degli ingressi su base settimanale con il fine di ridurre i contatti
  • regolamentazione degli spazi comuni (corridoi, ascensori, macchinette, ecc.)
  • per il servizio mensa forse potrebbe essere attivata la modalità “cestino” (già prevista nel nuovo capitolato), anche se è tuttora da capire dove i dipendenti potrebbero consumare i pasti
  • saranno posti dispenser di gel disinfettante ai diversi piani
  • sarà calendarizzata una periodica attività di sanificazione/disinfestazione e se necessario saranno aggiornati i contratti con le ditte di pulizia.

Firme di accordi e protocolli

L’amministrazione ha comunicato di avere predisposto una modalità di firma digitale a distanza di eventuali accordi sindacali.

Prossimi appuntamenti

La prossima riunione sarà fissata tra una decina di giorni.

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