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ISPESL, che fine hanno fatto le proroghe dei contratti dei precari in scadenza?

Nonostante la mobilitazione dei precari e il decreto "milleproroghe" pomposamente preannunciato dall'Ente, ad oggi non si conosce quale sarà il loro futuro. La FLC Cgil chiede un incontro urgente!

16/01/2009
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Per capire le ragioni della richiesta d'incontro urgente inviata al Commisario e Subcommissario dell'Ispesl, occorre fare un passo indietro e ricostruire quanto accaduto in quest'ultimo periodo.

Dopo la mobilitazione degli oltre 420 co.co.co. e degli incaricati di ricerca dell'Ispesl del 23 dicembre scorso durante la quale era stata occupata la stanza della Presidenza, tutti precari con il contratto in scadenza al 31/12, e lo sconcertante episodio senza precedenti verificatosi nella stessa giornata, si era poi tenuta la riunione di trattativa fra FLC Cgil FIR Cisl e Uil-PA Urafam e i veriti dell'Ente (Commissario e Subcommissario), convocata dallo stesso Ente per il 24 dicembre. La questione al centro del confronto era il rinnovo dei contratti di co.co.co. in scadenza, con riferimento alle rigidità introdotte dalle normative intervenute negli ultimi tempi sulla possibilità di prorogare e/o rinnovare le collaborazioni, rispetto alle forme di reclutamento e alla eventuali specializzazioni richieste.

Detta riunione particolarmente complessa e scorbutica, vista anche la data della vigila di Natale, in cui Commissario e Subcommissario si erano distinti per il tentativo di spaccare il fronte sindacale attraverso riferimenti polemici alla mobilitazione dei precari del giorno prima e ai diversi atteggiamenti assunti dalle sigle sindacali confederali, mobilitazione che a loro dire avrebbe potuto inoltre pregiudicare possibili sviluppi favorevoli per i precari dell'Ente (sic!), si era infine conclusa con un comunicato unitario che faceva il punto della situazione. Tale punto non era particolarmente confortante perché, a fronte di un atteggiamento dell'Amministrazione abbastanza reticente, si era potuto registrare solo un generico impegno da parte dell'Ente ad avviare tutte le iniziative possibili per garantire la prosecuzione delle attività svolte dal personale in questione nel 2009; il quale si riservava a sua volta di comunicare l'esito di quelle assunte in sede politica nei confronti del governo, per ottenere strumenti normativi che avrebbero consentito per il futuro l'individuazione di soluzioni positive. Le OO.SS. non potevano che registrare questi impegni e rimandare alla verifica delle conseguenti azioni che sarebbero state adottate per rinnovare i contratti di collaborazione in scadenza il 31 dicembre 2008.

Successivamente a questi fatti, in data 29 dicembre, i vertici dell'Ispesl (Commissario e Subcommissario) inviavano ai lavoratori precari interessati e per conoscenza alle OO.SS. (bontà loro) un nota di "Auguri per il 2009" nella quale, visto il clima delle festività, si formulavano gli auguri a tutti e si preannunciava pomposamente l'inserimento nel decreto cosiddetto "milleproroghe", Dl 207/08, di una norma specifica per l'Ispesl che avrebbe dovuto agevolare la prosecuzione delle attività dei precari in questione. Nella nota si coglieva infine l'occasione per ringraziare stucchevolmente per il risultato conseguito quanti non avevano "inteso far mancare il loro silenzioso impegno" e per polemizzare con l'iniziativa di mobilitazione del 23 dicembre (chiaro riferimento alla rottura momentanea del fronte sindacale confederale avvenuta quel giorno).

Purtoppo, nonostante queste pompose premesse e promesse, alla prova dei fatti, cioè la lettura del decreto "milleproroghe" pubblicato sul sito della G.U. il 2 gennaio 2009, eravamo costretti a registrare una notevole delusione e a chiederci quale fosse stato l'effetto del " proficuo lavoro istruttorio" messo in atto dai vertici dell'Ispesl e rivendicato nella nota del 29/12. Infatti la lettura del testo smentiva sonoramente l'Ispesl: ad una lettura sommaria del Decreto 207/08, poi confermata anche da quella più attenta e puntuale registrata nel nostro commento FLC al decreto milleproroghe, non si trovava traccia di norme che aiutassero la causa dei precari dell'Ispesl! Per questo uscimmo il 2 gennaio con un comunicato FLC Cgil dove confermavamo che nel decreto non c'era alcuna norma che potesse interessare le sorti dei 420 precari con contratto scaduto.

Tuttavia facevamo presente nel comunicato che, e vale ancora oggi, se quanto rivendicato dall'Ispesl fosse stato vero e comunque utile alla causa dei precari, questo andava nella direzione da noi auspicata e quindi sollecitavamo in ogni caso l'Istituto ad adoperarsi per rinnovare i contratti scaduti, al fine di garantire sia i livelli occupazionali, che di mantenere nell'interesse dell'Istituto le professionalità dei co.co.co. e degli incaricati di ricerca. Ricordavamo inoltre che detti rinnovi, come più volte detto, potevano essere già stati avviati da tempo dai vertici dell'Ente ( con gli attuali strumenti normativi), se solo questi avessero voluto esercitare il loro diritto/dovere di direzione dell'Ispesl. Esercizio di direzione purtroppo particolarmente debole negli ultimi tempi, cioè da quando l'Ente è in regime di commissariamento e di sub commissariamento, e comunque esercitato solo in modo parziale e mirato, per le questioni che interessano il Commissario e il Subcommissario.

A questo punto i fatti sono che però, nonostante le "pacche sulle spalle" e le rassicurazioni informali dei vertici, i precari scaduti al 31 dicembre scorso non sono ancora rientrati all'Ispesl e non è chiaro quale sarà il loro futuro, ne' abbiamo avuto ad oggi alcun riscontro da parte dell'Istituto. Inoltre, alla luce delle evoluzioni normative è ormai evidente che non c'è nulla da aspettare per rinnovare i contratti e permettere ai precari di rientrare, che occorre solo la decisione degli organi di vertice e fare riferimento agli attuali strumenti normativi (come peraltro più volte da noi suggerito).

Per queste ragioni abbiamo inviato la richiesta urgente d'incontro al Commissario e Subcommissario di convocare una riunione con le OO.SS. confederali (analoga richiesta sappiamo essere stata fatta anche da Cisl e Uil), per discutere del futuro degli otre 420 precari con contratto scaduto, alla luce di quanto emerso dall'ultima riunione di trattativa (24/12) ad oggi. In assenza di riscontri positivi la FLC CGIL, raccordandosi con gli altri sindacati confederali, attiverà tutte le iniziative necessarie, anche di mobilitazione, perchè si apra finalmente un serio confronto di merito sulla questione, teso a trovare soluzioni positive per la prosecuzione dei contratti scaduti.

Roma, 16 gennaio 2009

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Al Commissario Straordinario
Prof. Antonio Moccaldi

Al Subcommissario Straordinario
Dr. Umberto Sacerdote

Oggetto: Proroga di contratti di collaborazione.

In relazione ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati presso l'Ispesl e oggetto di una specifica riunione tenutasi il 24/12 u.s. fra le OO.SS. FLC CGIL FIR CISL e UILPA-UrAfam e le SS.LL., la scrivente O.S. chiede un incontro urgente per conoscere tutte le determinazioni dell'Amministrazione in merito al proseguimento dei contratti di cui all'oggetto.

Questo anche alla luce della recente approvazione del cosiddetto decreto "milleprorghe", Decreto legge 207/08, e delle preannunciate condizioni di miglior favore che il decreto stesso avrebbe creato per il proseguimento delle attività svolte dal personale suddetto (condizioni che sono state rappresentate, peraltro, nella nota inviata il 31/12/2008 a tutto il personale che è titolare di un rapporto di collaborazione presso l'Ispesl); nonché di quanto emerso nell'incontro del 24 dicembre u.s. rispetto alle richieste avanzate dalle Organizzazioni Sindacali e all'impegno manifestato dall'Amministrazione di voler avviare tutte le iniziative possibili per garantire la prosecuzione delle attività svolte dal personale in questione.

Alla luce di quanto sopra detto, si rimane in attesa di un cortese riscontro e di una tempestiva convocazione.

Distinti saluti.

FLC Cgil - Gabriele Giannini

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FLC Cgil – CISL FIR – UILPA UR Afam
AL PERSONALE ISPES L

Roma, 24 dicembre 2008

In data odierna si tenuto l'incontro tra le OO.SS: CGIL-CISL-UIL e l'Amministrazione del ISPESL sulle problematiche relative al Personale con contratto di collaborazione in scadenza al 31/12/2008.

Le OO.SS. hanno chiesto alla Delegazione dell'Ente, nelle persone del Commissario e S. Commissario, di prorogare i contratti in scadenza per mantenere in servizio tutte le professionalità necessarie alla piena operatività dell'Ente.

L'Amministrazione ha confermato, anche a valle dell'avvenuta approvazione del Piano Triennale di Attività, il proprio impegno ad avviare tutte le iniziative possibili per garantire la prosecuzione delle attività svolte dal Personale in questione, nelle more dell'attuazione dei relativi bandi di selezione, che riguarderanno tutte le professionalità coinvolte.

Sin dalla prossima settimana l'Amministrazione comunicherà l'esito delle iniziative assunte.

Le OO.SS. giudicano positivamente le conferme fornite dall'Amministrazione e seguiranno con attenzione l'evolvere della situazione tenendone informato il Personale.

FLC Cgil - Gabriele Giannini
FIR CISL - Assunta Simeoni
UILPA-UR - Marco Di Luigi

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Porgiamo i nostri migliori Auguri per un 2009 colmo di gioie e di serenità.

Cogliamo l'occasione per informare che al termine di un proficuo lavoro istruttorio, condotto da diversi mesi presso le idonee sedi istituzionali, si è riusciti a far inserire nel Decreto cosiddetto "milleproroghe" una norma che consente la prosecuzione del Progetto di innovazione tecnologica per i servizi presso i dipartimenti centrali e territoriali dell'Istituto e del Piano triennale di attività. Il Decreto è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La norma rammentata interviene a modificare un quadro normativo sfavorevole ai fini dei citati Piani.

Desideriamo ringraziare quanti hanno voluto credere in una soluzione possibile e non hanno inteso far mancare il loro silenzioso impegno.

Quanto sopra è stato possibile nonostante qualche pittoresca iniziativa abbia rischiato recentemente di far precipitare tutto, rendendo vano il lavoro fin qui svolto.

Roma 29 dicembre 2008

Dott. Umberto Sacerdote
Prof. Antonio Moccaldi

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FLC Cgil

L'Ispesl e il rinnovo dei contratti co.co.co.:
Per favore? No grazie! PER DIRITTO!

Abbiamo appreso da una nota del commissario e del subcommissario dello scorso anno, dal titolo Auguri ed altro , che nel Decreto cosiddetto " milleproroghe", dopo " diversi mesi" d'intenso lavorio istruttorio, sarebbe stata introdotta una norma che " consente la prosecuzione del Progetto di innovazione tecnologica per i servizi presso i dipartimenti centrali e territoriali dell'Istituto e del Piano triennale di attività." La nota continua informandoci che " questa interviene a modificare un quadro normativo sfavorevole ai fini dei citati Piani."

Ad una prima lettura del cosiddetto "milleproroghe", che abbiamo potuto leggere qualche ora fa sul sito della GU, non ci sembra di aver individuato norme risolutive e determinanti per le sorti dei 420 precari con contratto scaduto. Forse, visto ancora il clima delle Festività, ne abbiamo fatto una lettura sommaria che sicuramente avrà bisogno di ulteriori approfondimenti e di questo ce ne scusiamo con quanti ci leggeranno. Certamente se i vertici dell'Istituto ce ne hanno dato comunicazione con la nota suddetta avranno avuto le loro buone ragioni e per questo esprimiamo comunque apprezzamento per il risultato annunciato (anche se, come detto nell'incontro del 23/12 u.s., riteniamo che si sarebbero potute percorrere in anticipo altre strade). Speriamo con ciò che, come auspicato da altri, il quadro normativo modificato consenta di mantenere nell'interesse dell'Istituto le professionalità dei contratti dei co.co.co. e degli incaricati di ricerca scaduti.

Questo significherebbe trasformare l'Augurio per un 2009 colmo di gioia e serenità in realtà concreta e certamente vogliamo credere che i vertici dell'Istituto attiveranno da subito le procedure per consentire il rinnovo dei contratti in scadenza.

Questo è il nostro auspicio e ci adopereremo perché ciò accada.

In ultimo ricordiamo al commissario e al subcommissario che le sorti dell'Ispesl stanno a cuore anche ai sindacati, sia pure nei differenti ruoli ricoperti. In questa vicenda, l'eventuale soluzione possibile sarà il risultato dell'azione di tutti! Una diversa gestione delle relazioni sindacali e una maggiore sensibilità da parte dei vertici dell'Istituto nei confronti dei circa 420 precari con contratto di co.co.co. in scadenza, avrebbero potuto evitare il ricorso alle iniziative di mobilitazione messe in atto dalle OO.SS. nella giornata del 23/12 u.s., quelle appunto definite dal commissario e subcommissario come " pittoresche iniziative".

Le mobilitazioni servono a rivendicare diritti e a costruire soluzioni praticabili dal punto di vista legale, per dare risposte alla dilagante precarietà dell'Ispesl e per garantirne il futuro. Per questo non si capisce cosa avrebbero potuto far precipitare dette iniziative!

Verificheremo nei prossimi giorni l'evolvere della situazione, cogliamo infine anche noi l'occasione per augurare a tutti un felice anno nuovo.

Roma, 2 gennaio 2009

FLC Cgil - Gabriele Giannini