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INSEAN: sul futuro dell'istituto ancora tutto in alto "mare"

Comunicato della FLC Cgil Roma sud

18/09/2008
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Insean: ancora tutto in alto “mare”
FLC Cgil Roma Sud

A valle dell’incontro di oggi non possiamo che confermare come la navigazione intrapresa dall’INSEAN iniziata giusto un anno fa dal precedente governo sia ancora una “ navigazione a vista” per ciò che riguarda le future sorti dell’Istituto.

Prima della pausa estiva CGIL, CISL e UIL nazionali di categoria avevano chiesto un incontro al Ministero delle Infrastrutture di discutere la situazione di criticità nella quale si trovava l’Istituto a fronte della cancellazione dell’intero contributo previsto dalla finanziaria 2008, nonché di proseguire il percorso di ridefinizione del nuovo Regolamento statutario.

In questi giorni il Ministero si è attivato per convocare dapprima il Presidente (mercoledì 17 settembre) ed abbia in calendario una convocazione con le OOSS ancora da concordare.

Sarà quella l’occasione per prendere atto della strategia politica del Ministero nei confronti dell’Insean; certo non ci conforta sapere che il Ministero della Difesa, che secondo il vecchio regolamento è uno dei due Ministeri Vigilanti, abbia invitato all’Istituto la richiesta di ridurre la pianta organica entro il 30 novembre p.v. così come prevede la Legge n. 133 di conversione del DL 112.

Come FLC Cgil ribadiamo che tale riduzione non debba e non possa applicarsi in quanto l’INSEAN è inserito in un percorso di riorganizzazione che aveva lo stesso obiettivo della Legge Finanziaria, cioè quello della razionalizzazione delle spese concretizzatosi con il taglio della pianta organica già previsto dal nuovo regolamento.

Nel merito della trattativa, che ha visto aggiungere al fondo per il salario accessorio risorse provenienti dall’art. 19 “regolamento conto terzi” – dal sindacato più volte sollecitato – si è però conclusa negativamente per le molteplici rigidità dell’Istituto ad incrementare l’indennità mensile e a non diminuire il fondo degli straordinari. Fondo straordinari che come abbiamo fatto notare impegna più dell’11% del fondo complessivo a fronte di una media del comparto del 5-6%.

Sempre in tema “straordinari” abbiamo chiesto di contrattare i criteri di assegnazione in quanto da alcune tabelle fornite nel corso della riunione sono evidenti storture non coerenti con una efficace organizzazione del lavoro.

Altro argomento di trattativa è stata l’applicazione dell’art. 53 (passaggi apicali per i IV livelli): la proposta fatta dall’Istituto è stata ritenuta non sufficiente in quanto non avrebbe utilizzato tutte le risorse presenti e rendere possibile l'incremento economico a tutti gli aventi diritto.

Ciò detto come FLC Cgil ci siamo riservati di attendere le risultanze degli incontri previsti con il Ministero e, nel frattempo abbiamo concordato col Presidente un prossimo incontro per il 13 ottobre p.v., auspicando che per quella data si sia fatta chiarezza sul futuro dell’Istituto e di tutti coloro che sono impegnati nelle attività.

15 settembre ’08

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